PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Il fattore S nelle strategie d’investimento

Il fattore S nelle strategie d’investimento

Salva
Salva
Condividi
Pieremilio Gadda
Pieremilio Gadda

18 Marzo 2020
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva

L’impatto che le aziende esercitano sulle persone, sui clienti e sulla società nel suo complesso può influenzare positivamente o negativamente le performance. L’approccio di Sycomore am

C’è un equivoco di fondo quando si affronta il tema della sostenibilità. In molti tendono a pensare che l’investimento responsabile abbia un focus esclusivo – o almeno prevalente – sulla tutela ambientale, che oggi resta cruciale. Ma è riduttivo pensare che l’acronimo Esg (Environmental, social, governance) possa essere concentrato solo sulla prima lettera.

La S e la G sono altrettanto importanti nell’influenzare la capacità di un’azienda di generare valore in modo sostenibile nel lungo termine, anche attraverso una gestione efficace dei rischi di natura extra-finanziaria, che la rende meno esposta a possibili sanzioni dei regolatori, problemi reputazionali e relazioni negative con i vari portatori di interesse (azionisti, lavoratori, fornitori, clienti, comunità locali). “Se le nostre soluzioni integrano analisi di tipo ambientale, vuol dire che investiamo su imprese focalizzate sulla transizione climatica ed energetica, ma attribuiamo un’importanza analoga alla S, sia nel nostro approccio che all’interno della gamma prodotti”, puntualizza Sabrina Ritossa Fernandez, analista e specialista Esg di Sycomore am. D’altra parte, le questioni ambientali hanno importanti implicazioni anche sul piano sociale. “La transizione climatica è auspicabile fino in fondo solo se è una transizione “giusta”: l’esempio dei produttori di automobili tedeschi è particolarmente simbolico”: conclude l’analista. Nel passaggio dal motore termico a quello elettrico alcuni settori potrebbero essere pesantemente ristrutturati e milioni di lavoratori rischiano di perdere il posto: ci vogliono cinque persone per fabbricare un motore termico e soltanto tre per uno elettrico.

Il fattore S nelle strategie d’investimento
Sara Carvalho de Oliveira, analista Esg, e Frédéric Ponchon, gestore di Sycomore Share Growth

Per un investitore responsabile, quindi è fondamentale prendere in esame anche il valore sociale degli interventi per contrastare il cambiamento climatico”. Mettere a fuoco il fattore S, per Sycomore, significa guardare alla società nel suo complesso. Vuol dire selezionare imprese che offrono prodotti e servizi allineati ai bisogni sociali e quindi beneficiano di alcuni degli attuali mega-trend, come l’inclusione finanziaria, il rafforzamento della cyber security o la domanda di servizi sanitari nei paesi emergenti. “Nel nostro fondo Sycomore Shared Growth, ad esempio, privilegiamo le case farmaceutiche il cui portafoglio di medicinali è orientato ad affrontare alcune delle questioni sanitarie più rilevanti, identificate da istituzioni internazionali come l’Organizzazione mondiale della sanità, Un esempio sono Sanofi e AstraZeneca. Tuttavia questo non è l’unico criterio che viene preso in esame: per esempio, il fondo non investe su un titolo come Novartis a causa di importanti problemi di etica commerciale in Grecia”, ricorda l’analista.

Un altro tema rilevante è la digitalizzazione: “Attraverso diversi dei nostri fondi abbiamo partecipato all’Ipo di Nexi. Uno dei motivi è che l’azienda contribuisce positivamente al raggiungimento di uno degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu, relativo alla riduzione dei flussi finanziari illeciti, ed è in linea con i piani del governo italiano per ridurre le dimensioni dell’economia sommersa, che vale circa il 20% del Pil, attraverso i pagamenti digitali”. Secondo Ritossa Fernandez, è fondamentale che un’impresa sia ben allineata ai bisogni della società, condivida una forte etica del business, rispetti i diritti umani e gli interessi delle comunità locali dove opera. Questo le permette di afferrare nuove opportunità e di evitare rischi che potrebbero emergere di fronte a sanzioni da parte dei regolatori o problemi reputazionali. “Il settore del tabacco ad esempio”, secondo l’analista, “mostra molte criticità sotto questo profilo. Questo contribuisce a spiegare il deterioramento delle performance negli ultimi anni, di pari passo con un aumento di attenzione da parte di molti investitori per la sostenibilità. Non dimentichiamoci”, prosegue l’analista, “che quando ci focalizziamo sulla S dell’acronimo Esg, dobbiamo parlare anche di clienti, che rappresentano un punto chiave della nostra analisi. Ogni azienda dipende da loro per sopravvivere: è essenziale che costruisca una relazione basata sulla fiducia, per garantirsi la fedeltà dei consumatori nel lungo termine. Nel linguaggio degli investitori significa visibilità sulla traiettoria degli utili”.

Ryanair è il tipico esempio di un’azienda che “non entrerebbe nei nostri fondi socialmente responsabili: il ceo di fronte agli investitori non ha mai nascosto di ritenere che le priorità dell’azienda non siano le persone. Abbiamo visto come il clima sociale abbia già creato problemi all’attività e reputazione dell’azienda. Se dal punto di vista di un’allocazione responsabile del capitale, questo è valido sia per gli investitori azionari che per gli obbligazionari, dal punto di vista finanziario è diverso. “Se si acquistano bond, l’obiettivo è essenzialmente evitare rischi di coda che possano compromettere la solvibilità dell’emittente, mentre da una prospettiva azionaria l’obiettivo è avere visibilità a 360 gradi sul potenziale di rialzo o ribasso di un certo titolo in Borsa”.

La sostenibilità sociale del business rappresenta quindi una leva essenziale per identificare potenziali rischi e nuove opportunità. È per questo che nel nostro fondo patrimoniale Sycomore Next Generation seguiamo un approccio il cui processo di selezione è responsabile sia per le azioni che le obbligazioni, siano esse societarie o governative.

Pieremilio Gadda
Pieremilio Gadda
Direttore del magazine We wealth. Nato a Brescia, giornalista professionista, ha coordinato la redazione di Forbes Italia da gennaio 2018 a settembre 2019. Collabora con l’Economia del Corriere della Sera e Milano Finanza. Caporedattore del Magazine AdvisorPrivate tra il 2015 e il 2017, in passato ha scritto per l’Espresso, il Mondo, il Messaggero, Capital, Patrimoni, Panorama, Mf e Wall Street Italia. È laureato in Relazioni Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU: SRI-Impact investing Esg Italia
ALTRI ARTICOLI SU "SRI-Impact investing"
ALTRI ARTICOLI SU "Esg"
ALTRI ARTICOLI SU "Italia"