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Criteri Esg, per un investitore su due sono fondamentali

Criteri Esg, per un investitore su due sono fondamentali

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Livia Caivano
Livia Caivano

15 Gennaio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il 46% dichiara che nei prossimi 5 anni aumenterà la sua allocazione in investimenti Esg

  • Il 47% sceglie già ora fondi e società tenendo conto di considerazioni Esg

  • I principali ostacoli agli investimenti sostenibili sono la scarsità di informazioni, la limitata disponibilità di questo tipo di soluzioni e la mancanza di un’adeguata consulenza finanziaria sul tema

  • La tutela dell’ambiente è il criterio considerato più importante, con il 34% delle preferenze

Il 46% degli investitori vuole puntare di più sui criteri di sostenibilità per la scelta di portafoglio e per il 93% il fund manager non può non tenerne conto nel monitoraggio delle società su cui investe. Questo quanto emerso da un sondaggio condotto da Legg Mason sugli investitori a livello globale

La sostenibilità è stata senza dubbio la vera protagonista degli investimenti del 2018. Secondo un sondaggio condotto a livello globale da Legg Mason, il trend in futuro è destinato a crescere. I criteri Esg  si riferiscono a una molteplicità di approcci diversi, accomunati però tra loro dal fine di garantire la sostenibilità dell’investimento dal punto di vista ambientale, sociale e della governance aziendale.

Secondo la Legg Mason Global Investment Survey 2018, quasi la metà degli investitori a livello globale (il 45% circa) nei prossimi cinque anni aumenterà l’allocazione del suo portafoglio in investimenti appunto Esg. Gli investitori italiani sembrano essere particolarmente sensibili al tema: non solo il 46% prevede di investire di più in prodotti di investimento sostenibili nel prossimo quinquennio, ma già oggi quasi uno su due (47%) sceglie fondi società basandosi su considerazioni ambientali, sociali e di governance. Addirittura il 93% ritiene che i fund manager dovrebbero monitorare attivamente le aziende in cui investono per assicurarsi che agiscano in maniera responsabile.

Nonostante però l’interesse sempre maggiore verso queste tematiche, la crescita degli investimenti sostenibili incontra ancora diversi ostacoli. Il principale problema, secondo gli investitori italiani, è la scarsità di informazioni, che per il 29% degli intervistati rappresenta un problema. Difatti durante il sondaggio solo il 21% ha dichiarato di comprendere a pieno cosa siano gli investimenti Esg, prima di ricevere informazioni in merito. Altri fattori che scoraggiano gli investimenti sostenibili sono la limitata disponibilità di questo tipo di soluzioni (23% delle risposte), e la mancanza di un’adeguata consulenza finanziaria a riguardo (un intervistato su 5).

È importante anche evidenziare come l’85% degli investitori italiani abbia dichiarato che, pur di investire in maniera coerente con i propri valori, sarebbe disposto a estendere l’investimento per il tempo necessario a raggiungere i propri obiettivi.

Quale dei tre fattori esg sta più a cuore agli investitori del nostro paese?

Secondo i dati della GIS 2018 vince nettamente la tutela dell’ambiente, citato come il fattore principale dal 34% degli intervistati. Al secondo posto il criterio governance, con il 25% dei voti, mentre il fattore sociale è considerato di primaria importanza solo dal 16% del campione. Infine, il 25% ritiene che tutti e tre i criteri Esg siano ugualmente importanti.

Livia Caivano
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