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Indipendenza finanziaria: a che età si raggiunge?

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

01 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 2 min
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  • In Italia, la metà delle persone (il 49%) tra i 25 e i 34 anni si trovano ancora con i genitori

  • In Danimarca solo il 3,2% dei soggetti tra i 25 e i 34 anni è ancora con la famiglia

A che età i figli devono lasciare il nucleo famigliare? Il tutto dipende molto dal paese in cui si vive. Ci sono infatti diverse differenze anche all’interno della stessa Ue

A che età i figli diventano finanziariamente indipendenti? Non c’è una risposta univoca e molto varia tra i paesi. Negli Usa, per esempio, secondo una recente ricerca pubblicata da SpectremGroup, società che si occupa anche di analisi finanziaria, la maggior parte delle donne crede che mano a mano che i figli crescono hanno l’obbligo di diventare finanziariamente indipendenti dai genitori.

 

 

Su una scala da 0 a 100, dove 0 rappresenta il totale disaccordo e 100 significa “fortemente in accordo”, le donne con bambini in casa hanno risposto posizionandosi al 77,29 (valore che configura l’essere d’accordo con il fatto che più si cresce e più si deve essere autonomi). Chi invece non ha più figli in casi ritiene che questa logica sia ancora più vera (84,6).

Questa convinzione porta però alla domanda: a che età si stabilisce che il figlio deve essere finanziariamente autonomo dal nucleo famigliare?
Il 59% delle intervistate ritiene dopo aver finito l’università. Questa percentuale varia però a secondo dell’età di chi ha risposto. La ricerca ha infatti mostrato come le mamme più giovani sono più propense ad abbracciare questa idea, mentre le più anziane tendono ad essere meno in accordo. E infatti il 31% ritiene che i genitori dovrebbero aiutare i figli nell’acquisto della prima casa e anche quando c’è un nipotino in arrivo. Ma non solo, il 39% delle donne ritiene anche che si debbano aiutare i figli anche per l’acquisto della macchina. Insomma, per le spese più importanti, indipendenza finanziaria o meno, le donne a stelle e strisce ritengono che i figli debbano essere aiutati.

Italia

E nel nostro Paese come va la situazione? La metà delle persone (il 49%) tra i 25 e i 34 anni si trovano ancora con i genitori. Un dato che è ben al di sopra rispetto alla media europea (30,5%). Se poi si considerano i paesi scandinavi la percentuale si amplia ancora di più. In Danimarca solo il 3,2% dei soggetti tra i 25 e i 34 anni è ancora con i genitori, in Finlandia il 5,4% e in Svezia il 6,4%.
A fornire questi dati è stato l’Eurostat. Nel report si evidenziano dunque le diverse abitudini degli europei. I nordici sono più indipendenti rispetto ai pesi del sud Europa. Lasciare la famiglia molto spesso dipende anche da diversi fattori. Tra questi troviamo il fatto di avere una relazione, oppure aver raggiunto un’indipendenza finanziaria e ottenere anche un posto di lavoro stabile.

La mappa dell’Europa

E dunque, in Scandinavia e in Olanda si tende ad abbandonare la famiglia presto. Negli stati membri del sud i giovani si trasferiscono invece intorno ai 30 anni, fermandosi più a lungo. In Croazia e Slovacchia si lascia casa in media rispettivamente all’età di 31,8 e 30,9 anni, in Bulgaria (30,0 anni), Malta (29,9 anni), Spagna (29,5 anni), Portogallo (29,0 anni) e Grecia (28,9 anni).
Secondo il report sono soprattutto i maschi a restare a casa più a lungo. Le donne, in qualsiasi stato dell’Ue tengono ad andarsene prima.

Giorgia Pacione Di Bello
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