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Lo spettro della recessione fa paura? C’è una via di fuga

Lo spettro della recessione fa paura? C’è una via di fuga

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

29 Ottobre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • “Se il prezzo del petrolio va alle stelle, l’economia rallenta”, spiega Richard Woolnough

  • Nessun segnale di recessione per gli Usa: il mercato del lavoro è solido e l’aspettativa è di salari più elevati in futuro

  • “Le economie emergenti contribuiscono in maniera rilevante al Pil globale”, commenta Claudia Calich

Gli investitori obbligazionari si trovano di fronte a uno scenario diverso rispetto a quello di inizio anno: lo spettro di una recessione globale imminente spaventa, il prezzo dei bond è aumentato e l’idea di un rialzo dei tassi d’interesse è lontana. Secondo quanto emerso al Bond Vigilantes Forum di M&G Investments, c’è però una via di fuga

Lo spettro di una recessione globale imminente sembra essere dietro l’angolo. Dopo un inizio anno di attese positive in merito a un rialzo dei tassi d’interesse e a una correzione dei mercati obbligazionari, la situazione oggi sembra essersi capovolta. Il prezzo delle obbligazioni è aumentato e l’idea di un rialzo dei tassi sembra essere lontana. Ma cosa possono fare gli investitori obbligazionari per affrontare le paure di recessione? A porre l’accento sulla tematica è il Bond Vigilantes Forum di M&G Investments, l’evento annuale organizzato dalla società di asset manager internazionale.

“In questo momento il mercato è preoccupato riguardo a una possibile recessione, pensa sia imminente. Tuttavia, quando si considera la recessione, pensiamo che debbano succedere anche altre cose  – spiega Richard Woolnough, gestore del fondo M&G (Lux) Optimal Income – Il cambiamento del prezzo del petrolio spesso non viene considerato: se il prezzo del petrolio va alle stelle, l’economia rallenta”. Secondo Woolnough, contrariamente al marzo del 2008 quando la Banca centrale europea stava aumentando i tassi di interesse a causa di un rialzo del prezzo del greggio, oggi un rischio di recessione a esso legato di fatto non sussiste.

“Le prospettive economiche globali sono solide e l’economia mondiale è più forte di quanto pensa chi supporta l’idea di una recessione vicina – continua – Per questo motivo manteniamo un posizionamento di duration sottopesato”.

Nessuna recessione in vista negli Usa

Gli investitori obbligazionari statunitensi possono mettere da parte i propri timori: nessun segnale di recessione è in vista. Al contrario, secondo i dati di una ricerca di Deutsche Bank risalenti al 30 giugno 2019, i salari saranno anche più elevati nel futuro. “Non capisco perché tutti credono che la recessione sia dietro l’angolo – interviene Woolnough – In realtà stiamo rallentando perché la capacità è al massimo, il mercato del lavoro è a pieno impiego e, quindi, non può crescere”.

Mercati emergenti, aumentano le aspettative di crescita

Se da un lato l’economia dell’eurozona vede una bassa crescita o lievemente negativa, lo stesso non lo si può dire per i mercati emergenti. Come sottolinea Claudia Calich, gestore del fondo M&G (Lux) Emerging Markets Bond, le economie emergenti contribuiscono in maniera rilevante al Pil globale. Il Fondo monetario, in particolare, prevede una crescita della Cina del 6% nel prossimo anno. “L’impatto della valuta sull’inflazione è stato abbastanza basso nei mercati emergenti, motivo per cui gran parte delle Banche centrali di questi paesi sono state in grado di abbassare i tassi”.

Rimangono però alcuni rischi idiosincratici, come l’Argentina e la Turchia, ma ci si attende un miglioramento anche in questi paesi. “Riteniamo che il differenziale nei tassi di crescita tra economie sviluppate ed emergenti dovrebbe continuare a sostenere i bond di quest’area”, conclude la Calich.

Un approccio di lungo termine

In definitiva, quale approccio adottare? “A fronte di comprensibili paure derivanti da titoli di Stato con rendimenti negativi, guerre commerciali che sembrano intensificarsi e lo spettro incombente di una recessione globale, è più che mai importante essere in grado di offrire agli investitori soluzioni capaci di rispondere alle loro esigenze di sicurezza – spiega Andrea Orsi, country head of Italy & Greece di M&G Investments – Il nostro obiettivo è da sempre quello di non farci sopraffare dalle emozioni: per questo, rimaniamo fedeli ad un approccio di lungo termine e attivo”.

Rita Annunziata
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