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Le città ricchissime: i mercati ultra prime nel 2019

14 Dicembre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • Al 31 agosto 2018, le transazioni del mercato immobiliare ultra lusso erano 116, per un valore complessivo di 5,1 miliardi di dollari

  • Da New York a Singapore, un viaggio fra i mattoni d’oro più ambiti

Il Global ultra prime report 2019 di Knight Frank fa il punto dei mercati immobiliari high end delle sei città preferite dagli Uhnwi di tutto il mondo. Tutte fanno meglio rispetto al 2017 e nel Vecchio continente esiste solo Londra

i mercati ultra prime nel mondo
Fonte: Knight Frank

Londra può gioire. La capitale britannica infatti si conferma l’unica città europea fra quelle più ambite dal mercato immobiliare di altissima fascia. A dirlo è la società Knight Frank nel suo ultimo report, il Global ultra prime report 2019. I dati analizzati si riferiscono ai primi otto mesi del 2018.

A quella data, le transazioni del mercato immobiliare internazionale ultra lusso erano 116. Per un valore complessivo di 5,1 miliardi di dollari. Guidano la classifica per valore degli scambi Londra con la sua ex colonia Hong Kong. Negli ultimi tre anni infatti entrambe le città si sono attestate su una media di 2,1 miliardi di dollari, a fronte del miliardo e mezzo di New York, che segue subito dopo.

Estremo Oriente sempre più ultra prime

Guardando invece ai dodici mesi che precedono il 31 agosto 2018, la classifica è questa:

  1. Hong Kong con 47 transazioni e 2,5 miliardi di dollari;
  2. New York 39 transazioni e 1,5 miliardi di dollari;
  3. Londra 38 e 1,5 miliardi.

La vetta non cambia se sullo stesso periodo si considera il valore medio delle transazioni:

  1. Hong Kong, 52,8 millioni di dollari per transazione,
  2. Singapore, 44,1 millioni di dollari,
  3. Sydney 43,8 millioni.
Manhattan
New York

New York, una Mela succosa

La Grande Mela fa sul serio, sempre. E’ la città che raggiuge il numero uno in ogni sottocategoria del Knight Frank City Wealth Index, l’indice che classifica gli agglomerati urbani in merito a:

  • numero di ricchi che vi abitano;
  • investimenti immobiliari;
  • stile di vita;
  • potenziale di creazione di nuova ricchezza.

Non è un caso quindi che il suo mercato high-end sia aumentato della metà fra il 2015 e il 2017. E il trend continua nel 2018. Oltre un terzo delle transazioni è avvenuto a Downtown, ed una quota pressoché uguale riguarda gli scambi a Midtown (33%). La Quinta Strada e L’Upper East Side pesano per il 22%. Nella città tradizionalmente simbolo dei grattacieli, non sorprende che le proprietà immobiliari più ricrcate siano gli appartamenti: l’85% del totale.

 

Ultra prime London
Londra

Londra: Belgravia, Mayfair, Knightsbridge

Non solo appetibilità globale e predominio del suo cluster di servizi business e finanziari, ma anche la sua collocazione geografica. Questi i fattori che rendono Londra una delle città più importanti nei mercati ultra prime. Quelli che la fanno resistere nonostante le preoccupazioni per imposte e Brexit. Le quali, a dire il vero, hanno ridotto un po’ il volume delle vendite immobiliari. Il 62% (dati sul 2017) di tutte le vendite ultra prime avviene nei quartieri di Belgravia, Mayfair e Knightsbridge. Gli immobili più venduti sono le abitazioni (54% del totale). Il prezzo medio di vendita negli ultimi tre anni si attesta sui 42,5 milioni di dollari.

L'agguerrita Hong Kong

Hong Kong, la più costosa

E’ qui che hanno sede infatti gli immobili più costosi di tutto il pianeta. Il loro prezzo medio? 54 milioni di dollari Usa. L’ex colonia attrae gli espatriati di tutto il mondo non solo per il suo status di centro finanziario internazionale. Completano il quadro: il sistema di istruzione dalle molte opzioni, la bassa imposizione fiscale, il sistema legale solido e di lungo corso e la relativa stabilità politica.

Los Angeles

Los Angeles

Anche qui la crescita nel mercato ultra prime è stata significativa. E non sorprende, visto che la Città degli Angeli si è classificata seconda, dopo NYC, nel Knight Frank City Wealth Index del 2018.

Sydney

Emisfero australe

Benché Sydney sia fra le top una delle più piccole per quanto riguarda il livello economico delle transazioni, può vantare il primato della spaziosità. Ossia, le proprietà vendute includono spesso appezzamenti di terra. E si estendono in media per 1.976 metri quadri. Inoltre, quasi tutte godono di vista sull’acqua e piscina privata.

Singapore

Infine, la città-Stato

Alla fine delle prime della classe, si posiziona la piccola Singapore. Rispetto alle sue “sorelle maggiori” infatti, la città ha il minor numero di transazioni. Il motivo risiede ancora nelle misure intervenute in seguito alla crisi finanziaria del 2008. Relativamente parlando, dopo il basso livello del 2016, lo scenario è iniziato a migliorare stabilmente. E i primi otto mesi del 2018 lo confermano.

Biennale Architettura 2018, Venezia, Padiglione Croazia, Cloud Pergola, The Architecture of Hospitality
Teresa Scarale
Teresa Scarale
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