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FAANMG, è il momento di comprare? Parla Notz Stucki

05 Novembre 2018 · Teresa Scarale · 3 min

  • Valore intrinseco e fondamentali non sono bastati nel mese di ottobre

  • Una carrellata delle cause

  • Le previsioni si fanno con i numeri

Le Faanmg non sono state immuni alle acque che hanno agitato i listini di ottobre. Molti investitori sono usciti dal mercato. Eppure le proiezioni, dati di bilancio alla mano, raccontano una storia diversa

L’ottobre nero delle borse internazionali non ha risparmiato nemmeno le Faanmg. La recente correzione del mercato infatti ha colpito con una certa forza anche titoli dai fondamentali solidi e di grande valore intrinseco come Facebook, Amazon, Apple, Netflix, Microsoft e Google. La tempesta autunnale dei listini dunque non ha risparmiato Wall Street, che ha chiuso il mese con una performance del -8%. Si tratta del peggior dato dal 2011: ha azzerato i guadagni dell’intero 2018.

È questo il cuore della riflessione di Notz Sucki, da poco sbarcato in Italia. Il gestore rileva che:

• I risultati delle società americane sono saliti in media del 20%. Tuttavia, alcune hanno riportato dati giudicati ambigui dai mercati. Questo ha creato incertezza sulla possibilità che le aziende riescano ancora a far crescere i propri profitti.
• La stretta monetaria della Fed per cercare di tenere a bada l’inflazione nell’attuale contesto di crescita comincia a stare già “stretta”.
• Il terzo trimestre ha riportato un tasso di crescita del prodotto interno lordo americano del 3.5%. Gli analisti ora si aspettano un quarto trimestre conseguentemente buono.
• L’accordo tra gli Usa, il Canada ed il Messico è messo nell’ombra dai rischi crescenti derivanti dalla guerra tariffaria in atto fra Aquila e Dragone. Diverse aziende americane infatti hanno puntato il dito contro I dazi applicati da Trump, anche per giustificare i risultati inferiori alle attese.

La “colpa” dei Faanmg

Molti osservatori hanno sottolineato che erano questi titoli la principale forza trainante della buona performance dei mercati azionari statunitensi fino a poche settimane fa. E se questo è vero, anche i Faanmg hanno la loro parte di responsabilità per la debolezza di ottobre.

Eps, con e senza Amazon e Netflix

Secondo Notz Sucki, dopo la recente caduta dei prezzi vale la pena guardare le cifre di queste società. Solo i numeri infatti permetteranno di capire meglio come muoversi. La crescita stimata degli Eps (earnings per share, cioè utili per azione) per il 2019 e il 2020 per ciascuna delle Faanmg è sorprendente. I numeri, in media, appaiono decisamente appetibili: crescita del 26% e del 27% per il 2019 e 2020 rispettivamente. In particolare però ci sono due aziende in rapida crescita nel gruppo: si tratta di Amazon e Netflix. I loro numeri sono pertanto distorsivi delle performance delle altre società.

Per rendere più interessante l’analisi, bisogna guardare all’insieme delle società escludendo questi due titoli. Anche così, i numeri sono squillanti: si prevede il 30% di crescita degli utili totali per i prossimi due anni. Inoltre, se si aggregano alcuni dati di bilancio per Facebook, Apple, Microsoft e Google, ci si trova di fronte a numeri che allietano: la liquidità totale per il 2017 è di 548 miliardi di dollari, mentre il debito totale per lo stesso anno è di 204 miliardi di dollari. Per il 2018 ci si attende un free cash flow totale di 174 miliardi.

Fase di secca, è il momento di guadare

Dopo il crollo di ottobre, quello attuale potrebbe essere dunque un punto di ingresso attraente, soprattutto perché queste società detengono una quota di mercato dominante e hanno ancora numerosi motori di crescita. La maggiore regolamentazione e controllo non sarà una remora alla crescita.
Per chi ha già in portafoglio queste azioni
Le correzioni di mercato fanno parte del ciclo di investimento e sono a volte buone opportunità per incrementare le posizioni in essere.
Le notizie che si susseguono in queste settimane influiscono in realtà più sulla sfera psicologica: non è certo un mistero che la brusca discesa di ottobre ha spinto alcuni investitori ad uscire dal mercato.

Buone occasioni di posizionamento e riposizionamento

Ma secondo il gestore è proprio nei momenti più difficili, come quello attuale, che si creano delle opportunità d’investimento. Grazie a valutazioni più appetibili e alle prospettive di crescita degli utili aziendali ancora buone per alcune selezionate aziende.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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