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La verbalizzazione a distanza degli aumenti di capitale

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Giovannella Condò
Giovannella Condò

20 Agosto 2020
Tempo di lettura: 3 min
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Il Decreto Cura Italia consente lo svolgimento per via telematica delle assemblee societarie convocate entro il 31 luglio 2020. Tale modalità, secondo il Consiglio Notarile di Milano, sarà ritenuta valida anche una volta superata l’emergenza

L’emergenza covid-19 ha inferto un duro colpo al sistema economico, con pesanti ripercussioni nel medio-lungo termine. Le iniziative imprenditoriali maggiormente colpite sono, come era da aspettarsi, le piccole e medie imprese, specialmente se avviate da poco, che già in tempi normali devono fare quotidianamente i conti con un sempre crescente bisogno di liquidità e che oggi lottano per non essere travolte dalla crisi.

Con l’aiuto del legislatore e dei professionisti del settore, ce la possono fare. Tra le tante misure varate fino ad oggi, un po’ di respiro è arrivato col Decreto Liquidità che, fino al 31 dicembre 2020, consente la disapplicazione dei temuti articoli 2446-2447, per le Spa, e 2482bis-2482ter, per le Srl, del codice civile, che impongono l’adozione dei cosiddetti opportuni provvedimenti nel caso in cui si siano verificate perdite superiori al terzo del capitale. Opportuni provvedimenti che, nei casi più gravi, consistono nella nota alternativa ‘ricapitalizza o liquida’, dove ricapitalizza significa chiedere a soci o a eventuali terzi investitori di effettuare onerose iniezioni di denaro per ricondurre le perdite sotto il terzo del capitale.

Grazie a questa deroga di emergenza, fermo restando in ogni caso l’obbligo di convocare senza indugio l’assemblea, per le imprese in difficoltà è invece possibile perseguire soluzioni di patrimonializzazione come un aumento di capitale non necessariamente legato all’obiettivo di assorbire le perdite, tenendo anche in considerazione che, sempre in base alla deroga normativa, non opera la causa di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale.

Lo strumento dell’aumento di capitale è stato incentivato anche dal Decreto Rilancio (la cui applicazione è subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea) che introduce, per questo tipo di operazione societaria, dei crediti di imposta per gli investitori e per le società stesse. Si tratta di un credito di imposta del 20% per i soggetti, persone fisiche o giuridiche che effettuano conferimenti in denaro in una o più società, e di un credito di imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, al lordo delle perdite stesse, fino alla concorrenza del 30% dell’aumento di capitale, per le società che ricevono i conferimenti.

Ma per deliberare un aumento di capitale bisogna tenere un’assemblea e si sa fin troppo bene che le restrizioni sui movimenti delle persone, dovute all’emergenza Covid-19, avrebbero potuto impedire il normale svolgimento delle assemblee societarie. Anche in questo caso la legge e i professionisti, soprattutto i notai quali soggetti verbalizzanti delle assemblee di aumento di capitale, sono venuti in aiuto degli imprenditori.

Il Decreto Cura Italia consente lo svolgimento totalmente a distanza, con mezzi di telecomunicazione, delle assemblee convocate entro il 31 luglio 2020 (o entro la successiva data fino a cui rimarrà in vigore lo stato di emergenza) senza che sia necessaria la presenza fisica di nessuno innanzi al notaio e potendo il verbale di assemblea essere firmato dal solo notaio. Ma, oltre a questo, la massima 187 della Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano ha enunciato un principio interpretativo che consente sempre, indipendentemente dalla normativa in deroga, lo svolgimento delle assemblee notarili totalmente a distanza mediante verbalizzazione detta non contestuale o postuma.

E così la possibilità di tenere le assemblee interamente mediante mezzi telematici non solo si è dimostrato uno strumento si può dire provvidenziale durante il periodo di emergenza sanitaria, ma ha incontrato un grandissimo successo tra gli operatori del settore, dando una svolta al sistema. Anche quando si ritornerà alla normalità, l’organizzazione delle assemblee societarie potrà prescindere dagli aspetti logistici legati allo spostamento delle persone, che vi potranno partecipare in qualunque luogo si trovino e indipendentemente da dove si trovi il quartier generale della società.

Giovannella Condò
Giovannella Condò
Co-fondatrice dello studio Milano Notai. Si occupa di operazioni di diritto societario, banking e project finance. Segue società, banche d'investimento, fondi di private equity e di venture capital, istituti finanziari, startup e pmi innovative in ogni fase della consulenza, con particolare attenzione alle emissioni di bond, mini bond, project bond e strumenti partecipativi, equity crowdfunding, assetti di governance e ristrutturazione del debito.
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