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Crowdfunding immobiliare, a Milano la raccolta è da record

Crowdfunding immobiliare, a Milano la raccolta è da record

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

17 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 5 min
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  • Il crowdfunding immobiliare rappresenta uno strumento innovativo di financing per progetti immobiliari, con vantaggi reciproci sia per gli operatori che per gli investitori

  • Quella per il Park Towers Milano è la sesta operazione per Concrete Investing, che complessivamente ha raccolto 8 milioni di euro

  • Intervista al ceo di Concrete Investing, Lorenzo Pedotti

Concrete Investing, in sole 24 ore, ha ricevuto per il progetto Park Towers Milano oltre 150 adesioni per un totale di circa 2,5 milioni di euro. We Wealth ha intervistato il ceo Lorenzo Pedotti

Sia per la velocità della raccolta sia per l’entità del capitale, il crowdfunding immobiliare, nella città di Milano, ha messo a segno una raccolta record. A segnarlo è stato Concrete Investing, che in sole 24 ore ha ricevuto per il progetto Park Towers Milano (il nuovo sviluppo residenziale di Bluestone) oltre 150 adesioni per un totale di circa 2,5 milioni di euro. Essendo però fissata a 2 milioni di euro la raccolta massima per tale operazione, Concrete Investing ha potuto accogliere gran parte delle adesioni rimborsando gli investimenti in eccesso.

La raccolta, aperta agli investitori professionali e retail, con un ticket minimo di ingresso di 5mila euro, prevede un tasso di rendimento annuale atteso (Irr) pari al 18,10% e un holding period di 36 mesi.

Si tratta della sesta operazione per Concrete Investing che complessivamente ha raccolto 8 milioni di euro. Ma che mercato è il crowdfunding immobiliare e com’è cresciuto nel corso degli ultmi anni? We Wealth lo ha chiesto al ceo di Concrete Investing, a Lorenzo Pedotti.

Pedotti, potrebbe indicarci l’evoluzione del mercato del crowdfunding immobiliare in Italia e quali sono le previsioni per l’anno in corso?  

Negli ultimi anni il crowdfunding ha registrato una notevole crescita sia in termini di capitali raccolti sia nel numero di investitori partecipanti.
Nel 2019, per dare qualche numero, l’intero comparto dell’equity crowdfunding ha raccolto 65 milioni di euro e coinvolto quasi 20mila investitori Nel 2018 erano stati 36 milioni e meno di 10mila investitori. Le piattaforme immobiliari hanno raccolto oltre 16 milioni a cui si aggiungono gli oltre 18 milioni provenienti dal lending crowdfunding, sempre immobiliare.
Il segmento real estate di cui Concrete Investing fa parte è quello che dimostra, anno su anno, la crescita più decisa.  Non siamo ancora ai livelli di Usa e Gran Bretagna e anche Francia, Germania e Spagna ci sono davanti (a livello globale il mercato vale 12 miliardi di dollari).
Nel 2020 prevediamo che questo trend non solo continui, ma che si possa rafforzare, registrando dunque un tasso di crescita almeno pari a quello dell’anno appena concluso. La soglia dei 100 milioni è alla portata e sicuramente l’immobiliare continuerà ad essere il segmento con i tassi di crescita più importanti.

 

Perché gli investitori scelgono di investire in questo tipo di piattaforme?

Il crowdfunding immobiliare rappresenta uno strumento innovativo di financing per progetti immobiliari, con vantaggi reciproci sia per gli operatori che per gli investitori. L’utilizzo di questo tipo di strumento nasce dall’esigenza degli operatori immobiliari di reperire capitale in tempi rapidi e con modalità flessibili, volontà spesso non compatibile con le più rigide procedure di finanziamento tradizionale. Dall’altra parte permette agli investitori, anche retail di partecipare in prima persona a operazioni immobiliari fino a questo momento riservate a soggetti con grandi patrimoni e che tipicamente prevedono la partecipazione con ticket d’ingresso molto elevati.
Sono previsti poi rendimenti decisamente interessanti, anche rispetto ai prodotti finanziari più tradizionali. Un esempio: la prima exit operata da Concrete Investing sull’operazione Torre Milano ha consentito di remunerare gli investitori, a un anno di distanza, con un rendimento dell’11,86%.
Inoltre gli investitori possono valutare opportunità con diverse tipologie di profilo rischio-rendimento, operazioni caratterizzate da un adeguato allineamento di interessi con gli sponsor e in cui sono presenti tutele a loro vantaggio come per esempio opzioni di put e call, liquidation preference, postergazione finanziamento soci, clausola anti-diluizione.

 

A chi si rivolge il crowdfunding immobiliare?  

Oltre agli investitori retail interessati all’asset class real estate caratterizzata da un attrattivo profilo rischio-rendimento, l’equity crowdfunding immobiliare coinvolge sempre più investitori maggiormente sofisticati con una logica di diversificazione del portafoglio. Concrete Investing da questo punto di vista rappresenta un’unicità nel panorama italiano, sia per il ticket minimo d’ingresso che si attesta sui 5mila euro, sia per l’investimento medio complessivo del portale, vicino ai 20mila euro. Diversi dunque dai soggetti propensi alle forme più tradizionali di crowdfunding basate su importi inferiori, attorno a qualche centinaio di euro, e forse più “istintivi”.
Questa peculiarità rappresenta anche un’ulteriore conferma della bontà dei progetti e dell’attendibilità dei piani finanziari proposti dagli operatori immobiliari che vengono ulteriormente validati da un’ampia platea di soggetti esperti, quali sono gli investitori attivi sulla nostra piattaforma.

 

Potrebbe tracciarci un bilancio del primo anno di Concrete Investing?

Concrete Investing nel suo primo anno di vita ha portato a termine 6 offerte per altrettante operazioni immobiliari. Il capitale complessivo raccolto ammonta a quasi 8 milioni di euro con il coinvolgimento di circa 450 investitori.
Il 2020 si è inoltre aperto con la prima exit della piattaforma, quella del progetto Torre Milano: infatti coloro che a dicembre 2018 avevano investito su Torre Milano – sviluppo residenziale di Milano a firma di Impresa Rusconi e Storm.it – sono stati remunerati con un rendimento definitivo dell’11,86% dopo soli 12 mesi.

Le operazioni di sviluppo presentate finora su Concrete Investing si collocano in aree di grande pregio e si basano su accordi stipulati con primari operatori del settore: aziende che operano da decenni con successo nel mercato real estate, e che vantano una reputazione consolidata.

Di seguito le 6 raccolte portate a termine da Concrete Investing

  • Torre Milano – progetto di sviluppo di una torre di oltre 20 piani in zona Isola / Portanuova e che vede tra gli sponsor Impresa Rusconi;
  • Gracchi7 – progetto di pregio in zona Piazza Piemonte a Milano, firmato dallo Studio Beretta e sviluppato da primari operatori di mercato;
  • Elle Building – promosso da Gruppo Borgosesia, società quotata in borsa – è uno sviluppo immobiliare residenziale di fascia medio-alta ubicato a Milano nella zona dello Scalo di Porta Romana;
  • Le Dimore di Via Arena – promosso da Immobiliare Percassi – si tratta del recupero e della valorizzazione di un immobile del 1400, nel prestigioso centro di Bergamo Alta;
  • Terminal Tower – realizzazione di una torre residenziale di 19 piani che ospiterà 33 appartamenti e 40 posti auto, nell’area dello Scalo San Cristoforo a Milano, oggetto di un’importante riqualificazione
  • Park Towers Milano – Gestito da BlueStone, primario sviluppatore immobiliare, e progettato da Asti Architetti, consiste nello sviluppo di un nuovo complesso residenziale nel quartiere Feltre a Milanocomposto da 123 appartamenti, box e aree verdi.
Stefania Pescarmona
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