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Santander, addio a 140 filiali nel Regno Unito: effetto mobile banking

Santander, addio a 140 filiali nel Regno Unito: effetto mobile banking

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Francesca Conti
Francesca Conti

24 Gennaio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • La banca ha annunciato la chiusura di 140 filiali che sono sottoutilizzate o che si trovano vicino ad altre località

  • Le transazioni nelle filiali di Santander sono diminuite del 23% negli ultimi tre anni

  • Banco Santander cercherà di trovare ruoli alternativi “laddove possibile” per i dipendenti interessati

Banco Santander ha intenzione di chiudere quasi un quinto delle filiali bancarie nel Regno Unito. Colpa della Brexit? Questa volta no. Il motivo è la sempre maggiore diffusione della gestione dei conti correnti tramite smartphone e computer

Un taglio di quasi un quinto delle sue filiali bancarie nel Regno Unito. Queste, secondo quanto riferito da alcuni media, le intenzioni del Banco Santander. Il motivo? Questa volta non sarebbe colpa della Brexit, quanto piuttosto la decisione della società di tagliare i costi, in un momento storico in cui i clienti fanno sempre più affidamento su smartphone e computer per gestire i propri conti. A rischio ci sarebbero 1.270 posti di lavoro.

La banca, la quinta più grande del Regno Unito, ha annunciato la chiusura di 140 filiali che sono sottoutilizzate o che si trovano vicino ad altre località servite. Susan Allen, responsabile del settore retail e business banking di Santander, sostiene di aver “dovuto prendere alcune decisioni molto difficili” perché “il modo in cui i nostri clienti scelgono di fare affidamento sulle banche è cambiato radicalmente negli ultimi anni”. Le transazioni nelle filiali di Santander sono diminuite del 23% negli ultimi tre anni, mentre sono raddoppiate le operazioni realizzate tramite gli strumenti digitali.

La banca ha affermato che cercherà di trovare ruoli alternativi “laddove possibile” per i dipendenti interessati, e i trasferimenti dovrebbero riguardare circa un terzo dei lavoratori. L’operazione di Santander ha dei precedenti tra i suoi principali competitors. La Royal Bank of Scotland, proprietaria anche di NatWest e Ulster Bank in Irlanda del Nord, è in procinto di chiudere oltre un quarto della sua rete, mentre Lloyds ha chiuso circa un quarto delle sue filiali da quando l’amministratore delegato António Horta-Osório ha preso il comando 2011.

John East, assistente segretario nazionale per i servizi finanziari presso la Communication Workers Union, che rappresenta i dipendenti di Santander, ha affermato che il sindacato “farà tutto il possibile per garantire che le perdite di posti di lavoro siano ridotte al minimo e lavorerà con la banca per consentire ai nostri membri di ottenere il successo desiderato”. Il sindacato ha dichiarato inoltre di aver ricevuto assicurazioni rispetto al fatto che Santander non avesse in programma ulteriori chiusure nel prossimo futuro.

Francesca Conti
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