PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Deutsche Bank finisce sotto inchiesta negli Usa

Deutsche Bank finisce sotto inchiesta negli Usa

Salva
Salva
Condividi
Francesca Conti
Francesca Conti

21 Giugno 2019
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • L’inchiesta segue una segnalazione del New York Times americano riguardante i dipendenti della divisione compliance statunitense della banca tedesca che avrebbero segnalato transazioni finanziarie sospette ai loro superiori, senza poi riportare le segnalazioni alle autorità governative

  • Sia il dipartimento di Giustizia Usa sia Deutsche Bank non hanno commentato le indiscrezioni

  • Secondo il New York Times ci sarebbero altre banche sono sotto inchiesta, ma il giornale non ha fatto nomi

Non c’è pace per Deutsche Bank. Secondo il New York Times, l’Fbi avrebbe avviato un’indagine per verificare il rispetto delle norme anti-riciclaggio da parte dell’istituto tedesco. Una ‘talpa’ avrebbe segnalato alla banca tedesca una serie di transazioni sospette riguardanti entità legate al presidente americano Donald Trump e al genero Jared Kushner

L’accusa che ha fatto scattare le indagini è quella di riciclaggio. Dagli Stati Uniti sarebbe partita un’inchiesta del Fbi nei confronti di Deutsche Bank, per presunta violazione delle leggi anti-riciclaggio del Paese. A riportare la notizia è il New York Times, secondo cui l’indagine sarebbe legata a una ‘talpa’ che avrebbe segnalato alla banca tedesca una serie di transazioni potenzialmente sospette riguardanti entità legate al presidente americano, Donald Trump, e al genero, Jared Kushner.

L’inchiesta fa seguito a una segnalazione dello stesso quotidiano americano riguardante i dipendenti della divisione compliance statunitense della banca tedesca che avevano segnalato transazioni finanziarie sospette ai loro superiori, senza poi riportare le segnalazioni alle autorità governative. Stando al giornale americano, l’informatore, Tammy McFadden, ex funzionaria della compliance nell’ufficio della banca a Jacksonville, Florida, ha sostenuto di avere segnalato le transazioni sospette tra il 2016 e il 2017 ma il gruppo l’ha ignorata. La donna è stata poi licenziata, cosa che l’ha portata a rivogersi alla Securities and Exchange Commission.

Secondo il New York Times ci sarebbero altre banche sono sotto inchiesta, ma il giornale non ha pubblicato nomi diversi da quello di Deutsche. Stando a una fonte del Financial Times, le inchieste sarebbero scattate dopo che il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, avrebbe riferito il reclamo avanzato presso la Sec dalla talpa al Financial Crimes Enforcement Network, che a sua volta ha informato il dipartimento di Giustizia.

Sia il dipartimento sia Deutsche Bank non hanno commentato le indiscrezioni. La banca tedesca ha però affermato che continuerà a impegnarsi “nel collaborare alle indagini”. Kushner Companies, la società immobiliare della famiglia del marito di Ivanka Trump, figlia del presidente statunitense, ha commentato: “Qualsiasi asserzione riguardante la relazione tra Deutsche Bank e Kushner Companies riguardante riciclaggio di denaro è inventata e totalmente falsa”.

Deutsche Bank è stato a lungo uno dei principali istituti di credito delle attività immobiliari di Trump. Un documento del 2017 ha mostrato che il presidente Usa avesse almeno 130 milioni di dollari di debiti nei confronti della banca. La banca ha faticato a riprendersi dopo la crisi finanziaria del 2008 ed esce da un periodo di falliti stress test normativi, multe multimiliardarie, sconvolgimenti nella governance e, più di recente, le fallite nozze con Commerzbank. Le azioni in Deutsche hanno toccato il minimo storico all’inizio di questo mese, fermandosi a 5,96 euro.

Francesca Conti
Francesca Conti
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU: Aziende e Protagonisti Deutsche Bank