Eurovita news: quel grosso buco che i riscatti avrebbero aperto

5 MIN
Eurovita, cos’è successo: crisi, riscatti bloccati e tutele

Eurovita avrebbe realizzato perdite teoriche per 1,5 miliardi nel 2022. Nel frattempo, Adiconsum riferisce che Eurovita procederà alla fusione delle diverse gestioni separate entro settembre

Indice

Il timer sui tempi previsti per il salvataggio di Eurovita, con il lancio effettivo della nuova società Cronos che ne rileverà i cespiti, iniziano a stringere. L’accordo sulla spartizione dell’azionariato ancora non è stato raggiunto, dopo che Allianz ha fatto sapere che la sua posizione sarà più defilata all’interno del quintetto di compagnie che parteciperà al capitale della newco (Intesa Sanpaolo, Unipol, Generali, Poste Vita).

Una volta trovata la quadra, con l’ingresso di nuovi soci europei e di altre compagnie con le spalle sufficientemente forti (forse Axa e Cnp), Cronos dovrà chiedere l’autorizzazione all’Ivass per poter operare come compagnia assicurativa e acquisire, così, gli asset di Eurovita. Dopodiché la vecchia compagnia finirà in liquidazione. Il tutto entro la scadenza fissata dall’Ivass a fine ottobre. 

LE OPPORTUNITÀ PER TE.
Quali rischi si corrono con le polizze vita?
In quali situazioni sono l’opzione di investimento più consigliabile?
Gli advisor selezionati da We Wealth possono aiutarti a trovare le risposte che cerchi.
TROVA IL TUO ADVISOR

Un miliardo di motivi per andare cauti

Nel frattempo, un dato di proporzioni roboanti è trapelato sui conti di Eurovita: la relazione depositata dall’amministratore straordinario, Sandro Panizza, ha calcolato una perdita da 1,5 miliardi di euro nel 2022, con un patrimonio negativo per un miliardo. Un rosso che in qualche modo può spiegare perché salvare Eurovita abbia richiesto tempo e perché, per partecipare alla Cronos non si sia esattamente formata la fila. 

Una precisazione è però importante. La perdita è stata calcolata sulla base del valore di mercato del portafoglio della compagnia, composto in gran parte da obbligazioni il cui valore è stato affossato dal rialzo dei tassi deciso dalla Bce a partire dal luglio 2022. Si tratta, dunque, di perdite in gran parte non realizzate che, però, potrebbero diventare reali nel momento in cui si concretizzerà il riscatto delle polizze. 

L’eventualità è stata messa in conto in modo da suddividere gli oneri che questo deflusso addosserà sui protagonisti del salvataggio di Eurovita. Gli accordi con le banche distributrici delle polizze prevedono che il 70% dei riscatti dovrà essere coperto da queste ultime, mentre la parte restante peserà effettivamente sugli azionisti di Cronos, le cinque big del comparto assicurativo italiano più le eventuali altre compagnie che aderiranno da qui a fine ottobre. E’ stato stimato che le compagnie dovranno versare nella Newco che rileverà gli asset di Eurovita non meno di 400 milioni di euro, che serviranno, fra le altre cose, a raggiungere un rapporto di solvibilità (Solvency II) pari almeno al 150% (Eurovita, nel momento in cui è scattata la gestione dell’Ivass, era scesa al di sotto del 100%). 

Come noto, il sistema assicurativo italiano è dovuto intervenire in emergenza per arginare la crisi di Eurovita, affrontando le potenziali perdite collegate al salvataggio. La crisi di una compagnia assicurativa è stata una “prima volta” per l’Italia e si è dovuto procedere in modo creativo per trovare una soluzione, dal momento che non esistono fondi predisposti per affrontare crisi di questo tipo in ambito assicurativo, al contrario di quanto avviene per le (ben più comuni) crisi bancarie. Un fallimento di Eurovita che avesse coinvolto gli assicurati sarebbe stato un colpo ben più duro per l’immagine dell’intero settore, già sfidato quest’anno dalle condizioni di mercato più avverse sul ramo vita mai registrate da almeno il 2007.  

Fusione delle gestioni separate in vista

Il prossimo 26 settembre è fissato sul calendario l’appuntamento dell’Ivass con le associazioni dei consumatori, che saranno aggiornate sui passi avanti compiuti sul salvataggio di Eurovita, che conta circa 400mila clienti. Oggi Adiconsum Nazionale ha reso nota una comunicazione del commissario straordinario che anticipa “l’operazione straordinaria di fusione delle gestioni separate Euroriv, Primariv, Smart ed Eurovita Nuovo Secolo e della chiusura del Catalogo prodotti in collocamento entro settembre”. La fusione delle diverse polizze di ramo I (gestioni separate) in pancia a Eurovita è uno dei passaggi che dovrebbero facilitare la spartizione degli asset e, dunque, “l’assegnazione dei titolari di polizze tra le varie compagnie aderenti al salvataggio”.  

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth