Michelangelo batte Leonardo, il record su carta è suo

Teresa Scarale
Teresa Scarale
19.5.2022
Tempo di lettura: 2'
Scontro di mercato fra i due geni del Rinascimento italiano: da Christie’s l’autore del Giudizio Universale ottiene la cifra più elevata mai pagata in Europa per un’opera su carta. Il doppio di quanto ottenuto da Leonardo lo scorso anno (ma l’opera del genio vinciano era grande quanto un francobollo)

Con 24,4 milioni di dollari, Michelangelo Buonarroti si è preso il record per l’opera su carta più costosa in Europa, battendo il “rivale” Leonardo da Vinci. Nudo di giovane uomo (da Masaccio) circondato da due figure (33x20 cm) è stato messo in asta a Parigi, da Christie’s, nella serata del 18 maggio 2022. La seduta era Maîtres anciens et du XIXe siècle. Tableaux, dessins, sculptures. Le cifre esatte dell’incasso, commissioni incluse: 24.380.019 dollari / 23.162.000 euro / 19.645.462 sterline.

In realtà la casa d’aste si aspettava un incasso intorno ai 30 milioni di dollari. Ma la cifra di aggiudicazione risulta comunque doppia rispetto a quella della Testa d’orso di Leonardo da Vinci, venduta sempre da Christie’s a Londra nel 2021 per 12,2 milioni di dollari (bisogna dire però che il disegno leonardesco è grande quanto un francobollo).

 

Il Nudo è stato attribuito al maestro di Caprese nel 2019, in prima battuta da Furio Rinaldi, specialista di Christie's nel dipartimento dei disegni degli antichi maestri (old masters). In seguito, la tesi è stata avvalorata da Paul Joannides, professore emerito di storia dell'arte a Cambridge e autore del catalogo completo dei disegni di Michelangelo. All’inizio del XX secolo, l’opera era stata venduta all’Hôtel Drouot della capitale francese come creazione della bottega del maestro.

 

Nella figura centrale del disegno è riconoscibile l'uomo tremante de Il battesimo dei neofiti di Masaccio (1401-1428), affresco ammirabile nella Chiesa del Carmine a Firenze. L'uso delle due sfumature di inchiostro marrone rende la figura più potente e robusta rispetto all’originale (del resto, all’epoca della sua realizzazione, erano passati circa 80 anni dall'opera di Masaccio), lasciando pregustare la plasticità del David.

 

Il successo di questa asta è solo l’ennesimo che Christie’s sta infilando in questo maggio spettacolare maggio per il mercato dell’arte. Si pensi solo alla Shot Sage Blue Marilyn di Andy Warhol, diventata con i suoi 195 milioni di dollari l’opera più cara (la seconda, se si considerano anche le vendite private) del XX secolo. O alla nuova fotografia più costosa della storia, Le Violon d’Ingres di Man Ray, apparsa per la prima volta sul mercato e battuta per 12,4 milioni di dollari sabato 14 maggio 2022. Numeri che portano il totale parziale dei ricavi mensili della casa d’aste a sfiorare 1,5 miliardi di dollari.

Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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