Dall’Hôtel Lambert, i candelabri di Maria Antonietta

Teresa Scarale
Teresa Scarale
23.9.2022
Tempo di lettura: 3'
Coco Chanel, Marie Antoinette, i Windsor: sono solo alcuni dei proprietari originari dei lussuosi oggetti albergati nell’antico e suggestivo Hôtel Lambert a Parigi, patrimonio dell’Unesco. Ora la nuova proprietà ha deciso di mettere in asta quei tesori

A Parigi, sulla deliziosa Île Saint-Louis, c’è uno dei luoghi simbolo del lusso e della cultura della città: l’Hôtel Lambert. Costruita nel XVII secolo (i lavori iniziarono nel 1644) a opera dell’architetto Louis Le Vau per l’omonima famiglia, la residenza ha custodito nei secoli gli artefatti più preziosi. Fu frequentato dal filosofo Voltaire, dai musicisti Chopin e Liszt, dagli scrittori Balzac e La Martine, dal pittore Delacroix, dalla scrittrice George Sand (i cui antenati ne furono proprietari per un periodo, in realtà), da Brigitte Bardot. Ora questa “collezione principesca”, Une Collection Princière, è così che l’ha battezzata Sotheby’s Parigi, andrà in asta in città dall’11 al 14 ottobre 2022. Si compone di 1300 oggetti, appartenuti nel tempo a personalità come Maria Antonietta, Coco Chanel, Caterina la Grande.

Articolata in quattro parti denominate “volumi”, l’asta offrirà autentici pezzi da sogno per gli amanti del lusso estremo. Le quattro aste dal vivo si terranno tutte a Parigi a partire dall’11 ottobre 2022.


Gli elaborati candelabri della regina Marie Antoinette

Fra gli oggetti più ambiti, una coppia di candelabri dorati con patina blu (1784-1786 circa) Luigi XVI appartenuti alla regina Maria Antonietta, probabilmente opera di Lucien-François Feuchère. In argento dorato con patina blu. 


Poi, un servizio da toilette completo in argento dorato di Maria, Contessa di Cardigan, un canapè à chassis in legno dorato intagliato proveniente dalla collezione del Duca e della Duchessa di Windsor. Di Coco Chanel è presente in catalogo un paravento dipinto dall'artista Jose Maria Sert. Molto combattuta sarà sicuramente l’aggiudicazione di un piatto in smalto di Limoges appartenuto prima a Hubert de Givenchy e poi a Yves Saint Laurent.

 

Piatto ovale in smalto dipinto a grisaglia di Limoges, Giudizio di Mosè, attribuito a Pierre Reymond, 1570-1575 circa (stima: 200.000-300.000 euro) - già collezione Hubert de Givenchy 

Molti di questi tesori non erano mai apparsi in pubblico. Ma Sotheby's a luglio nella sua sede londinese li ha messi tutti in mostra, grazie a una ricostruzione delle stanze dell'Hôtel Lambert. L’esposizione è poi proseguita a New York (fino al 28 agosto 2022), per poi far tappa a Hong Kong e a Parigi.

 

Di chi è oggi l’Hôtel Lambert?

Oggi l’Hôtel Lambert è di proprietà di Xavier Niel, patron di Iliad e compagno di Delphine Arnault. Il magnate francese lo ha acquistato nel 2022 per 226 milioni di euro: si tratta dell’operazione immobiliare privata più costosa di tutta la storia francese. Dal 1975 il Lambert era stato dei Rothschild e poi, dal 2007, del principe qatariota Abdullah bin Khalifa al-Thani, che in un mare di polemiche tentò di rimodernare l’immobile (persino di costruivi un parcheggio), investendovi 147 milioni di dollari. Nel XIX secolo era stato del principe polacco Adam Jerzy Czartoryski, che vi ospitò Chopin e Delacroix.

  

Servizio da toilette in argento dorato di Carlo II e Giorgio II di Mary, Contessa di Cardigan, apparentemente non marcato, 1680 circa

 

Patrimonio culturale dell’Unesco

Ora però la residenza, parte del patrimonio culturale dell’Unesco, sembra salva. Pare infatti che il nuovo proprietario voglia farne un polo culturale e artistico, sulla falsariga della Fondation Vuitton o della Bourse de Commerce. L'hotel non era un albergo in senso tradizionale, benché talvolta nelle sue stanze si facessero soggiornare degli ospiti. La parola hotel è da intendersi come «palazzo privato», fa sapere Sotheby’s Francia.

Secondo la casa d’aste, siamo in presenza della più grande collezione di arti decorative francesi da almeno 50 anni. L'asta si svolgerà in una serie di cinque aste dal vivo, a partire dall'11 ottobre a Parigi. Una parte dei proventi della vendita sarà destinata a mostre, pubblicazioni, conferenze e altre iniziative della Al Thani Collection Foundation.

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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