Gruppo Vuitton, Arnault non va in pensione

Teresa Scarale
Teresa Scarale
16.3.2022
Tempo di lettura: 2'
Il magnate del colosso Lvmh ha lasciato trapelare che estenderà il suo mandato. Secondo lo statuto attuale, dovrebbe lasciare fra due anni, non appena compirà 75 anni
Bernard Arnault non ha intenzione di tirare i remi in barca. Il terzo uomo più ricco al mondo (145 miliardi di dollari di patrimonio personale), il più ricco d'Europa, continuerà a guidare il gruppo Louis Vuitton Moët Hennessy ancora a lungo. Stando alle regole societarie attuali, il 73enne businessman a capo di Lvmh dovrebbe lasciare la carica di amministratore delegato del gruppo entro il 75esimo anno di età.
La società ha però dichiarato che innalzerà il limite anagrafico a 80 anni. O almeno, proporrà questa modifica dello statuto alla prossima assemblea dei soci, in programma ad aprile. Una proposta che lascerà a monsieur Arnault un orizzonte temporale più ampio per decidere, commenta Philippe Pele-Clamour, docente alla business school HEC di Parigi.


Bernard Arnault, ceo del gruppo Vuitton (Lvmh)

Arnault ha cinque figli, tutti impiegati nel gruppo. La maggiore, Delphine, 46 anni, è vice presidente esecutivo di Louis Vuitton, il marchio più importante del gruppo. Il 44enne Antoine cura invece l'immagine e la comunicazione del gruppo. Alexandre (29) si occupa di prodotto e comunicazione nella neo acquisita Tiffany, mentre il 27enne Frederic è a capo del marchio di orologi Tag Heuer. Il più giovane, il 23enne Jean, è direttore marketing e sviluppo per la linea orologi di Louis Vuitton.

Oltre ai diretti discendenti, il magnate può contare su alcuni fidati collaboratori e dirigenti di lungo corso come gli italiani Antonio Belloni (direttore generale del gruppo Lvmh), Andrea Guerra (ceo Lvmh Hospitality Excellence) e Pietro Beccari (presidente e ceo di Christian Dior Couture), Michael Burke (presidente e ceo di Louis Vuitton) e Nicolas Bazire (sviluppo e acquisizioni del gruppo). Di Lvmh fanno parte: Acqua di Parma, Belvedere, Bulgari, Dior, DKNY, Fendi, Givenchy, Kenzo, Le Parisien, Les Échos, Hublot, Loro Piana, Céline, Louis Vuitton, Moët & Chandon, Benefit Cosmetics, Sephora, TAG Heuer, Zenith, Pinarello, Belmond, Tiffany.
Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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