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Impact Investing, come costruire una performance resiliente

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Gloria Grigolon
Gloria Grigolon

26 Maggio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Definiamo la finanza d’impatto attraverso l’intenzionalità, cioè l’intenzione di generare un impatto positivo da parte dell’investitore ma anche da parte dell’azienda in cui si investe

  • Riteniamo che le aziende con una forte governance, e quindi un buon controllo dei rischi extra- finanziari, siano meglio preparate e posizionate per affrontare crisi come questa

Investimenti sostenibili non solo come chiave di lungo termine ma anche nelle fasi di mercato più avverse. Lo conferma la crisi di Covid-19: le performance sociali, ambientali e di governance, insieme alla generazione di un impatto positivo, vanno di pari passo con le performance finanziarie

Con Sonia Fasolo, SRI Fund Manager di La Financière de l’Echiquier, abbiamo parlato di come le aziende che gestiscono bene i loro rischi extra-finanziari, intercettando le tendenze di lungo termine, saranno le più preparate per il mondo di domani.

Impact Investing, perché è importante parlarne ora?

Incendi devastanti in Australia, temperature da record, una pandemia “micidiale”. Le sfide si moltiplicano e la domanda che ci si deve porre non è più ‘se’ ma ‘come’ agire. Ognuno di noi si interroga a riguardo: individui, aziende, Stati… Anche il team di gestione di Echiquier Positive Impact Europe lo fa. Il fondo di Impact Investing punta, tramite gli investimenti realizzati, a generare impatti positivi per l’uomo e per il pianeta.

La nostra strategia d’investimento si basa sugli SDGs definiti dall’Onu. Ogni azienda in cui Echiquier Positive Impact Europe (Epie) investe deve fornire soluzioni concrete alle sfide dello sviluppo sostenibile.

Come si sostanzia il vostro processo di investimento?

All’interno di Epie ci siamo appropriati di criteri chiave che, a nostro avviso, definiscono la finanza d’impatto attraverso l’intenzionalità, cioè l’intenzione di generare un impatto positivo da parte dell’investitore ma anche da parte dell’azienda in cui si investe. Il nostro processo di investimento è permeato da questa filosofia d’impatto. È estremamente rigoroso, declinato in 4 fasi, con 3 filtri Esg, di cui uno legato alla misurazione del contributo delle società agli SDGs, e un filtro di valutazione finanziaria.

Cosa significa essere un investitore responsabile?

A nostro avviso, essere un investitore responsabile significa avere delle convinzioni, accettare di essere diversi e, soprattutto, essere selettivi. Significa anche sostenere le aziende a lungo termine. Siamo investiti da oltre 3 anni nel 66% delle società in portafoglio (al 31.12.2019), e da oltre 5 anni nella metà di queste. È per noi essenziale dare tempo e stabilità ai vertici e all’azionariato di un’azienda.

Questo implica anche trasparenza. Pubblichiamo un report annuale di misurazione e valutazione degli impatti del portafoglio, co-costruito e verificato da un esperto indipendente, Better Way. Il report illustra in particolare gli impatti positivi generati dai prodotti e dai servizi delle società in portafoglio a livello complessivo e per ogni SDG.

Pandemia di Covid-19: la resilienza dei fondi Sri LFDE

Dall’inizio dell’epidemia di Covid-19, Echiquier Positive Impact Europe ha dimostrato di essere resiliente, così come i fondi Sri in generale e i fondi Sri di LFDE in particolare.
La sovraperformance dei nostri fondi azionari Sri, già significativa nel 2019 (circa 7-14 punti rispetto ai rispettivi indici di riferimento), si è confermata durante la crisi. Al 31.03.2020, questa sovraperformance nel primo trimestre oscillava tra gli 8 e i 14 punti.

Come si spiega la sovraperformance dei fondi azionari Sri LFDE?

Riteniamo che le aziende con una forte governance, e quindi un buon controllo dei rischi extra- finanziari, siano meglio preparate e posizionate per affrontare crisi come questa. In particolare, le aziende che rispondono, per esempio, al SDG3 “Salute e benessere” offrono prodotti e servizi molto richiesti, che contribuiscono a combattere l’attuale crisi sanitaria. Lo vediamo anche nella gestione operativa. Le aziende che hanno lavorato per prevenire gli infortuni sul lavoro riescono ad attuare meglio le misure di distanziamento imposte dall’epidemia. Allo stesso modo, quelle che si sono avvalse del telelavoro per un miglior bilanciamento tra vita lavorativa e personale si sono adattate più facilmente al lockdown.

Gloria Grigolon
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