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Banche, la caccia al rampollo è iniziata

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  • Ubs, Credit Suisse, Citi private bank e molte altre organizzano incontri di più giorni con i giovani rampolli delle famiglie più ricche al mondo per cercare di ammaliarli con i loro servizi di gestione patrimoniale

  • Molto spesso questi incontri fanno nascere nuovi amori, amicizie e potenziali investimenti. Ma la famiglia ha sempre un peso in tutte le decisioni

Affilano i coltelli i gestori dei patrimoni e si sfregano le mani nel pensare di poter gestire un contro corrente a otto cifre. Ma la concorrenza è spietata

La caccia al rampollo è appena iniziata e i gestori patrimoniali non vedono l’ora di poter mettere le mani su un patrimonio a otto cifre. Proprio con questo obiettivo Ubs ha invitato al suo “Young successor program” (Ysp) giovani intono ai 27 anni in una tre giorni di lusso e finanza. Ci sono anche altre banche come Credit Suisse con il suo “Young investors program” (Yip) o Citi private bank con il suo “Next Gen” che invitano gli eredi più ricchi al mondo a partecipare a workshop sul mondo della gestione patrimoniale. L’obiettivo è sempre lo stesso. Cercare di fare breccia nella testa del giovane, per convincerlo a scegliere la (loro) banca nella gestione del patrimonio.

Ma torniamo all’incontro di Ubs. Bloomberg riporta come i partecipanti all’Ysp erano tutti figli di famiglie con un conto in banca a otto cifre e provenivano da tutto il mondo. Il più piccolo aveva 21 anni e la più grande 34.

Dall’incontro con i giovani rampolli è emerso però come la maggior parte, al momento, ha l’idea di voler gestire da sé le proprie attività. E dunque vogliono impararlo a fare. Proprio per questo la banca ha organizzato incontri che cercassero di spiegare i rischi della gestione. Altro tema molto caro ai giovani ereditieri è la filantropia. I gestori patrimoniali invitati hanno infatti cercato di dare consigli pratici e strategie da adottare.

Questo tipo di eventi si svolgono regolarmente in diverse parti del mondo come Singapore, Zurigo, e Washington, organizzati da colossi della finanza come Ubs o Credit Suisse.

Quello che hanno riscontrato tutte le banche è come questi incontri servono molto ai partecipanti anche per socializzare, per creare nuove amicizie e per fidanzarsi. Inoltre, molto spesso sono le stesse banche che cercano di far sviluppare un legame tra i partecipanti creando gruppi su Linkedin o Facebok per poi sviluppare eventi durante l’anno.

Aspetto che molto spesso non si tiene in considerazione è l’influenza della famiglia. Se infatti la famiglia si trova bene con un determinato gestore patrimoniale, sarà molto difficile che il figlio lo abbandoni per passare alla concorrenza. Non è un caso se infatti le famiglie che mandano i figli a questi incontri conoscono già da tempo la banca in questione. Ma in questo mondo, mai dire mai.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
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