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La Brexit traina la Francia, che guarda anche alla Germania

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

03 Settembre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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Nell’immobiliare di lusso, sulla scia di una Brexit senza accordo, il ritorno di molte famiglie francesi dotate di grandi patrimoni, fa volare gli appartamenti parigini. Ma non c’è solo la Francia nei loro cuori. Anche la Germania ha, su di loro, un forte fascino

Sono la Francia e la Germania le due piazze destinate a crescere maggiormente nel mercato immobiliare di lusso. In realtà, i motivi sono diversi, ma l’effetto è simile.

In Francia, in particolare, secondo quanto riporta il sito francese Zoom Invest, il mercato è favorito dal ritorno dei francesi dall’estero, spinti dal fatto che sta prendendo forma una Brexit senza accordo. Se quindi il 2018 è già stato eccezionale, secondo gli esperti del settore, anche il 2019 non dovrebbe fare eccezione, grazie anche al ritorno di grandi fortune in tutto il mondo, sulle rassicurazioni dell’elezione di Emmanuel Macron. Qui, naturalmente, Parigi rimane la punta di diamante, al vertice della classifica delle città francesi più amate dagli Hnwi, con proprietà che possono essere scambiate anche a 19mila euro al metro quadrato in alcuni quartieri molto alla moda, come il 10° e 11° arrondissement.

Ma Parigi, dopo tutto, non è nel cuore solo dei francesi, ma di tutti gli Hnwi del mondo. Secondo il Global Property Handbook 2019 di Barnes (società esperta del mercato immobiliare di fascia alta), Parigi è in testa alla vetta delle città europee più ambite. Se infatti nella classifica mondiale si colloca al 5° posto tra le top città più desiderate dai milionari (dopo Hong Kong, New York, Los Angelese e Toronto), la città resta comunque al primo posto tra quelle del Vecchio Continente.

C’è però un fatto curioso: se è vero che i francesi puntano sulla propria patria, vero è anche che i francesi sono sedotti dal mercato tedesco, che offre locazioni immobiliari di qualità e prezzi ragionevoli, con una tendenza al rialzo. Sempre per Zoom Invest, la forte domanda di affitti, unita alla buona qualità degli inquilini, a un basso tasso di posti vacanti e a un basso rischio di mancati pagamenti, sono i fattori che spingono sempre più francesi a guardare a immobili situati in terra tedesca. L’aspetto fiscale poi sostiene questo trend, visto che un trattato fiscale tra Francia e Germania evita la doppia imposizione.

Quanto ai prezzi, la città più costosa resta Monaco, che mostra prezzi vicini alle tariffe parigine. Amburgo, Francoforte, Colonia, Stoccarda e Düsseldorf viaggiano invece su valori di 5-7 mila euro al metro quadro, mentre Berlino è ancora più economica: qui, i prezzi si aggirano intorno ai 3.700 euro al metro quadrato, con punte di 5-6 mila euro al metro quadrato nell’ipercentro della capitale, che vuol dire comunque quasi 2-3 volte meno che a Parigi.

In generale, il trend in atto già da diversi anni, vede investitori che puntano a trasferirsi in città internazionali con le loro famiglie per sviluppare i loro affari mentre allevano i loro figli in un ambiente stimolante. La scelta di una  città, piuttosto che un’altra, si basa infatti principalmente su tre indicatori: aspetti pratici (scuole superiori e università, mobilità, accessibilità dei trasporti, impronta ecologica, ecc.), aspetti emotivi (ricchezza culturale, boutique di lusso, ecc.) e aspetti finanziari (ambiente economico, regime fiscale, redditività e potenziale capital gain).

 

Barnes Global Property Handbook – Trends and outlooks for 2019
Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor
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