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Screening precoce dei tumori: una questione strategica

Screening precoce dei tumori: una questione strategica

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CANDRIAM
Rudi Van den Eynde, Head of Thematic Global Equity - Candriam

05 Agosto 2019
Tempo di lettura: 5 min
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I recenti progressi genetici, tecnici e tecnologici potrebbero accelerare lo sviluppo dello screening precoce, utile nella fasi di rilevazione, monitoraggio, diagnosi e trattamento dei tumori. L’analisi di Candriam

Controllo, rilevamento, screening. Nel campo dei tumori, la diagnosi precoce è una questione strategica, di vitale importanza per i pazienti. “Il trattamento ha maggiori probabilità di efficacia – con un conseguente aumento della sopravvivenza, una riduzione della morbilità e costi inferiori – se il tumore viene diagnosticato precocemente. Quando la diagnosi avviene in una fase avanzata, a volte il trattamento curativo non è più possibile”, afferma l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms).

“Secondo l’Oms, lo screening precoce è una delle principali misure identificate per ridurre il crescente aumento dei tumori”

La diagnosi precoce, che si rivela di grande utilità in tutte le situazioni e per la maggior parte dei tumori, si basa sul rilevamento di alcuni segni premonitori al loro insorgere: dolore inspiegabile o persistente, problemi respiratori, orali, digestivi o urinari, sanguinamento, cambiamenti e manifestazioni fisiche insolite. Secondo il National Cancer Institute (Nci), questi sintomi possono richiedere test aggiuntivi per determinare la loro origine. Costituiscono, nella migliore delle ipotesi, una ragione immediata di consultazione medica.

Altra alternativa, stessa posta in gioco: lo screening consente inoltre di diagnosticare alcuni tumori in una fase iniziale, a volte anche prima della comparsa dei primi sintomi. È una soluzione ideale, laddove possibile, per trattarli meglio ma anche per limitare i postumi legati ai trattamenti utilizzati.”In alcune situazioni, lo screening può prevenire la formazione del cancro identificando e trattando un’anomalia che potrebbe essersi sviluppata in modo sfavorevole”, afferma l’Nci.

Diagnosi precoce: la sfida

Secondo l’Oms, alcuni tumori tra i più diffusi presentano tassi di guarigione elevati se scoperti e trattati in tempo. Questo è quanto avviene nei casi di tumore al seno, tumore del collo dell’utero, tumore della cavità orale e tumore del colon-retto. In termini di screening, tuttavia, le disuguaglianze in materia di salute sono notevoli.

Non tutti i tumori sono rilevabili precocemente, soprattutto perché alcuni di essi non sono rilevabili prima della comparsa dei primi sintomi, come i tumori della pelle. Non tutti i paesi hanno accesso allo screening, specialmente i più poveri. Per l’Nci, il valore dello screening dipende principalmente dalla frequenza e dalla mortalità causata dai tumori, dal riconoscimento potenziale della malattia in una fase precoce, dalle prestazioni dei test utilizzati e dall’esistenza di trattamenti efficaci.

“Lo screening può essere individuale, nel quadro di un colloquio individuale intercorso tra un paziente e il suo medico; può anche essere ‘organizzato’ secondo metodi e criteri selettivi definiti dalle autorità pubbliche”

Lo screening può essere individuale, nel quadro di un colloquio individuale intercorso tra un paziente e il suo medico; può anche essere “organizzato” secondo metodi e criteri selettivi definiti dalle autorità pubbliche (tipi di cancro, intervalli di esami, sesso, gruppi di età, e così via). Generalmente, non riguarda l’intera popolazione. Per le persone con specifici fattori di rischio, come l’ereditarietà, ad esempio, viene spesso proposta una sorveglianza medica specifica per rilevare il più presto possibile la comparsa di un tumore o di lesioni precancerose.

Da notare: lo screening non è tutto. Solo i campioni e l’analisi delle cellule o dei tessuti interessati consentono di effettuare una diagnosi definitiva.

Tumore: prevenire per curare

Due esempi internazionali mostrano una certa diversità culturale nella prevenzione del cancro, ma testimoniano soprattutto l’interesse di una diagnosi precoce, soprattutto in termini di sopravvivenza. In Francia, tre patologie beneficiano di un programma nazionale di screening sistematico: il cancro al seno, attraverso palpazione, mammografie e ultrasuoni ogni due anni per le donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni; il cancro del colon-retto, eseguendo un test delle feci ogni due anni per uomini e donne tra i 50 e i 74 anni; il cancro della cervice (dal 2018), eseguendo lo striscio cervicale ogni tre anni per le donne di età compresa tra i 25 e i 65 anni. Queste azioni tematiche producono ovviamente benefici significativi per la salute.

Secondo l’Nci, lo screening organizzato del tumore al seno avrebbe ridotto la mortalità tra il 15 e il 21% in pochi anni.

Negli Stati Uniti, dal 2013 le autorità sanitarie hanno raccomandato lo screening del cancro del polmone. Riguarda i fumatori e gli ex fumatori incalliti di età compresa tra i 55 e gli 80 anni, eseguendo una TC a raggi X a basso dosaggio. Secondo uno studio di riferimento*, questa iniziativa potrebbe portare a una significativa riduzione delle morti (-20%). Un vantaggio per il cancro numero uno al mondo nel 2018 per incidenza (2,1 milioni) e mortalità (1,8 milioni), secondo i dati pubblicati dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc).

Progressi tecnici e tecnologici: ecco quali

Recenti progressi genetici potrebbero ulteriormente aumentare, ma anche democratizzare l’accesso allo screening precoce. Negli Stati Uniti, i kit per la predisposizione del tumore al seno saranno presto venduti senza prescrizione medica. Realizzati dalla società californiana 23andMe, sono stati giudicati sufficientemente affidabili dalla Fda, che ne ha autorizzato la commercializzazione il 6 marzo.

Questo test salivare permetterà agli utenti di sapere se sono portatori di alcune mutazioni del gene Brca1 e Brca2, solitamente associate a un alto rischio di cancro al seno. Precisazione di circostanza: come sottolineano le autorità sanitarie, il rischio genetico non condanna i pazienti a diventare malati. Alcune tecniche innovative consentono anche di migliorare l’accuratezza dello screening.

I risultati di uno studio di durata quinquennale condotto da ricercatori della Dundee University** mostrano che l’elastografia ShearWave Elastography (Swe) è “più accurata e affidabile” rispetto ai test attualmente utilizzati nel cancro alla prostata, il secondo tumore maschile maggiormente diagnosticato al mondo. “È stato identificato l’89% dei tumori della prostata, e sono stati rilevati i tumori più aggressivi come quelli che iniziano a diffondersi al di fuori della prostata”, come si legge nelle conclusioni dello studio.

Intelligenza artificiale: a cosa serve

Nel campo dell’intelligenza artificiale, alcune ricerche sembrano molto promettenti. Ad esempio, i ricercatori statunitensi hanno sviluppato un algoritmo in grado di identificare le lesioni pre-cancerose della cervice nel 91% dei casi***.

Un altro studio eloquente**** è quello di un team di ricercatori tedeschi, francesi ed americani che ha progettato un algoritmo in grado di rilevare un melanoma con un’efficienza del 95%.

In definitiva, gli Stati dovranno avere un ruolo nelle dinamiche dello screening. In particolare, dovranno sviluppare e promuovere l’accesso a campagne generalizzate al fine di limitare la perdita delle possibilità per i cittadini. Dovranno inoltre adottare un quadro di incentivi per facilitare l’emergere di innovazioni rivoluzionarie, siano esse scientifiche, tecniche o organizzative.

L’ambizione di Candriam è quella di partecipare a questa iniziativa di solidarietà e di individuare le aziende più innovative in grado di scoprire e produrre le soluzioni di domani.

“Gli Stati (…) dovranno inoltre adottare un quadro di incentivi per facilitare l’emergere di innovazioni rivoluzionarie, siano esse scientifiche, tecniche o organizzative”

 

Rudi Van den Eynde, Head of Thematic Global Equity – Candriam

(contenuto sponsorizzato)

 

(*) « The National Lung Screening Trial : Overview and Study Design », Radiology (gennaio 2011).
(**) « MP20-01 Performance Characteristics of Transrectal Shear Wave Elastography Imag- ing in the Evaluation of Clinically Localized Prostate Cancer : A Prospective Study », Jounal of Urology (aprile 2018).
(***) « An Observational Study of Deep Learning and Automated Evaluation of Cervical Images for Cancer Screening », Journal of the National Cancer Institute (gennaio 2019).
(****) « Man against machine : diagnostic performance of a deep learning convolutional neural network for dermoscopic melanoma recognition in comparison to 58 dermatolo- gists », Annals of Oncology (agosto 2018).

 

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