Esg, 50 società a rischio esclusione dai Pri

Francesca Conti
Francesca Conti
17.6.2019
Tempo di lettura: 2'
Almeno 50 gruppi finanziari a livello globale rischiano di essere eliminati dalla lista dei firmatari dei Principles for Responsible Investment delle Nazioni Unite (Pri), perché non rispettano gli standard minimi di adesione

L'attività di controllo dello scorso anno ha dato i suoi frutti, dato che delle 180 società individuate come a rischio, 88 hanno già apportato miglioramenti e 42 sono sulla buona strada per farlo entro il 2020

Le società firmatarie si impegnano a rispettare sei principi volti a integrare considerazioni ambientali, sociali e di governance negli investimenti

I Pri richiedono anche che almeno metà del patrimonio del gestore del fondo sia coperto da una politica di investimento responsabile

Lo scorso anno 180 firmatari dei Principles for Responsible Investment delle Nazioni Unite sono stati messi sotto osservazione, dopo che un'attività di audit aveva mostrato come non rispettassero gli standard minimi per gli investimenti responsabili. Oggi altri 50 gruppi finanziari che insieme detengono un miliardo di miliardi di dollari di assets in gestione rischiano di essere esclusi da questa lista dei virtuosi.

L'attività di controllo dello scorso anno ha dato i suoi frutti, dato che delle 180 società individuate come a rischio deviazione dai principi, 88 hanno già apportato miglioramenti e soddisfatto i requisiti minimi di quest'anno e 42 sono sulla buona strada per farlo entro il 2020. I firmatari dei Pri, proprietari e gestori di assets, si impegnano a rispettare sei principi volti a integrare considerazioni ambientali, sociali e di governance negli investimenti tradizionali, oltre che investire in singole società tenendo conto dei criteri Esg.
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Società a rischio esclusione dalla lista dei firmatari dei Poi - fonte: Financial Times
Devono inoltre presentare all'Onu ogni anno una relazione che specifichi i propri progressi. I Pri richiedono anche che almeno metà del patrimonio del gestore del fondo sia coperto da una politica di investimento responsabile e che vi sia un impegno esplicito anche da parte dei senior manager del vettore.

Forse sorprende che la regione con il maggior numero di ritardatari nell'applicazione dei principi sia l'Europa, un continente che viene solitamente considerato in prima linea negli investimenti Esg. Ma il numero più alto riflette il fatto che l'Europa abbia il maggior numero di firmatari, precisamente 1.046. Sette su 472 firmatari a rischio provengono dal Nord America. L'analisi delle Nazioni Unite arriva in un momento in cui si sta affermando un sempre maggiore controllo sulle azioni degli operatori in materia di investimenti responsabili.

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