Art Basel Miami Beach 20, vince l'arte in formato digitale

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Nell'edizione '20 appena terminata, Art Basel Miami Beach fornisce alcune conferme importanti. La prima è che la digitalizzazione delle fiere funziona eccome. Ecco le stelle che hanno maggiormente brillato
Art Basel Miami Beach nell'edizione 2020 appena terminata fornisce alcune conferme importanti. La digitalizzazione delle fiere funziona. Tra le vendite di alto profilo effettuate nel corso della fiera secondo Artnet news si segnalano George Condo, Distanced Figures (2020) per $ 2,2 milioni; una scultura di John Chamberlain; Supermartini (1999) per un milione di dollari; un olio su lino di Rashid Johnson, Anxious Red Painting (2020) per $ 675.000; Soda gun di Avery Singer (2020) per $ 425.000 e il pastello su lino di Nicolas Party, Portrait with Red Flowers  (2020), per $ 300.000. Buoni risultati di vendita anche per gli artisti emergenti per le opere di Greg Breda e di Bethany Collins.
La peculiarità di questa edizione è stata rappresentata dalla digitalizzazione dell'evento rispetto al formato in presenza nell'assolata città della Florida. A causa dell'emergenza sanitaria gli organizzatori hanno infatti deciso di spostare l'edizione in un formato innovativo che ha visto la partecipazione di 255 gallerie di tutti i livelli di mercato da 30 Paesi mediante viewing rooms, talks con artisti e esperti del settore e approfondimenti tematici. Il tutto mediante collegamento alla piattaforma digitale di Art Basel e semplice registrazione degli utenti. Collezionisti e investitori hanno avuto la possibilità di esaminare le opere proposte delle gallerie internazionali direttamente dal proprio pc e anche di acquistare tali lavori con la stessa procedura.

Sono state presentate oltre 2.500 opere d'arte di altissima qualità sia per artisti emergenti sia per artisti affermati. Per l'occasione è stato proposto un nuovo design e layout della piattaforma che ha consentito ai collezionisti di esplorare le viewing room più agevolmente e accedere alle informazioni chiave più rapidamente. Importante è stato anche l'impiego dei social ed in particolare di Instagram su cui ha debuttato Art Basel con una nuova serie di campagne video per promuovere ulteriormente questa edizione. Tra questi “1 minute 1 Work” in cui artisti come Marina Abramovic e Hank Willis Thomas hanno spiegato il loro lavoro e “Did You Know?”, video di 15 secondi sul nuovo canale Instagram Reels con brevi fatti e curiosità sugli artisti presentati alla fiera.
 È stata un'occasione per acquisire nuovi contatti internazionali in Paesi del Medio Oriente e Giappone con dealer e collezionisti. L'ampio bacino di utenza di questa fiera ci ha convinti a confermare la nostra partecipazione anche se solo nel formato digitale”, per Stefano De Gregori di Prometeo Gallery di Ida Pisani, galleria con sedi a Milano e a Lucca, che ha partecipato a Art Basel Miami Beach 2020, e che aggiunge: “Abbiamo partecipato alla Sezione Nova, riservata ai novi progetti e agli artisti emergenti con due nostre artiste Regina José Galindo e Zehra Dogan. Potevamo presentare fino ad un massimo di sei lavori alla volta beneficiando anche della possibilità di sostituire quelli venduti. Ciò ci ha consentito un'ottima rotazione. Meno opere ma di qualità assoluta. Il riscontro delle vendite è stato molto positivo soprattutto per Zehra Dogan che abbiamo presentato per la prima volta in una fiera internazionale. Per Regina Josè Galindo invece si è trattata di una conferma, in quanto artista già più affermata. Possiamo dire che in questo caso il digitale ha funzionato bene”.

E per il futuro, cosa ci aspetta? “Il digitale già dall'anno prossimo potrebbe integrare la partecipazione in presenza, che rimane comunque la proposta migliore per questo tipo di eventi. Inoltre potrebbe aiutare a organizzare meglio il calendario delle fiere che negli ultimi tempi e divenuto troppo fitto per le gallerie di medie dimensioni. Allarga poi il bacino degli utenti che possono partecipare anche solo da remoto. Le gallerie offrono ampie garanzie per gli acquisti on line. Documentazione e informazioni chiare così come per gli acquisti in presenza”.
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Zehra Dogan, 2019. Courtesy Prometeo Gallery
Intanto Art Basel Miami Beach 2020 è stato considerato come uno dei migliori eventi digitali di tutto il 2020 da designboom, magazine di architettura e design digitale, collocandosi al quarto posto su dieci. Al terzo posto il tour virtuale della tomba del faraone Ramses VI in Egitto; al secondo posto la piattaforma digitale di Google che ha collaborato con 500 enti e istituzioni globali per una proposta digitale delle loro collezioni di arte e al primo posto il tour virtuale del monastero di Santa Maria della tourette di Le Corbusier.

alessandro@we-wealth.com
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Regina José Galindo, 2019. Courtesy Prometeo Gallery
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Courtesy Art Basel Miami Beach
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Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. Collabora da più di un decennio con uno studio boutique del centro di Milano.

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