Moda e lusso, i dazi pesano ma gli investitori continuano a crederci

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Due pubblicità di moda mostrano un uomo in giacca e sciarpa con lo sguardo rivolto verso il basso e una donna in abito a fantasia con in mano una pochette, catturando l'essenza della moda dazi. Il logo Giorgio Armani appare a destra su sfondo nero.

Fashion & Luxury: per l’80% degli investitori i dazi avranno un impatto negativo, ma 9 investitori su 10 continueranno a investire nel settore. L’Europa (75%) rimane l’area geografica a maggiore potenziale secondo gli investitori intervistati a livello globale

Indice

Il 90% degli investitori continuerà a investire nel settore moda & lusso, anche se per 8 intervistati su 10 i dazi avranno un impatto negativo sul mercato. Le regioni più esposte ai venti avversi delle tariffe commerciali saranno: Nord America (35%), Europa (33%) e Asia (29%). Calano le operazioni di M&A nel settore, con 333 deal registrati nel 2024 a livello globale (-25 operazioni rispetto al 2023). Il primo semestre del 2025 ha confermato il trend di rallentamento con 162 operazioni, in calo del -14% rispetto alle 188 dello stesso periodo del 2024.

Sono alcune delle principali evidenze emerse dal report “Fashion & Luxury Private Equity and Investors Survey 2025” di Deloitte, lo studio condotto a livello globale su un panel di 60 investitori di private equity e oltre 114 aziende operanti nei comparti Apparel & Accessories, Watches & Jewellery, Cosmetics & Fragrances, Luxury Cars, Luxury Hotels, Private Jets, Cruises, Furniture, Yachts e Luxury Restaurants.

Dopo anni di forte rimbalzo post Covid, le aziende del settore moda & lusso, anche senza dazi, hanno visto una lieve contrazione in termini di vendite (-2%)e marginalità (-2,1%)principalmente a causa della frenata del mercato cinese e delle difficoltà del comparto delle auto di lusso.

Investire nelle aziende del lusso e della moda, nonostante i dazi

“Nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico che continua a essere segnato da forte incertezza, il comparto del Fashion & Luxury continua ad attrarre l’interesse degli investitori” – sottolinea Elio Milantoni, senior partner M&A di Deloitte Advisory. “Il 92% dei fondi sta infatti valutando operazioni nel settore, sebbene con maggiore cautela rispetto allo scorso anno. Le aree di maggiore interesse riguardano cosmetica e profumi (25%), il manifatturiero di abbigliamento e accessori (24%), il retail di abbigliamento e accessori (14%) e l’arredamento (11%). Oltre la metà degli investitori orienta le proprie strategie verso aziende di medie dimensioni, con l’obiettivo di favorire un processo di consolidamento del comparto. Parallelamente, si osserva uno spostamento delle preferenze di investimento verso segmenti complementari del mondo F&L”.

I grafici a barre rivelano l'interesse degli investitori per la moda e il lusso tra le tendenze della moda dazi. L'11% prevede di investire (2024-25); l'82% non lo fa. Cosmetici/Fragranze sono in testa con il 25%, Abbigliamento/Calzature con il 24%, anche se entrambi i settori registrano un leggero calo rispetto allo scorso anno.

Secondo Federico Bazzani, partner di Deloitte Advisory, “Le recenti dinamiche macroeconomiche hanno generato incertezza e complessità per le aziende del lusso causando un impatto negativo sia sulle vendite che sulla marginalità. La decrescita rimane fortemente influenzata dal mercato cinese, nonostante Middle East e India attirino sempre più l’interesse degli investitori. Per le aziende del comparto sarà quindi fondamentale identificare nuove strategie di posizionamento e differenziazione per recuperare il calo dei volumi e riattivare i canali distributivi”.

Aggiunge un altro partner di Deloitte Advisory, Michele Gismondi, “Il comparto del design e dell’arredo continua a dimostrare una significativa tenuta, nonostante le complessità che le aziende europee incontrano nell’operare sul mercato statunitense, e l’attuale fase di contenimento in Cina. In questo contesto, i segmenti dell’arredo e dell’illuminazione emergono come aree di interesse per gli investitori finanziari, in particolare per le realtà caratterizzate da solidi livelli di redditività, forte posizionamento competitivo e prospettive legate ai processi di consolidamento, tanto sul versante dei brand quanto su quello della filiera dei fornitori”.

Si acquistano meno aziende, ma di maggiori dimensioni

Nel corso del 2024, il mercato delle operazioni straordinarie ha registrato un leggero calo rispetto all’anno precedente. In particolare, nel 2024 si è osservata una contrazione nei settori Apparel & Accessories e Luxury Cars, rispettivamente con -20 e -13 operazioni a confronto con il 2023. Hanno invece registrato una crescita i settori Cosmetics & Fragrances (+13 deal) e Furniture (+10 deal). Dal punto di vista geografico, le aree APAC e America del Nord hanno mostrato il calo più marcato, con una diminuzione di 29 e 23 operazioni rispetto al 2023. L’Europa dal canto suo ha evidenziato la maggiore crescita, con un incremento di 14 operazioni.

A livello di dimensione nel 2024 il valore medio delle operazioni di fusione e acquisizione (M&A) si è attestato intorno a 260 milioni di euro, in leggero calo (-4%) rispetto all’anno precedente, con una crescente attenzione verso i target di medie dimensioni, a conferma dell’interesse in aumento per le operazioni di medie dimensioni.

Moda e lusso pre-dazi: vendite in lieve calo

Il comparto del Lusso, dopo anni di forte ripresa post pandemia di Covid-19, lo scorso anno ha registrato un rallentamento in termini di vendite, registrando una lieve decrescita su base annua del -2%, sia per il comparto dei Personal Luxury Goods (PLG) – che include Apparel & Accessories, Watches & Jewellery, Cosmetics & Fragrances – che per gli altri segmenti del lusso. Anche analizzando la marginalità, le aziende del Lusso hanno registrato un lieve calo rispetto al 2023, attestandosi ad una media di 16.8% (-2.1p.p. rispetto al 2023) trainato principalmente dalla forte contrazione del settore delle auto di lusso. Le aziende del comparto PLG hanno mostrato maggior resilienza, registrando un calo del margine % inferiore ai 2p.p.

AI , chi si vede. La sostenibilità rimane (ancora) importante

Secondo gli investitori, le aree di business maggiormente impattate dal crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale sono customer experience (28%), marketing e vendite (24%), sicurezza (19%), produzione e supply chain (13%).

La sostenibilità si conferma un fattore rilevante per le strategie di investimento. In particolare, il segmento Cosmetics & Fragrances (27%) è quello che secondo gli investitoriche sta tenendo maggiormente il passo delle innovazioni in ambito Esg. L’Europa (75%) rimane l’area geografica a maggiore potenziale secondo gli investitori intervistati da Deloitte a livello globale, davanti al Nord America (23%). Allo stesso tempo, le preferenze di investimento. si spostano verso settori complementari, che attirano ora il 49% degli intervistati, rispetto al 23% degli investimenti diretti nei brand F&L.

Domande frequenti su Moda e lusso, i dazi pesano ma gli investitori continuano a crederci

Qual è l'atteggiamento prevalente degli investitori verso il settore moda e lusso nonostante l'impatto dei dazi?

Nonostante l'impatto negativo previsto dei dazi, il 90% degli investitori prevede di continuare a investire nel settore moda e lusso. Questo indica una fiducia resiliente nel potenziale a lungo termine del settore, anche in un contesto commerciale sfidante.

Quali regioni geografiche sono considerate più vulnerabili all'impatto negativo dei dazi nel settore moda e lusso?

Secondo l'articolo, le regioni più esposte all'impatto negativo dei dazi sono il Nord America (35%), l'Europa (33%) e l'Asia (29%). Queste percentuali riflettono la dipendenza di queste regioni dal commercio internazionale nel settore.

Come si è evoluto il numero di operazioni di M&A nel settore moda e lusso recentemente?

Si è registrato un calo nelle operazioni di M&A nel settore. Nel 2024, sono state registrate 333 operazioni a livello globale, 25 in meno rispetto al 2023, e il trend di rallentamento è stato confermato nel primo semestre del 2025 con 162 operazioni.

Qual è l'impatto previsto dei dazi sul mercato della moda e del lusso secondo gli intervistati?

Otto intervistati su dieci ritengono che i dazi avranno un impatto negativo sul mercato della moda e del lusso. Questo suggerisce una preoccupazione diffusa riguardo alle potenziali conseguenze delle tariffe commerciali.

Oltre ai dazi, quali altri temi rilevanti emergono nel settore moda e lusso?

Oltre all'impatto dei dazi, l'articolo menziona l'importanza dell'Intelligenza Artificiale (AI) e della sostenibilità nel settore moda e lusso. La sostenibilità 'rimane (ancora) importante', suggerendo una continuità di interesse verso questo tema.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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