Dalla Biennale all’immobiliare, cercando rifugio alla Giudecca (e non solo)

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Qualcuno dice che l’isola veneziana è come la Chelsea di New York, fatte le debite proporzioni dimensionali. Di certo vi è un incremento del 15% nella richiesta di spazi espositivi e gallerie, con l’area che appare come una delle più appetibili. In crescita anche le richieste ibride, che combinano residenziale ed espositivo (+10%)

Indice

È un fatto: con la Biennale, per oltre sei mesi, Venezia diventa il punto di convergenza del sistema globale dell’arte. La presenza congiunta di collezionisti, galleristi, curatori, istituzioni, mercanti, giornalisti, comunicatori, operatori di settore genera un impatto diretto (anche) sul mercato immobiliare. Secondo l’agenzia immobiliare specializzata Venice Real Estate – Knight Frank, vi è, dal 2024, un incremento del 15% nella richiesta di spazi espositivi e gallerie. Il trend è rimasto stabile negli ultimi 12 mesi. In crescita anche le richieste ibride, che combinano residenziale ed espositivo, con un +10% nel 2025 rispetto all’anno precedente. Considerando la limitata disponibilità di immobili adatti e la forte concentrazione della domanda su specifiche aree della città, si tratta di risultati particolarmente positivi per chi è interessato a vendere, comprare o mettere a reddito queste proprietà.


Tutte le immagini sono cortesia di Knight Frank

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La Biennale di Venezia e il mercato immobiliare

«Chi investe a Venezia entra in una rete internazionale che ha nella Biennale il suo momento di massima visibilità» commenta Serena Bombassei, ceo di Venice Real Estate, l’ufficio che in Laguna rappresenta il network internazionale Knight Frank. «Venezia oggi è un acceleratore». La domanda di spazi espositivi è in crescita, sostenuta da nuovi collezionisti — spesso under 40 — che cercano contesto, esperienza e identità.

La Biennale Arte di Venezia ha registrato 800.000 visitatori nel 2022 (record storico, +35% sul 2019) e 700.000 nel 2024 (+18% rispetto al pre-Covid). Riferisce Knight Frank che il pubblico è sempre più internazionale (59%) e giovane, con il 30% di visitatori under 26.

La Giudecca

In questo scenario, l’isola della Giudecca si afferma come uno degli epicentri dell’ascesa immobiliare di Venezia trainata dal sistema dell’arte. Già area industriale, oggi offre spazi ampi, luce naturale e flessibilità di progettazione. Tutti elementi che gallerie e fondazioni internazionali richiedono con sempre maggior frequenza. Si pensi solo all’acquisizione di Palazzo Tre Oci da parte della fondazione di Nicolas Berggruen.

Come sottolinea l’agenzia, «Giudecca promette di essere il palcoscenico dei prossimi vent’anni». Essere presenti sul territorio veneziano, per gli operatori del sistema dell’arte può essere anche un modo per tenere sotto controllo i costi per i trasporti via acqua, personale e assicurazioni, con incrementi che hanno raggiunto il 25% rispetto al 2019.

Due esempi tipo di ciò che cerca adesso il mercato immobiliare a Venezia

In tale contesto, la prestigiosa agenzia ha arricchito il proprio portafoglio di due proprietà-tipo fra le più richieste. Uno spazio amplissimo nel cuore della Giudecca, dal sentore marinaro, sorta di tavolozza per scrivere mille storie. E uno patrizio, trasudante storia e cultura, sul Canal Grande.

Uno spazio per l’arte, oggi

Si tratta di “tese”, ovvero ampi spazi storicamente adibiti a fabbriche, laboratori, officine, di circa 1500 mq alla Giudecca. La proprietà – a pochi passi da Harry’s Dolci – si sviluppa in tre unità indipendenti ma interconnesse, adatte per gallerie, fondazioni o hub culturali. Due unità sono già state restaurate e completamente ristrutturate; la terza, attualmente adibita a magazzino, offre ulteriore potenziale di sviluppo. Completano l’immobile un’area uffici e caratteristiche architettoniche distintive — travi a vista, mattoni originali e luce zenitale. La richiesta è di 10 milioni di euro. «Spazi come questo rispondono perfettamente a ciò che il mercato sta cercando», spiega Serena Bombassei. «Non solo location, ma luoghi capaci di produrre contenuto culturale. Venezia ha già dimostrato di saper attrarre il mondo dell’arte: oggi sta offrendo anche gli spazi per farlo crescere».



Abitare nella magione veneziana di un artista del XX

Nel sestiere di San Polo invece, con affaccio sul Canal Grande e a pochi passi dallo storico edificio che ospita il mercato di Rialto, di fronte alla facciata della Ca’ d’Oro recentemente restaurata, si trova un’altra proprietà importante e disponibile per l’acquisto.



Un tempo era residenza dello scultore e medaglista Luciano Minguzzi (1911-2004), autore fra l’altro della Quinta Porta del Duomo di Milano (1965), della Porta del Bene e del Male in San Pietro (1977). Si tratta di un immobile terra-cielo, distribuito su tre piani, con ingresso indipendente, porta d’acqua che consente l’accesso diretto dal canale laterale e terrazza panoramica. In origine era un fondaco, ovvero un magazzino. Viste le foto, non si direbbe.


Domande frequenti su Dalla Biennale all’immobiliare, cercando rifugio alla Giudecca (e non solo)

Qual è l'impatto della Biennale di Venezia sul mercato immobiliare locale?

La Biennale di Venezia, attirando un vasto pubblico internazionale legato al mondo dell'arte, genera un impatto diretto sul mercato immobiliare. Questo evento trasforma Venezia in un punto di convergenza globale, influenzando la domanda di spazi.

Come è cambiata la richiesta di spazi espositivi e gallerie a Venezia dal 2024?

Dal 2024, si è registrato un incremento del 15% nella richiesta di spazi espositivi e gallerie a Venezia. Questo trend indica una crescente domanda per luoghi dedicati all'arte e alla sua commercializzazione.

Quali tipologie di immobili sono attualmente ricercate sul mercato immobiliare veneziano, secondo l'articolo?

L'articolo menziona che il mercato immobiliare a Venezia sta cercando specifici tipi di immobili, con un focus particolare su spazi espositivi e gallerie. La Giudecca viene citata come un'area di interesse per queste ricerche.

Chi sono i principali attori che contribuiscono all'impatto sul mercato immobiliare durante la Biennale?

La presenza congiunta di collezionisti, galleristi, curatori, istituzioni, mercanti, giornalisti, comunicatori e operatori di settore durante la Biennale genera un impatto significativo sul mercato immobiliare. Questi professionisti creano un ecosistema che stimola la domanda.

Quale agenzia immobiliare ha fornito dati sull'incremento della domanda di spazi espositivi a Venezia?

L'agenzia immobiliare specializzata Venice Real Estate – Knight Frank ha fornito i dati sull'incremento del 15% nella richiesta di spazi espositivi e gallerie a Venezia a partire dal 2024. Questa agenzia è un punto di riferimento per le analisi del mercato immobiliare locale.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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