Arte islamica (e indiana), prosegue l’ascesa di mercato: venduta coppa a 7,4 milioni di dollari

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Un manufatto vitreo smaltato di origine mamelucca è stato il pezzo più costoso di una importante asta di antiquariato non occidentale tenuta da Christie’s a Londra, in cui il 20% degli acquirenti era nuovo

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Una coppa in vetro, risalente al XIII-XIV secolo, è stata venduta il 30 aprile 2026 per l’equivalente di 7,4 milioni di dollari (12,3 milioni di sterline da una stima base di 1.200 pound) da Christie’s Londra durante l’asta Art from the Islamic and Indian Worlds, including Oriental Rugs and Carpets. In vetro mamelucco, con piede, è stata il top lot, facendo da sola quasi la metà dell’incasso totale, ovvero 12.345.930 sterline / 16.704.043 dollari / 14.259.549 euro. Ed è diventata il vetro islamico più costoso di sempre. Il primo proprietario noto del pezzo fu l’artista francese Jules-Albert Goupil (1840-1884). C’è dunque un segmento dell’arte che unisce il fascino dell’antiquariato e quello di culture altre rispetto alla nostra. Il catalogo ha attirato partecipanti da 39 Paesi, con il 20% degli acquirenti nuovi per Christie’s.

L’arte islamica e il mercato del vetro mamelucco

Ma cos’è il vetro mamelucco? È un vetro smaltato e dorato, tipica lavorazione dei mamelucchi, soldati di origine turco-circassa (nord ovest del Caucaso) attivi fra il XIII e il XVI secolo. Inizialmente schiavi, conquistarono il potere nel 1250, controllando direttamente l’Egitto. La consuetudine di applicare lo smalto sul vetro rappresentava una notevole sfida tecnica: i vetrai dovevano essere abili abbastanza da scaldare i recipienti a una temperatura sufficientemente elevata da vetrificare lo smalto, ma non tanto da fondere il corpo vitreo dell’oggetto stesso. Nel Medioevo le caste più abbienti apprezzavano molto tali rarità, tanto è che vero che costituivano strumenti di diplomazia per i sovrani europei all’epoca delle Crociate, e anche nella Cina dei Ming.

E ancora oggi, ça va sans dire, il vetro mamelucco smaltato esercita un fascino particolare sui collezionisti di arte islamica. La forma fisica di questa coppa si incontra raramente, benché sia spesso raffigurata nel blasone, o emblema, del saqi (coppiere), presente su molti oggetti mamelucchi superstiti: la silhouette di una coppa con piede e con il caratteristico rigonfiamento rialzato al centro dello stelo.

Le caratteristiche “speciali” del vetro mamelucco record

Tra gli aspetti tecnici più notevoli di questa coppa figurano i tre gruppi dorati di animali in lotta sul fregio superiore del corpo, finemente delineati in rosso. A causa della fragilità del materiale e della complessità della lavorazione, esempi simili di vetro mamelucco smaltato sono estremamente rari.

Il tappeto dell’incoronazione Holms Hepburn

Un altro lotto che si è rivalutato moltissimo durante l’asta è stato il celebre tappeto dell’incoronazione Holms Hepburn, posto sotto il trono durante le incoronazioni di re Edoardo VII nel 1902 e re Giorgio V nel 1911, e in occasione del matrimonio della principessa Mary nel 1922 nell’Abbazia di Westminster. Ha quasi raddoppiato la stima massima pre-asta: 76.200 sterline da una stima di 30.000-40.000 sterline. Non era raro che nelle cerimonie di incoronazione europee si adoperassero tappeti persiani. Un pezzo prezioso, desiderato oltre che per il significato storico, anche per la qualità della manifattura e la ricchezza della tavolozza cromatica.

Il tappeto Holms Hepburn 

Il tappeto in questione appartenne ai celebri fratelli mercanti d’arte britannici Henry e Joseph Duveen, incaricati di fornire arazzi e tappeti per l’incoronazione di Edoardo VII nel 1902. Attivi nel commercio d’arte dalla fine degli anni Sessanta dell’Ottocento, i Duveen erano noti per aver acquistato gran parte dei tappeti safavidi allora in commercio, contribuendo così alla crescita delle quotazioni. Dopo l’incoronazione di Edoardo VII, il tappeto fu venduto al collezionista scozzese John Augustus Holms (1866-1938), che in seguito lo prestò nuovamente all’Abbazia di Westminster per l’incoronazione di Giorgio V nel 1911 e per il matrimonio della principessa Mary con Henry Lascelles nel febbraio 1922.

Etichetta sottostante il tappeto Holms Hepburn 

L’ascesa di mercato dell’arte islamica

Il risultato segue la vendita 100% venduta della Mary and Cheney Cowles Collection of Indian Painting and Calligraphy, tenutasi all’inizio dell’ultima settimana di aprile, capace di totalizzare 5.278.882 sterline / 7.121.212 dollari / 6.086.551 euro, oltre tre volte la stima pre-asta. Le due aste hanno dunque raggiunto complessivamente 17.624.812 sterline / 23.825.255 dollari / 20.346.100 euro. Risultati che si inseriscono nella scia dei record ottenuti nell’ottobre 2025 con Exceptional Paintings from the Personal Collection of Prince & Princess Sadruddin Aga Khan.

The Mughal Flower and Lattice Carpet

Il commento di Sara Plumbly, responsabile internazionale dell’arte islamica e di Christie’s, ha commentato: «Questa asta segna un momento importante per il mercato: la magnifica coppa mamelucca in vetro smaltato con piede del XIV secolo ha meritatamente stabilito un nuovo record mondiale per qualsiasi vetro islamico venduto in asta, raggiungendo 5,5 milioni di sterline. I risultati complessivi della vendita confermano la forza della domanda già evidenziata lo scorso autunno dalla collezione del principe e della principessa Sadruddin Aga Khan e, all’inizio di questa settimana, da quella di Mary e Cheney Cowles, entrambe vendute al 100% per lotto. È stato significativo vedere prezzi sostenuti in molte aree diverse della vendita: dalla ceramica medievale alle piastrelle di Iznik, da un tappeto dell’incoronazione alla pittura indiana. Siamo lieti che il 20% degli acquirenti fosse nuovo per Christie’s, a conferma della continua crescita, attrattiva e valorizzazione di questo settore».

Domande frequenti su Arte islamica (e indiana), prosegue l’ascesa di mercato: venduta coppa a 7,4 milioni di dollari

Qual è stato il valore di vendita della coppa in vetro mamelucco e quando è avvenuta l'asta?

La coppa in vetro mamelucco è stata venduta il 30 aprile 2026 per l'equivalente di 7,4 milioni di dollari, pari a 12,3 milioni di sterline. L'asta si è tenuta presso Christie’s Londra, nell'ambito dell'evento 'Art from the Islamic and Indian Worlds, including Oriental Rugs and Carpets'.

Qual è stato l'incasso totale dell'asta 'Art from the Islamic and Indian Worlds' e quanto ha contribuito la coppa in vetro mamelucco a questo risultato?

L'incasso totale dell'asta è stato di 12.345.930 sterline (16.704.043 dollari o 14.259.549 euro). La coppa in vetro mamelucco ha rappresentato il top lot, contribuendo da sola a quasi la metà dell'incasso complessivo.

Quale tendenza di mercato è evidenziata dall'articolo per l'arte islamica e indiana?

L'articolo evidenzia una continua ascesa di mercato per l'arte islamica e indiana. La vendita record della coppa in vetro mamelucco conferma questa tendenza positiva, in particolare per il vetro islamico.

Qual era la stima iniziale della coppa in vetro mamelucco rispetto al suo prezzo di vendita finale?

La coppa in vetro mamelucco aveva una stima base di 1.200 pound. È stata poi venduta per 12,3 milioni di sterline, superando di gran lunga la stima iniziale e diventando un record per il vetro islamico.

Quale specifico tipo di oggetto d'arte islamica ha stabilito un nuovo record di vendita, secondo l'articolo?

Un nuovo record di vendita per il vetro islamico è stato stabilito da una coppa in vetro mamelucco, risalente al XIII-XIV secolo. Questo oggetto, con piede, è stato il pezzo più importante dell'asta.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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