L’11 maggio 2026, presso la Galleria Deloitte di Milano, si è tenuta la presentazione del secondo Impact Report della Milano Music Week 2025, frutto di un progetto di ricerca promosso da Deloitte Private e Rockol MusicBiz, in collaborazione con Butik S.r.l. Impresa Sociale e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano. Il report costituisce la seconda tappa del percorso avviato con l’edizione precedente, volta alla misurazione del valore e della sostenibilità di uno degli eventi musicali più rilevanti a livello nazionale e internazionale, offrendo un’analisi rigorosa degli effetti culturali, sociali, economici e ambientali generati dalla manifestazione. Per traslazione, lo studio diventa una guida per misurare l’impatto della musica sullo sviluppo sostenibile in generale.
Durante l’evento, Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano; Paola Zukar, Founder di Big Picture Management; Giampiero Di Carlo, ceo e Founder di Rockol; Alessandra Di Caro, Co-Founder di Butik S.r.l. Impresa Sociale; Roberta Ghilardi, Art&Finance senior manager di Deloitte; ed Ernesto Lanzillo, presidente di Deloitte & Touche S.p.A., si sono confrontati sulla ridefinizione contemporanea del concetto di valore musicale, affrontando il ruolo sempre più centrale della musica come motore culturale e sociale.
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Misurare l’intangibile: sviluppo sostenibile e musica
L’Impact Report, realizzato con il supporto metodologico di Deloitte, ha adottato il framework UNESCO Culture | 2030, un riferimento internazionale per la valutazione del contributo delle iniziative culturali agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Questo approccio consente di ampliare la prospettiva sulla sostenibilità, includendo oltre alla dimensione ambientale anche gli impatti economici, la diffusione delle conoscenze e i processi di inclusione generati dalla cultura.
Il modello si articola in quattro dimensioni tematiche — Ambiente e Resilienza; Benessere Economico e Prosperità; Conoscenza e Competenze; Inclusione e Partecipazione — che, assunte come pilastri dell’analisi della Music Week, hanno consentito di strutturare un quadro interpretativo integrato e multidimensionale del valore generato dalla manifestazione.
Per la prima volta nella storia della manifestazione, lo studio ha coinvolto gli stakeholder attraverso un processo strutturato di engagement. I risultati sono stati particolarmente positivi: l’89% del personale si dichiara soddisfatto dell’esperienza lavorativa, l’82% degli studenti segnala di aver acquisito nuove competenze, mentre il 100% di speaker e performer riconosce un arricchimento professionale, con il 90% disponibile a partecipare nuovamente.
Ambiente e resilienza: una manifestazione sostenibile e diffusa
L’approccio alla sostenibilità della Milano Music Week è stato guidato dalla consapevolezza del ruolo cruciale che il settore culturale può svolgere nella transizione ecologica. La manifestazione ha infatti adottato un insieme di politiche e azioni concrete al fine di ridurre il proprio impatto ambientale. Sono stati utilizzati materiali eco-compatibili e riciclabili in tutte le sedi del programma ufficiale, oltre alla presenza di punti di raccolta differenziata in tutte le sedi. Sono state inoltre promosse soluzioni di mobilità sostenibile, incentivando l’utilizzo del trasporto pubblico attraverso indicazioni dedicate sul sito ufficiale e campagne di comunicazione sui canali social.
Uno degli aspetti più significativi dell’edizione 2025 riguarda la distribuzione territoriale della manifestazione. Le 146 location coinvolte (+14% rispetto al 2024) non si concentrano nel centro storico milanese: quasi il 40% degli spazi si trova al di fuori dalle aree tradizionalmente privilegiate, con il 28% degli eventi organizzati in aree esterne al centro meneghino. Questa scelta strategica ha trasformato Milano in un vero palcoscenico diffuso, attivando quartieri e comunità che raramente beneficiano di iniziative culturali di questa portata.
Benessere economico e prosperità: l’ecosistema economico
La Milano Music Week si conferma non solo come un appuntamento culturale di primo piano, ma anche come un rilevante motore economico per il territorio, capace di generare valore, occupazione e nuove opportunità. La direzione organizzativa è formalmente affidata al Comune di Milano, in collaborazione con gli enti promotori AssoConcerti, Assomusica, FIMI, Nuovo IMAIE e SIAE, mentre il coordinamento generale e il project management sono stati assegnati a Butik s.r.l. Impresa Sociale.
L’edizione 2025 si è distinta per una governance giovane e inclusiva, con il 96% dello staff composto da professionisti under 40 e una prevalenza femminile pari al 58%. Una composizione che riflette in modo coerente il profilo del pubblico della Milano Music Week e che favorisce una particolare sensibilità verso linguaggi, dinamiche e modalità di partecipazione proprie delle nuove generazioni.
Dietro i numeri della manifestazione si cela un ecosistema economico complesso. Oltre 40 partner e sponsor ufficiali, insieme a 126 content partner cittadini, hanno infatti contribuito alla realizzazione del programma. Un dato particolarmente rilevante per il contesto italiano è che il 95% delle risorse economiche proviene da soggetti privati, mentre solo il 5% è riconducibile a finanziamenti pubblici. Tale proporzione testimonia l’attrattività della manifestazione anche in un contesto caratterizzato dalla sua natura pubblica e diffusa.
Conoscenza e competenze: il ruolo strategico della Milano Music Week per la diffusione dei saperi
La Milano Music Week si conferma un evento con una doppia vocazione, capace di coniugare intrattenimento e formazione professionale, rivolgendosi sia al grande pubblico sia agli operatori del settore musicale.
Accanto ai concerti e agli eventi diffusi sul territorio occasioni di confronto, la manifestazione ha infatti proposto momenti di approfondimento, aggiornamento e networking dedicate agli operatori del settore. L’edizione 2025 ha registrato un palinsesto di 442 eventi (+19,5% sul 2024), di cui 138 curati dagli organizzatori (+64,3%) e 304 dai partner cittadini (+6,3%). La programmazione ha incluso principalmente musica live con 143 esibizioni (circa 20 a sera) e 32 appuntamenti con artisti e artiste tra interviste e format speciali. L’offerta è stata capace di rappresentare i generi musicali più diversi, mettendo in luce la ricchezza e la varietà della scena musicale italiana.
Il programma ha coinvolto complessivamente 302 performer (+36% sul 2024) e 316 speaker (+17%), mantenendo un forte equilibrio tra nomi affermati e nuovi talenti.
Sul fronte formativo, sette importanti istituti accademici – ALMED, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, SAE Institute, NAM, IULM, Fonoprint e Saint Louis College of Music – hanno presentato i propri percorsi formativi, rafforzando il legame tra formazione, ricerca e industria musicale. Una sinergia che trasforma la Milano Music Week in un vero laboratorio di sviluppo delle competenze future nel settore.
Inclusione e partecipazione: musica senza barriere
La musica dal vivo, forma d’arte performativa per eccellenza, raggiunge la sua piena espressione quando entra in dialogo con il pubblico. Il successo di un evento si può misurare quindi sia dalla qualità artistica, sia dalla capacità di coinvolgere attivamente gli spettatori e di rispondere alle esigenze del territorio in cui si svolge.
Giunta alla sua nona edizione, la Milano Music Week 2025 ha consolidato il proprio posizionamento come punto di riferimento imprescindibile per l’industria musicale italiana. I dati sono eloquenti: oltre 70.500 partecipanti complessivi, con una crescita del 16% rispetto al 2024 e del 29% rispetto al 2023.
La Milano Music Week ha confermato anche nel 2025 la propria capacità di attrarre un pubblico ampio e diversificato, con una forte attenzione alle nuove generazioni. Gli under 29 hanno rappresentato il 54% del totale dei partecipanti, mentre la componente femminile ha raggiunto il 60%, evidenziando una significativa prevalenza di pubblico giovane e femminile.
Particolare rilievo è stato dato al tema dell’accessibilità: tutte le sedi del programma ufficiale sono state attrezzate per garantire l’accesso alle persone con disabilità motoria. La manifestazione ha inoltre posto attenzione all’inclusione economica, grazie a un’offerta ampia di eventi gratuiti che ha rappresentato quasi il 70% del programma complessivo.
Verso il futuro
In un momento storico in cui il valore della cultura si riduce spesso a parametri puramente economici, l’Impact Report della Milano Music Week 2025 dimostra quindi che esiste uno spazio per una misurazione più articolata e consapevole. Il percorso proseguirà con un rafforzamento della metodologia di analisi e con un ampliamento della platea di Stakeholder coinvolti, elemento centrale per il miglioramento continuo dell’iniziativa a favore della cittadinanza.
Foto apertura: Padiglione Venezia, Biennale Arte 2026, Paolo Fantin

