L’orologio dell’impero
Paul Starrett (1866–1957) fu uno dei nomi che contribuirono alla grandezza, anche visiva, degli Stati Uniti d’America: costruttore, con il gemello William supervisionò la costruzione dell’Empire State Building e alcuni degli edifici icona di New York (Flatiron, Penn Station, Plaza, Biltmore, Lincoln Memorial). Mentre erigeva il “prototipo del grattacielo”, Starrett portava al polso non un orologio qualunque, ma un grosso Patek Philippe (36,5 mm x 26 mm) firmato Tiffany & Co., con le sue iniziali, PS, ben marcate sul fondello. Oggi quel segnatempo arriva sul mercato per la prima volta grazie al nipote di Starrett, e i collezionisti interessati potranno provare ad accaparrarselo nel corso dell’asta Phillips “The New York Watch Auction: XIV”, il 13 e 14 giugno 2026.

Il Patek Philippe firmato Tiffany & Co. Immagini cortesia di Phillips
Il Patek Philippe di chi costruì l’Empire State Building ha una quotazione molto bassa per essere il pezzo che è
La stima è decisamente bassa: 15.000 – 30.000 dollari. Presentando l’emblematico lotto alla stampa, Paul Boutros, vicepresidente e responsabile degli orologi per le Americhe di Phillips, ha dichiarato che «esiste un’armonia naturale tra l’ingegneria dell’architettura e quella dell’orologeria. Questo orologio riunisce in modo perfetto le due discipline». A dispetto della sua valutazione prudente, la carica emotiva di questo pezzo è forte: «È straordinario pensare che uno degli edifici più imponenti al mondo sia stato costruito al ritmo costante del ticchettio dello stesso orologio che oggi presentiamo in asta», prosegue Boutros. Paul Starrett «acquistò questo Patek Philippe nel 1930, (…) un modello in anticipo sui tempi, perfettamente in linea con i gusti attuali».

Iscriviti alla newsletter weekend
L’appuntamento settimanale con le ultime notizie del mondo dell’arte e dei beni di collezione
"*" indica i campi obbligatori
Un grattacielo costruito in tempi record
Grazie alla supervisione di Starrett e del fratello, il grattacielo fu costruito nel pieno della Grande Depressione in tempi record – al ritmo di quattro piani e mezzo a settimana – fino al completamento anticipato, l’11 aprile 1931. Fu poi inaugurato ufficialmente il 1º maggio 1931, appena diciotto mesi dall’inizio dei lavori e sotto il budget previsto. Starrett voleva costruire “l’edificio più alto del mondo”, e ci riuscì: l’Empire mantenne il suo primato dal 1931 al 1972. Phillips ipotizza che il segnatempo fosse un’autogratificazione, magari per essersi aggiudicato il contratto.
“L’Empire State Building è davvero la sintesi di tutto ciò che lo ha preceduto… Unisce tutto lo spirito, l’audacia immaginativa e tecnica, e persino una parte della frenesia, che animarono il decennio di cui rappresentò il culmine“
Perché il Patek Philippe del costruttore dell’Empire State Building è così speciale?
L’orologio, in stile Art Déco, vanta una cassa rettangolare sovradimensionata impreziosita da numeri Breguet e da un calibro manuale da 10 linee, con ruote di carica a denti di lupo. A distinguerlo dagli altri orologi rettangolari dell’epoca, l’incisione a motivi floreali sulla carrure. Caratteristica che, per quanto noto, non si riscontra in altri orologi simili del periodo.
Correda l’orologio il suo bracciale originale in maglia d’oro 18 carati, Whiteside & Blank. Un elemento che indubbiamente suggella la bellezza di un pezzo unico per provenienza, maestria tecnico-orologiera, stato di conservazione. E rilevanza storica. Per chiudere con le parole dello stesso Paul Starrett: “L’Empire State Building è davvero la sintesi di tutto ciò che lo ha preceduto… Unisce tutto lo spirito, l’audacia immaginativa e tecnica, e persino una parte della frenesia, che animarono il decennio di cui rappresentò il culmine”.

