Avrebbe dovuto incassare l’equivalente di 12,3 milioni di dollari, ma alla fine non ne ha incassato nemmeno uno. È il diamante blu taglio cuscino da 6,03 carati che da Sotheby’s Ginevra è rimasto invenduto nell’ambito dell’asta High Jewelry del 12 maggio 2026. Montato su un anello, il diamante era impeccabile: fancy vivid blue, internamente flawless e di tipo IIb, proveniente dalla mitica miniera di Cullinan in Sudafrica. L’esito è ancora più sbalorditivo, se si pensa che i diamanti di tipo IIb rappresentano meno dello 0,1% di tutti i diamanti naturali. Si distinguono per la presenza di tracce di boro, e sono ricercatissimi per il loro caratteristico colore. C’è di più: secondo il più recente Wealth Report di Knight Frank, sono solo i blu a mostrare resilienza (+0,3% nel 2025) nell’ambito di una asset class, quella dei diamanti e dei diamanti colorati (-1%), sottoposta a costanti sfide.
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Non si dimentichi poi che la gemma più costosa del 2025 in asta è stato il meraviglioso diamante da 10,3 carati Mediterranean Blue di Sotheby’s Ginevra, capace di incassare l’equivalente di 21,5 milioni di dollari (17,9 milioni di franchi svizzeri), proveniente anch’esso dalle celebri miniere Cullinan! E allora, cosa non ha funzionato? Le aste sono imponderabili, non se ne potrà mai eliminare l’incertezza. Ed è questo il brivido.

Il Mediterranean Blue
Oltre la delusione del diamante blu invenduto
Ad ogni modo, l’asta High Jewelry ha totalizzato 23,4 milioni di franchi svizzeri (29,9 milioni di dollari), e Sotheby’s ha espresso soddisfazione per le performance dei «diamanti bianchi, smeraldi, rubini, zaffiri e per i gioielli icona». E le tre principali collezioni private in catalogo hanno superato le stime iniziali.
Una spilla Cartier con rubini, smeraldi, zaffiri gialli e diamanti (lotto 501), ha ottenuto 48.640 franchi svizzeri (62.644 dollari), a fronte di una stima di 10.000-15.000 franchi.

Mentre il lotto 625, una superba e rara collana Cravate con rubini e diamanti firmata Lacloche Frères, ha raggiunto 627.200 franchi svizzeri (807.777 dollari), da una stima di 160.000-280.000 franchi.

La rivincita dei diamanti bianchi
L’interesse del mercato per i grandi diamanti bianchi è apparso evidente con il lotto 617, una coppia eccezionale e perfettamente abbinata di diamanti sciolti da 18,38 carati ciascuno, entrambi di tipo IIa e colore D, uno flawless e l’altro internally flawless, venduti per 2.536.000 franchi svizzeri (3.266.140 dollari), risultando il top lot della serata.

Provenienti dalla miniera di Jwaneng in Botswana e forniti da De Beers, rientrano in una collaborazione esclusiva con Sotheby’s.

I gioielli status per eccellenza del XX secolo
La serata ha confermato anche il continuo interesse del mercato per i gioielli-icona degli anni Settanta-Ottanta del XX secolo, in particolare per Bulgari. Tra i risultati più forti figurano una parure Naturalia di Bulgari del 1990 (lotto 570), venduta per 140.800 franchi.

Poi, una demi-parure Cartier degli anni Ottanta (lotto 583), aggiudicata a 307.200 franchi;

un bracciale Celtaura Bulgari del 1993 (lotto 577), venduto per 121.600 franchi;

una collana Monete Bulgari con monete antiche (lotto 580), a 96.000 franchi.

Infine, un sautoir Lion’s Head di Van Cleef & Arpels del 1972 (lotto 582), venduto per 166.400 franchi.
Le altre pietre colorate, per dimenticare il diamante blu invenduto
Hanno fatto dimenticare il diamante blu invenduto le altre pietre colorate. I rubini per esempio hanno catalizzato l’attenzione. Un rubino taglio cuscino da 3,19 carati montato su anello (lotto 540) ha raggiunto 179.200 franchi;

un anello Chaumet con rubino Pigeon Blood (lotto 551) ha realizzato 128.000 franchi; un altro rubino Pigeon Blood ovale da 2,22 carati (lotto 565) ha incamerato 83.200 franchi.
Tra le collane, il lotto 612, una magnifica collana unica con smeraldi colombiani e diamanti proveniente da una collezione reale, ha raggiunto 1.920.000 franchi svizzeri.

Un’altra collana pendente con smeraldi dello Zambia (lotto 523) ha realizzato 102.400 franchi.

Nel comparto zaffiri, il Peacock of Ceylan (lotto 620), uno zaffiro taglio cuscino non montato da 102,40 carati, ha raggiunto 1.548.800 franchi.

Da annoverare infine una coppia di orecchini pendenti con zaffiri e diamanti (lotto 597) è stata venduta per 640.000 franchi.


