Bbva, presente da due anni sul mercato italiano, offre un conto corrente remunerato con un tasso lordo del 3% per i primi sei mesi
Il conto corrente di Fineco azzera il canone annuo. I prelievi sono gratuiti a partire da 100 euro in zona euro
Trade Republic propone un conto corrente con il 2% di interesse annuo e il sostituto d’imposta per gli investimenti
Per scegliere il conto corrente più adatto alle proprie esigenze sono diverse le variabili da considerare, dal canone annuo ai costi dei prelievi fino alla possibilità di effettuare bonifici istantanei gratuiti. Da non sottovalutare i conti correnti remunerati, che garantiscono ai correntisti un ritorno sulla liquidità con tassi lordi fino al 3%. Considerando un campione di 16 banche, costruito partendo da un’analisi di Facile.it e integrandolo con altri istituti di credito, We Wealth ha confrontato le principali voci di costo delle migliori opzioni per giovani under 30 al mese di settembre 2025.
I migliori conti correnti per under 30
Si parte da Fineco che, per i giovani fino ai 30 anni, azzera i costi del canone annuo; inoltre, i prelievi sono gratuiti a partire da 100 euro in zona euro. A prevedere un’opzione espressamente dedicata ai giovani è anche Isybank, la nuova banca digitale del Gruppo Intesa Sanpaolo. Chi ha meno di 35 anni e decide di aprire il conto entro il 27 aprile 2026 potrà accedere al piano “isyPrime” (quello più completo) a canone zero e senza pagare l’imposta di bollo. Con isyPrime i prelievi e i pagamenti sono gratuiti anche all’estero.
C’è poi Banca Mediolanum, che offre canone gratuito, bonifici ordinari e istantanei gratuiti e prelievi gratuiti presso tutti gli Atm Mediolanum dell’area euro. Banca Widiba, invece, azzera il costo dei prelievi a partire da 100 euro in area euro, mentre nel caso di Crédit Agricole sono gratuiti unicamente presso Atm dell’istituto. Tra le neobank, a offrire un canone annuo gratuito sono anche Buddybank, Revolut, Hype, N26 e Tinaba. Tra l’altro, Revolut ha annunciato nella mattinata del 28 gennaio il lancio di un nuovo conto deposito senza vincoli, un prodotto di risparmio che offre un tasso di interesse dal 1,5% all'anno con il “Piano Standard” al 2,5% all’anno con il “Piano Ultra”, con interessi pagati quotidianamente e nessun importo minimo.
I conti correnti remunerati per i giovani
Bbva, presente da due anni sul mercato italiano con la sua offerta digitale, propone un conto corrente remunerato a zero spese: canone annuo gratuito, bonifici gratuiti in area Sepa, bonifici istantanei gratuiti e prelievi altrettanto gratuiti a partire da 100 euro. In più, consente ai nuovi clienti di ottenere il 3% lordo di remunerazione sul saldo per i primi sei mesi; dopo, la remunerazione “sarà garantita fino al 31 dicembre 2027”, si legge sul sito dell’istituto. Il saldo del conto viene remunerato fin dal primo giorno, per importi fino a 1 milione di euro. Gli interessi sono invece liquidati mensilmente direttamente sul conto e non è necessario accreditare lo stipendio.
Il nuovo conto corrente di Trade Republic
L’ultima a sfidare le banche nostrane è in realtà la tedesca Trade Republic, che ha recentemente lanciato un nuovo conto corrente con il 2% di interesse annuo. Con Iban italiano, consente di effettuare bonifici singoli, istantanei, programmati e ricorrenti gratuitamente. Inoltre, gli interessi sono pagati mensilmente, senza alcun massimale, eliminando il precedente tetto di 50mila euro. Il conto permette di prelevare gratuitamente in tutto il mondo a partire da 100 euro, mentre sotto i 100 euro si applica una commissione di 1 euro.
La proposta include anche l’1% di Saveback sugli acquisti, reinvestito automaticamente nel proprio piano di accumulo. Con l’introduzione del regime amministrato, Trade Republic fa inoltre da sostituto d’imposta, calcolando e trattenendo automaticamente le imposte sugli investimenti e versandole per conto dei clienti. Da ricordare che la digital bank tedesca è recentemente sbarcata anche nel wealth management, offrendo l’accesso ai private market a partire da 1 euro sulla sua piattaforma grazie a una partnership strategica con Apollo ed Eqt.
L'effetto Bce sui conti correnti remunerati
Anche WeBank propone un conto corrente remunerato, al 2% lordo fino al 31 dicembre 2025. “Durante l’ultima riunione di politica monetaria la Bce ha deciso di lasciare invariato il costo del denaro e, secondo le aspettative del mercato, non interverrà nuovamente sui tassi di interesse almeno fino alla fine del 2025”, ricordano gli esperti di Facile.it. Questo vuol dire che i pochi conti correnti che hanno una remunerazione non subiranno delle ripercussioni a breve. “È bene ricordare, però, che il conto corrente non è uno strumento per mettere a frutto i soldi, bensì un prodotto per gestire le spese quotidiane. Quando si è alla ricerca di un conto corrente, non bisogna limitarsi a guardare al rendimento, ma valutare il prodotto nel suo insieme”, suggeriscono gli esperti.
Come scegliere il conto corrente migliore
Ma come scegliere il conto corrente migliore? Dal momento che oggi sempre più banche e istituti di credito offrono conti correnti destinati agli under 30, è bene ricordare che sono diversi gli elementi da considerare quando si va alla ricerca di questi prodotti. Le principali voci da valutare sono:
- il canone annuo;
- il costo dei bonifici online;
- il costo dei prelievi;
- i costi legati alla carta di debito o prepagata;
- e la possibilità di effettuare bonifici istantanei gratuiti.
Da ricordare che alcune banche offrono conti correnti con canoni azzerati, ma la gratuità potrebbe cessare al superamento di una certa età. E ancora, bisogna prestare particolare attenzione ai costi variabili, come quelli legati ai prelievi; per alcuni istituti, ad esempio, questa operazione è gratuita solo sopra una determinata somma o se effettuata presso Atm della banca stessa. “In futuro la competizione si sposterà sempre di più sui servizi e sul digitale”, dichiarano infine gli esperti di Facile.it. “Non è un caso che uno dei fenomeni in aumento è proprio quella delle cosiddette challenger banks, ossia gli istituti bancari che hanno pochissime o nessuna filiale sul territorio e che offrono i propri servizi unicamente online o tramite app”.
(Articolo aggiornato il 23 settembre 2025)

