Ir Top Consulting, nel 2018 più Ipo all'Aim

Livia Caivano
Livia Caivano
26.7.2018
Tempo di lettura: 3'
Vero punto di svolta, secondo Anna Lambiase, fondatore e ceo di Ir Top Consulting, l'introduzione dei Pir, grazie ai quali “il mercato ha registrato performance positive sia in termini di indice Ftse Aim Italia che di liquidità dei titoli”

Oggi sono 108 le società quotate ad Aim Italia, 4 i miliardi raccolti complessivamente

La capitalizzazione totale è di circa 8 miliardi di euro

Nel 2017 i ricavi delle quotate sono cresciuti dell'11%

“Parliamo di un controvalore totale scambiato sull'Aim di 895 milioni di euro a fronte dei 295 milioni del 2016”, precisa Lambiase. Certo, questo significativo sviluppo ha fatto gola a molti. “Gli investitori istituzionali, che a luglio 2018 sono 102, sono per il 76% esteri. Parliamo di un investimento complessivo di 720 milioni di euro. L'elevato numero di nuove quotazioni nei primi sei mesi del 2018, 16 contro le 7 dell'anno passato, sono un segnale di quanto le misure legislative adottate abbiano iniziato a portare risultati tangibili per le Pmi. Specie quelle che vogliono sfruttare le potenzialità del mercato dei capitali per accelerare il proprio percorso di crescita”.
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Anna Lambiase - fondatore e ceo di Ir Top Consulting

Gli investimenti nell'azionariato Aim


“L'Ipo è un punto di partenza, non di arrivo”, sottolinea però Andrea Buragina della Gestione fondi Sgr di Mediolanum, intervenendo dal palco dell'Osservatorio Aim Italia, a Palazzo Mezzanotte di Milano. Gli investitori chiedono innanzitutto trasparenza, comunicazione finanziaria e analisi indipendente di risultati e costi. Tutele importanti e necessarie per gli investimenti in continua crescita. L'investimento complessivo nell'azionariato Aim,  secondo Ir Top Consulting, nel 2018 è di 720 milioni di euro, circa il 10% della capitalizzazione del mercato. Investitori italiani e esteri si spartiscono quasi a metà il mercato, 48% del totale ai primi, il 52% ai secondi.

L'investitore più presente sul mercato Aim è Mediolanum Gestione Fondi Sgr, con un investimento di oltre 100 milioni e in  53 diverse società. “Seguiamo il mercato con attenzione da quanto i Pir ancora non esistevano - commenta Boragina – E' impressionante il numero di Ipo dell'ultimo periodo, specie nel mese di luglio. Denota una certa effervescenza e vuol dire che è stato creato un tema mediatico importante: in questo modo arrivano investitori diversi, anche retail. Questo fa bene ai volumi e spero si posso proseguire su questa linea”.

Certo, la crescita di fatturato e Ebitda sono significative.

Mercato dei capitali e mondo reale


Per le 108 società quotate a luglio 2018 sull'Aim Italia, contro le 83 del 2017, la capitalizzazione è di quasi 7,7 miliardi. I ricavi delle società nel 2017 hanno registrato un incremento medio dell'11% rispetto al 2016. L'Ebitda cresce in media del 28%. I numeri, prosegue Mediolanum, si riflettono inevitabilmente sul mondo reale. “Crescono, di pari passo, anche i dipendenti: è importante l'impatto che questi numeri hanno sull'occupazione e quindi sul Paese”. Le società Aim oggi si avvalgono di oltre 20 mila dipendenti con una crescita, in media, del 12% rispetto al 2016.

Credito di imposta per le Spac?


La strada da fare però è ancora lunga. Lo conferma Antonello Lapalorcia, Dirigente Mise, intervenendo al fianco di Anna Lambiase. "Nel nostro Paese, ha sede ¼ delle imprese europee ma con una dimensione media che è la metà della media europea. Il numero di imprese quotate è in proporzione e in valore assoluto di gran lunga minore che in qualsiasi Paese europeo. Questo dato motiva l'esigenza di un nuovo strumento agevolativo, il credito d'imposta per le imprese che decidono di quotarsi. Uno strumento che è un progetto pilota, mai provato prima, che consentirà di capire se andiamo nella giusta direzione. Dobbiamo tutti impegnarci per farne un successo e porre le premesse perché il legislatore ne valuti l'estensione temporale”. Lapalorcia apre alla possibilità di applicare il credito di imposta anche alle Spac: “Spero che si arrivi a una risposta definitiva prima del 30 marzo”.

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