Natixis IM: crescita stabile, recessione lontana

Teresa Scarale
Teresa Scarale
29.4.2019
Tempo di lettura: 3'
L'economia mondiale sembra finalmente entrata in un sentiero di crescita stabile. Ne parla con qualche disallineamento rispetto al consensus Esty Dwek, head of global market strategy del team Dynamic Solutions di Natixis Investment Managers

L'atteggiamento morbido delle banche centrali sostiene una crescita stabile a livello globale

In prossimità di un accordo Usa - Cina, il nuovo nemico dello Zio Sam potrebbe essere il settore automobilistico europeo, ma i negoziati sono già in corso

Ad alimentare la crescita nell'immediato sarà ancora il petrolio, stretto fra i vincoli all'offerta attuali e il prevedibile aumento della produzione a giugno

La momentanea inversione della curva dei rendimenti non deve suscitare preoccupazioni

La crescita? E' stabile. Il merito è anche delle politiche "da colomba" delle banche centrali. I dati mostrano già che le locomotive della stabilità saranno Cina e Usa. L'Europa invece appare più debole, ma anche in questo caso le prospettive appaiono positive grazie alla solidità dei servizi. Non ha dubbi Esty Dwek, head of global market strategy del team Dynamic Solutions di Natixis Investment Managers nel suo ultimo outlook.

Usa e Cina per una crescita stabile


La definizione dell'accordo fra Aquila e Dragone dovrebbe essere prossima, anche se qualche dubbio permane in merito alla sua esecuzione. I ritardi nella finalizzazione sono fisiologici nelle contrattazioni, e la salute dei mercati non rende (più) urgente l'accordo.

La Fed continuaa mostrarsi accomodante e i mercati credono che la prossima mossa sarà un taglio dei tassi, con una revisione al ribasso. Natixis però non è d'accordo su questa ipotesi. Con una crescita stabile, pressioni all'inflazione dovuteai prezzi dell'energia e al mercato del lavoro, l'aspettativa di un taglio dei tassi appare affrettata. Al di là di ciò, per il gestore le aspettative resteranno ferme per tutto il 2019.

Europa e Stati Uniti


Il populismo richiede sempre un nemico, e Trump sta puntando all'Europa, vista la definizione in corso degli accordi col Paese di Mezzo. Nel mirino, il settore automobilistico. Anche in questo caso però, ci si aspetta che Usa e Vecchio Continente diano a breve inizio a negoziati per un accordo commerciale, il che potrebbe scongiurare momentaneamente i dazi, rinvio "gradito e necessario per l'Europa".

La Brexit resterà un tema caldo. La Gran Bretagna ha ottenuto una proroga che non sembra essere una scadenza definitiva. Prima però, vi sono le elezioni elezioni europee, alle quali il Regno Unito dovrà partecipare se non raggiungerà un accordo entro il 22 maggio, ma le probabilità sono bassissime e una partecipzione alle elezioni provocherà ulteriori ritardi o praticamente nessuna Brexit. Sul fronte Euro, la Bce non ha fatto alcun annuncio, ma le mosse precedenti erano state già molto esplicite.

L'oro nero


I prezzi del petrolio continuano a salire. Gli Usa del resto hanno annunciato che non prorogheranno le deroghe all'Iran al di là di maggio. Se al quadro si aggiungono Venezuela e Libia, si capisce come la pressione all'aumento dovrebbe proseguire. Tuttavia, l'Opec insieme con la Russia potrebbe aumentare la produzione a giugno. Il che, in un contesto di crescita moderata dovrebbe calmierare i prezzi.

Le prospettive di mercato


Azionario internazionale


Come osservato da inizio 2019, i mercati si sono orientati verso una prospettiva di crescita più ottimistica. Tuttavia, sono probabili correzioni a breve termine, con una maggiore volatilità, a causa dei rischi che permangono: crescita europea, Brexit, debito Usa. Ad oggi, vi è molta liquidità a margine, "il che dovrebbe contribuire a mantenere le correzioni relativamente lievi e di breve durata".

Treasury


I rendimenti si sono stabilizzati intorno al 2,55% dopo la breve inversione della curva dei rendimenti.Il fatto è che non tutte le inversioni della curva dei rendimenti hanno portato a recessioni. Inoltre, di solito il tempo con cui le crisi si concretizzano è di 12-18 mesi. L'analista si attende un ampio range-trading, anche se potrebbe verificarsi una certa pressione al rialzo dei rendimenti.

High Yield


Si segnala il pontenziale del comparto ad alto rendimento Usa, dopo i minimi del 2018. L'asset manager punta su strategie absolute return flessibili, in grado di adattarsi all'evoluzione delle condizioni di mercato. Dato che le aspettative di rendimento per le asset class tradizionali sono inferiori alla media, continua l'appetibilità delle strategie alternative. Eliminare del tutto il rischio dalla selezione di portafoglio non è la soluzione ideale, cum grano salis.
caporedattore

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