Hedge fund: il 2021 potrebbe essere un anno di svolta

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Stando a una nuova ricerca di Barclays, quest'anno gli hedge fund registreranno afflussi positivi. Non accadeva dal 2017

Secondo le ultime previsioni di Barclays, quest'anno l'industria degli hedge fund vedrà  afflussi netti fino a 30 miliardi di dollari

Nel 2020 il settore ha registrato deflussi pari a 30 miliardi di dollari. Guardando invece al 2019 e il 2018, i deflussi sono stati rispettivamente pari a 43 e 38 miliardi di dollari.

Dopo anni di deflussi, per gli hedge fund di tutto il mondo si prospetta un 2021 di ripresa. Per la prima volta dal 2017,  l'industria potrebbe infatti registrare un afflusso netto positivo di fondi. A sostenerlo è Barclays, che in un nuovo report intitolato del "The Bounce Back" riporta i risultati di un sondaggio condotto su 240 investitori, con collettivamente 725 miliardi di dollari in hedge fund, pari a circa 20% del totale delle masse gestite del settore.
In particolare, stando alle previsioni del gruppo bancario inglese, nell'anno in corso sono attesi a livello globale investimenti netti compresi tra 10 e 30 miliardi di dollari (ai massimi dal 2015), con circa il 41% degli intervistati ha dichiarato di voler aumentare gli investimenti in hedge fund nel 2021. "I grandi fondi hedge consolidati continueranno a ottenere la maggior parte del denaro, ma rispetto al 2020, ci saranno più allocazioni ai gestori al di fuori delle relazioni esistenti", ha dichiarato in un'intervista Roark Stahler, capo della consulenza strategica di Barclays US. A detta del report, le strategie hedge più popolari quest'anno saranno quelle che investono nell'azionario di settori specifici, titoli neutrali al mercato e fondi macro discrezionali. Al contrario, i fondi azionari generalisti risultano tra i meno favoriti.

Per dare alcuni numeri, nel 2020 i deflussi sono stati pari a 30 miliardi di dollari, con il 27% degli investitori che ha dichiarato di aver prelevato nel corso dell'anno più denaro dagli hedge fund di quanto inizialmente previsto. In termini di performance, lo scorso anno ha visto due risultati agli opposti: nel primo trimestre l'industria ha registrato la peggiore performance della storia (-11,5%) per poi mettere a segno - da agosto a settembre - la migliore performance di sempre su tre trimestri consecutivi (+26%), chiudendo così l'anno a +11,6%. Guardando invece al 2019 e il 2018, i deflussi sono stati rispettivamente pari a 43 e 38 miliardi di dollari.

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