Healthcare, un'opportunità per il lungo termine

Livia Caivano
Livia Caivano
29.4.2019
Tempo di lettura: 3'
Più si avvicinano le elezioni americane, più il dibattito legato al settore sanitario si infiamma. E' necessario selezionare i settori ma per gli investimenti il potenziale rimane. Pictet spiega a We Wealth come sfruttarlo

Le preoccupazioni circa il costo dell'assistenza sanitaria negli Stati Uniti potrebbero essere giustificate, ma in molti sono convinti che si tratterà di un'evoluzione graduale

Sebbene il rumore  attorno a questo argomento possa persistere nei mesi a venire, Pictet ritiene che il tema di investimento fornirà punti di ingresso molto interessanti e sarà positivo per gli investitori a lungo termine

“Durante la scorsa settimana, quando il senatore Bernie Sanders ha presentato il suo piano  Medicare for all, le azioni del settore dell'health care sono  entrate in una  fase  volatile. L'indice Msci World Healthcare ha  perso il 3,6%  nel giro di tre giorni, mentre i titoli delle biotecnologie hanno reagito  in modo ancora più deciso  con l'indice Nasdaq Biotech  in calo del 5,3% sullo stesso periodo”. Il problema principale, sostiene Moritz Dullinger, senior investment manager di Pictet Asset Management, “sono gli investitori  generalisti  che abbandonano il settore sanitario  a causa di questa incertezza. Un'indicazione che gran parte del flusso è determinata dall'allocazione  settoriale è che molte aziende che non sono esposte al tema Medicare for all (perché ad esempio il loro prodotto è pagato di tasca propria dai pazienti)  hanno perso insieme alle altre;  per questo crediamo che  buona parte di questa correzione sia guidata  dai flussi degli Etf”.

Il problema nasce dal fatto che gli Stati Uniti vantano il sistema sanitario più costoso al mondo.“Non si può negare  che  alcune cose debbano cambiare per rendere il sistema statunitense più accessibile e di migliore qualità – prosegue il manager - L'idea di Medicare  for all non è nuova,  è stata proposta prima  nel 2003  e poi ripresentata più volte da allora. Attualmente si sta discutendo su due versioni, la più importante è quella del senatore Bernie Sanders. Nella sua visione, una  singola  assicurazione  sanitaria gestita dal governo dovrebbe assicurare tutti gli americani e offrire un'ampia copertura”. Quello che è meno chiaro è come verrebbe finanziata.

Pragmatici vs idealisti


Nonostante gli entusiasmi, prosegue il manager, “non   crediamo che Medicare  for all sia realisticamente implementabile. Gli ostacoli amministrativi  per trasformare un sistema così radicato in uno completamente nuovo sembrano troppo  scoraggiante. Non c'è dubbio  che ci sono gravi difetti nel sistema attuale che devono essere risolti, tuttavia pensiamo che questo problema verrà affrontato con passaggi più graduali piuttosto che costruendo un nuovo sistema da zero. Una maggiore trasparenza del sistema che mostri dove vanno a finire i grossi flussi di cassa sarebbe già stato un ottimo inizio, ed è anche richiesta in una certa  misura dai politici”.

“Riteniamo che spetti all'health care trovare  soluzioni  innovative per massimizzare la qualità e l'accessibilità dell'assistenza per il paziente,  riducendo al  minimo  l'impatto  sui  costi.  Anziché  essere esclusi,  pensiamo che gli assicuratori privati potrebbero essere utilizzati nel fornire maggiore trasparenza e nella gestione dei dati sulla salute  della popolazione per  ottimizzare e  migliorare l'assistenza”.

Selezionare le aziende con un impatto positivo


Per il settore delle biotecnologie il problema principale  è legato ai cambiamenti nel pricing dei farmaci.  “Riteniamo che il sistema  arriverà  a un  rimborso  basato più  sull'efficienza e sull'efficacia della cura – la cosiddetta value-based reimbursement -  piuttosto che sulla quantità – la fee for service reimbursement -  per  questo nel nostro processo di investimento abbiamo definito quattro dimensioni  dell'impatto per i prodotti  delle nostre  aziende e siamo convinti che le aziende che ottengono il punteggio  più alto su tutte  queste dimensioni  saranno protette grazie al valore reale che sono  in grado  di apportare”.

Portafoglio health care


La salute  è spesso confusa  con la sanità. Tuttavia,  questa ha più a che  vedere  con la malattia che  con la salute: noi la vediamo  in modo più olistico e stiamo  attualmente riposizionando il portafoglio dall'assistenza sanitaria pura  verso una visione veramente tematica. Riteniamo che le misure  preventive  siano assolutamente essenziali per arginare  la crescita dei costi nell'assistenza sanitaria. Pertanto, cerchiamo di trovare aziende che consentano ai clienti di prendere decisioni sanitarie migliori e massimizzare il benessere, non solo le durate della vita (come si fa con gli standard di cura odierni). Alcuni dei modelli di business più interessanti potrebbero riguardare un'alimentazione sana  accessibile, uno stile di vita più attivo o minori complicazioni  degli interventi chirurgici grazie alla robotica  di precisione".

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