Secret places weekend: alla scoperta di Venezia

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L’insider guide al fine settimana perfetto firmata dai leader del wealth management. Questo mese, partiamo alla scoperta della Serenissima, scrigno d’arte e storia, in occasione dell’inaugurazione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia insieme a Bianca Arrivabene, Deputy Chairman Italy di Christie’s

Indice

L’insider guide al fine settimana perfetto firmata dai leader del wealth management: boutique hotel, botteghe storiche e luoghi iconici nelle proprie città del cuore dove il tempo rallenta e l’atmosfera giusta favorisce incontri di qualità e relazioni che vanno oltre il business. Questo mese, partiamo alla scoperta della Serenissima, scrigno d’arte e storia, in occasione dell’inaugurazione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia insieme a Bianca Arrivabene, Deputy Chairman Italy di Christie’s.

Photo by Rafaela Pröll

Bianca Arrivabene

Bianca di Savoia Aosta, coniugata Arrivabene Valenti Gonzaga, è nata a Firenze e cresciuta nella campagna toscana. Trasferitasi a Parigi dopo gli studi superiori, ha lavorato per Cartier. Rientrata in Italia, ha sposato Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga; la coppia si è stabilita e risiede tuttora a Venezia, dove ha guidato la trasformazione di Palazzo Papadopoli, storica residenza di famiglia del marito, nell’Aman Venice, uno degli hotel di lusso più esclusivi al mondo. Dopo una prima esperienza negli uffici veneziani dell’UNESCO e un periodo di lavoro indipendente come event planner, Bianca ha intrapreso la sua carriera presso la casa d’aste Christie’s nel 1997, di cui oggi è Deputy Chairman Italy. Inoltre, Bianca è CEO di Giberto Venezia, rinomato brand di design – il designer è suo marito, Giberto – che conta una suggestiva boutique sul Ponte di Rialto e una presenza presso retailer internazionali. Infine, Bianca dirige A Consulting, agenzia di organizzazione di eventi i cui clienti provengono principalmente dal settore del lusso e della moda.

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Secret places weekend: alla scoperta di Venezia

The perfect stay | Aman Venice | Palazzo Papadopoli, Calle Tiepolo, 1364

Il progetto più grande della nostra vita è sicuramente la nostra famiglia (5 figli e oggi anche 4 nipoti) ma, subito dopo, è l’essere riusciti a traghettare la grande casa di famiglia di mio marito Giberto, Palazzo Papadopoli, da enorme dinosauro dal destino incerto nell’albergo più bello di Venezia, l’Aman Venice. Era una casa, ed è ancora una casa oggi, per noi e per gli ospiti dell’hotel: un palazzo del Cinquecento, affrescato anche da Tiepolo e con uno dei rarissimi giardini affacciati sul Canal Grande.

Un luogo d’arte e cultura | Fondazione Giorgio Cini – Isola di San Giorgio

Una visita straordinaria è quella alla Fondazione Giorgio Cini, comprese le due imperdibili temporanee inaugurate in occasione della Biennale, dalla personale di Georg Baselitz all’esposizione sul legame tra il vetro di Murano e la kermesse lagunare. Prenotare le audioguide tramite Visitcini, visitare la chiesa del Palladio, salire in cima al campanile, magari al tramonto, e fermarsi poi al San Giorgio Café per lunch o aperitivo: un concentrato di arte, architettura e pace.

Il mio angolo nascosto | Perdersi per i sestieri – Venezia

Angoli nascosti non ve ne sono più, purtroppo: la tecnologia sta indirizzando i turisti in ogni angolo della città. I pochi rimasti… noi cittadini non li condividiamo più. Ma il vero lusso, a Venezia, è ancora perdersi per i sestieri, senza meta, lasciandosi guidare da una luce, da una corte silenziosa, da un portone socchiuso. È così che la città si racconta ancora, lontano dalle rotte obbligate, nel ritmo quotidiano delle sue calli.

Un aperitivo d’autore | Naranzaria – Sotoportego del Bancogiro, 130

Alla Naranzaria, a Rialto, si beve lo spritz mentre si ammira il passaggio di barche e gondole sul Canal Grande. Curioso il suo nome, che rende omaggio alla vocazione mercantile di questa zona: la Naranzaria era infatti l’area del mercato dove si vendevano gli agrumi, nel cuore commerciale della Serenissima. Oggi resta uno dei punti più piacevoli per un aperitivo, con quella vista in movimento che a Venezia non stanca mai.

Una serata inaspettata | Trattoria Alla Madonna – Calle de la Madonna, 594

A seguire, dinner alla Trattoria Alla Madonna, dove ancora possiamo godere della tradizione. Aperta nel 1954 in quella che era un’antica osteria veneziana, ha conservato nel tempo il suo carattere schietto e familiare, senza inseguire mode o scorciatoie. È uno di quei luoghi che a Venezia rassicurano: l’atmosfera d’altri tempi, il menu che si ispira alla storia, l’ottima materia prima, il ritmo di una città che qui sembra resistere intatta.

Tra le botteghe storiche | Legatoria Polliero – Campo dei Frari, 2995

Ai Frari, la legatoria Polliero custodisce un gesto raro dell’artigianato veneziano. Qui Anselmo Polliero lavora carta fatta a mano e realizza rilegature per libri e quaderni, ma anche cornici, scatole e oggetti su misura. Entrare significa ritrovare il profumo della carta, della colla, della cartoleria di un tempo, in uno spazio dove la materia cartacea diventa espressione di savoir-faire e precisione artigianale.

La domenica ideale | Respirando- al Lido

La domenica ideale inizia con una lunga passeggiata al Lido la mattina presto, con tanto di tuffo, tutto l’anno. Sospeso tra laguna e mare, quest’angolo di Venezia è stato per secoli soglia della città per poi, dall’Ottocento, diventarne il rifugio balneare più elegante e oggi destinazione imprescindibile per il cinema internazionale. Il mio pranzo della domenica preferito, invece, si svolge a casa.

A signature gift | Vibi Venezia – Ponte di Rialto, 3

Sul Ponte di Rialto, da pochi mesi ha inaugurato la casa veneziana di Vibi Venezia, il brand di furlane fondato da Viola e Vera, le nostre figlie maggiori. Mi piace pensarlo come un regalo con una storia vera dentro: le furlane nascono come scarpe popolari del Nord-Est e vengono poi adottate dai gondolieri veneziani, grazie alla suola morbida che non rovinava le barche. Oggi sono diventate un piccolo simbolo della città, tra memoria, eleganza e spirito contemporaneo.

La memoria della città | We Are Here Venice – Cannaregio 6154

Tra le realtà che oggi raccontano la memoria viva della città, per me c’è We Are Here Venice. Mi coinvolge perché non guarda a Venezia come sfondo per una cartolina, ma come una città fragile e ancora abitata, da proteggere nella sua complessità. Fondata nel 2015, lavora su ambiente, cittadinanza e sostenibilità, con un approccio molto concreto e basato sulla ricerca. È un modo serio e attuale di prendersi cura della memoria della nostra città: mantenerla viva.

Give Back | AVAPO VENEZIA – Ospedale Civile SS Giovanni e Paolo, Castello 6777

Se penso a un luogo del dare, penso ad AVAPO VENEZIA (Associazione Volontari per l’Assistenza di Pazienti Oncologici), il cui obiettivo è migliorare la qualità della vita del malato oncologico e dei suoi familiari ed essergli vicino per assicurare sostegno, rispetto e dignità. In una città spesso travolta dalla mondanità, AVAPO ricorda quanto contino ancora la cura, il tempo e l’attenzione agli altri.

Bonus | Giberto Venezia – Ponte di Rialto, 2

Il vetro a Venezia è una tradizione secolare, nata nel Medioevo e custodita a Murano, dove i maestri vetrai tramandano ancora oggi un sapere unico. Sul Ponte di Rialto c’è il negozio di GIBERTO VENEZIA, con le creazioni disegnate da mio marito Giberto: vasi, bicchieri, cornici, brocche, accessori e oggetti su misura in vetro soffiato che nascono da un lungo lavoro con le fornaci muranesi, tra disegno e sperimentazione, con contaminazioni artistiche. Essere a Rialto, cuore storico dei commerci veneziani, lo rende ancora più speciale.




Articolo tratto dal numero di maggio 2026 di We Wealth.
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