A che punto è l’Ops di UniCredit su Commerzbank

3 MIN

UniCredit è già oltre il 40% dell’esposizione complessiva su Commerzbank, ma l’Ops resta ferma: le adesioni sono allo 0,02% e il concambio incorpora uno sconto di circa il 3% sui prezzi attuali. Il governo tedesco resta contrario, ma non sembra pronto a usare il golden power

Indice

UniCredit è già il primo azionista di Commerzbank, ma la sua offerta pubblica di scambio resta ancora lontana dal decollo e il Cda ha respinto condizioni e stime dell’offerta invitando gli azionisti a non aderire. Secondo gli ultimi dati della vigilanza tedesca Bafin, il gruppo guidato da Andrea Orcel ha portato la propria esposizione complessiva al 40,6% del capitale della banca tedesca: il 26,77% è detenuto direttamente in azioni, mentre un altro 10,7% è legato a derivati regolati esclusivamente in contanti e un ulteriore 3,22% a total return swap.

Da un lato, UniCredit ha ormai costruito una posizione economica molto rilevante, superiore al 40% se si considera anche la componente derivativa. Dall’altro, la quota effettivamente detenuta in azioni resta ferma al 26,77%, sotto la soglia del 30% dei diritti di voto che Orcel ha dichiarato di voler superare: un passaggio regolamentare cruciale e, presumibilmente, la premessa per la mossa successiva verso l’acquisizione del controllo di Commerzbank.

Quella soglia può essere superata solo tramite offerta pubblica, ma al momento il mercato non sembra ancora disposto a consegnare i titoli alle condizioni proposte. L’Ops, infatti, ha raccolto finora adesioni minime: a tre settimane dall’avvio, la quota apportata era pari allo 0,02% del capitale, un livello che segnala quanto il concambio non sia ancora considerato sufficientemente attraente dagli azionisti. L’offerta prevede 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank, un rapporto che ai valori correnti incorpora un premio negativo di circa il 3% rispetto alla quotazione della banca tedesca. La scadenza è fissata al 16 giugno, ma il grosso delle decisioni degli investitori istituzionali, come spesso accade in operazioni di questo tipo, potrebbe concentrarsi negli ultimi giorni.

L’assemblea di Commerzbank diventa un fronte anti-UniCredit

Il clima ostile intorno all’operazione è emerso con forza nell’assemblea generale annuale di Commerzbank, cui Andrea Orcel non ha preso parte, pur essendone il vero protagonista. Fuori dalla sala di Wiesbaden, i dipendenti hanno accolto i partecipanti con striscioni ostili a UniCredit; all’interno, parte del personale indossava magliette con la scritta “Il giallo è nostro”.

Il presidente del consiglio di sorveglianza Jens Weidmann, già presidente della Bundesbank, ha invitato gli azionisti a respingere l’offerta, sostenendo che chi dovesse consegnare le proprie azioni Commerzbank, soprattutto in perdita, si assumerebbe rischi considerevoli. Weidmann ha richiamato, in particolare, “una maggiore esposizione ai titoli di Stato italiani, un rapporto di crediti deteriorati significativamente più elevato e un’attività russa ancora consistente”.

“Con l’offerta attuale, UniCredit sta tentando di acquisire Commerzbank a un prezzo che non riflette adeguatamente il valore fondamentale e il potenziale della nostra banca”, ha dichiarato invece l’ad Bettina Orlopp davanti agli azionisti, definendo poi l’approccio di UniCredit caratterizzato da “pressione dell’opinione pubblica” e da una tattica “sempre più aggressiva”.

La porta al dialogo, almeno formalmente, non è stata chiusa: “Restiamo aperti al dialogo. A condizione, ovviamente, che vi sia una reale volontà di discutere i punti che abbiamo sollevato, con la chiara intenzione di offrire ai nostri azionisti un premio interessante”. Per Orcel, invece, l’offerta incorporerebbe già un premio, perché a dare slancio alle quotazioni di Commerzbank è stato proprio l’ingresso di UniCredit nel capitale. La tesi è che il mercato stia già prezzando il valore potenziale della combinazione e che, per questo, il prezzo offerto sia corretto.

Il governo tedesco è contrario, ma non sembra pronto al golden power

L’altro giocatore in partita è il governo tedesco. Secondo maggiore azionista della banca, con una quota intorno al 12,7%, l’esecutivo guidato da Friedrich Merz ha più volte espresso contrarietà all’operazione. Ma, secondo indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, Berlino non sarebbe intenzionata a usare la carta più dirompente: il golden power evocato dall’AfD per definire Commerzbank un’infrastruttura strategica da proteggere.

Non sarebbe sul tavolo nemmeno un aumento della quota pubblica nella banca. La posizione tedesca resta quindi ostile sul piano politico, ma prudente su quello operativo. Un intervento diretto dello Stato per bloccare UniCredit rischierebbe infatti di essere letto a Bruxelles come una mossa anti-europea, in contraddizione con la costruzione di un mercato bancario e dei capitali più integrato.

Sotto questo profilo si era già esposto il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, sostenendo in un’intervista al Financial Times che è difficile per i governi dirsi favorevoli all’Unione del risparmio e degli investimenti e poi opporsi a singole operazioni transfrontaliere.

Il governo tedesco non vuole apparire passivo davanti alla possibile acquisizione della seconda banca quotata del Paese, ma non può permettersi un’azione difensiva esplicita contro UniCredit. La partita resta quindi nelle mani del mercato, anche perché, ai prezzi attuali, chi aderisce all’Ops di UniCredit ottiene meno rispetto a una vendita del titolo Commerzbank sul mercato.

Con la sua quota potenziale, Orcel ha già messo un piede molto pesante dentro Commerzbank, ma non ha ancora trasformato la posizione economica in una presa effettiva. Se il prezzo non cambia, il mercato e il cda della banca tedesca avranno gioco facile nel respingere le condizioni dell’offerta e le stime valutative delineate da UniCredit nella sua presentazione.

Domande frequenti su A che punto è l’Ops di UniCredit su Commerzbank

Qual è l'attuale partecipazione di UniCredit in Commerzbank?

UniCredit detiene attualmente il 40,6% del capitale di Commerzbank. Questa esposizione è composta da una partecipazione diretta del 26,77% in azioni e un ulteriore 10,7% legato a derivati regolati.

L'offerta pubblica di scambio di UniCredit su Commerzbank è in corso?

No, l'offerta pubblica di scambio di UniCredit su Commerzbank è ancora lontana dal decollo. Il consiglio di amministrazione di Commerzbank ha respinto le condizioni e le stime dell'offerta, invitando gli azionisti a non aderire.

Qual è la posizione del governo tedesco riguardo all'operazione di UniCredit su Commerzbank?

Il governo tedesco è contrario all'operazione di UniCredit su Commerzbank. Tuttavia, al momento non sembra intenzionato a utilizzare il golden power per bloccare l'acquisizione.

Chi è l'attuale amministratore delegato del gruppo UniCredit?

L'articolo menziona che il gruppo UniCredit è guidato da Andrea Orcel.

Come reagisce l'assemblea di Commerzbank all'interesse di UniCredit?

L'assemblea di Commerzbank si sta configurando come un fronte anti-UniCredit, suggerendo una forte opposizione interna all'operazione.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth