Shopping di lusso: Lvmh rileva gli hotel Belmond

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
14.12.2018
Tempo di lettura: 3'
Lvmh mette sul piatto 2,6 miliardi di dollari. L'operazione consentirà al colosso francese (noto per marchi prêt-à-porter, accessori, vini e liquori) di crescere nel settore alberghiero, un'attività finora marginale. Tra gli altri, passano di mano l'Hotel Cipriani di Venezia e il mitico treno di lusso Venice-Simplon Orient Express

Arnault (ceo di Lvmh): “Questa acquisizione aumenterà significativamente la presenza di Lvmh nel mondo dell'ospitalità di alta gamma”

L'acquisizione dovrebbe perfezionarsi nel primo semestre del 2019

Lvmh si rafforza nel settore degli hotel di lusso. Il colosso francese ha, infatti, messo sul piatto 2,6 miliardi di dollari rilevare l'operatore alberghiero di lusso Belmond. In particolare, Lvmh sborserà 25 dollari per azione, con un premio del 40% rispetto al valore di chiusura del 13 dicembre a Wall Street del titolo Belmond. Il 14 dicembre, intanto, subito dopo l'annuncio, il titolo Lvmh ha iniziato a scendere alla Borsa di Parigi e ha chiuso in calo dell'1,5%, mentre in Usa Belmond è schizzato al rialzo adeguandosi al prezzo offerto. L'operazione valorizza il gruppo Belmond (quotato alla Borsa di New York ma basato a Londra) 3,2 miliardi di dollari

Gli analisti di Invest Securities hanno commentato dicendo che la valutazione di Belmond "può sembrare elevata". Tuttavia "l'interesse dell'operazione – hanno spiegato - deve essere percepito in base al bene che costituisce l'hotel nelle prospettive del lusso in generale, per soddisfare la crescente classe di miliardari le cui esigenze sono in aumento".

Questa operazione consentirà a Lvmh, nota per marchi prêt-à-porter, accessori, vini e liquori, di rafforzare la sua presenza nel settore alberghiero, un'attività finora marginale. “Questa acquisizione aumenterà significativamente la presenza di Lvmh nel mondo dell'ospitalità di alta gamma”, ha dichiarato l'amministratore delegato di Lvmh, Bernard Arnault, aggiungendo che “Belmond offre esperienze uniche ai viaggiatori più esigenti e possiede una serie di risorse eccezionali nelle destinazioni più ambite”.

Groupe Arnault, la holding della famiglia Arnault, azionista con il 46,8% di Lvmh, ha aperto nel 2006 il suo primo Cheval Blanc a cinque stelle nella località sciistica di Courchevel, in Savoia, nelle Alpi francesi. Lvmh gestisce altre tre proprietà di lusso a Saint-Tropez, Saint-Barth Isle de France (Saint-Barthelemy) e Randheli (Maldive). Senza dimenticare gli hotel Bulgari. Il marchio di gioielli italiano ha attualmente sei strutture a Milano, Bali, Londra, Pechino, Dubai e Shanghai e nei prossimi 4 anni ne dovrebbe aprire altre a Mosca, Parigi e Tokyo

Con questa acquisizione, Lvmh entrerà in possesso di un ricco bottino. Belmond è stato fondato a Londra nel 1976, opera in 24 paesi, impiega circa 8mila persone e ha registrato un fatturato di 572 milioni di dollari e un mol adjusted di 140 milioni, nei dodici mesi terminati alla fine di settembre.

Oltre a organizzare viaggi in treno e crociere, Belmond possiede o gestisce, infatti, 46 strutture di lusso. E tra queste ci sono nomi molto famosi nel settore. È questo il caso, per esempio, dell'Hotel Cipriani di Venezia, struttura rilevata oltre 40 anni fa che ha dato il “la” allo sviluppo del gruppo Belmond nel settore alberghiero. Inoltre, tra le strutture che passeranno di mano ci sono anche il Grand Hôtel Europe di San Pietroburgo, il Copacabana Palace di Rio de Janeiro e l'Hotel das Cataratas nel parco nazionale di Iguazu Falls, al confine tra Brasile e Argentina, e il Maroma Resort and Spa, vicino a Cancun, in Messico. Ma non è tutto. In pancia a Lvmh andrà anche il mitico treno di lusso Venice-Simplon Orient Express, che propone viaggi "retro" extra lusso in tutto il Vecchio Continente.

Quanto alla tempistica, l'acquisizione dovrebbe perfezionarsi nel primo semestre del 2019. I due gruppi prevedono che la transazione si completi nella prima metà del prossimo anno, previa approvazione degli azionisti di Belmond e delle autorità competenti in materia di concorrenza.
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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