Millennials e prima casa, il gusto di (non) rischiare

Teresa Scarale
Teresa Scarale
27.7.2018
Tempo di lettura: 3'
Oltre il 30% dei Millennials acquista la propria casa sottraendo fondi ai propri piani pensione o indebitandosi offrendo come garanzia quei piani stessi. Comportamento rivelatore di un animo timoroso nei fatti di affidare i propri risparmi al mercato finanziario. E' quanto emerge da una ricerca di Bank of the West, gruppo BNP Paribas

I millennials desiderano possedere una casa a tutti i costi, anche al di sopra delle proprie possibilità. E per farlo, danno fondo a ciò che dovrebbe proteggerli in età avanzata

Il 69% di questi giovani ritiene di che solo una vita priva di debiti è una vita di successo, e questo potrebbe giustificare l'utilizzo dei risparmi per la loro terza e quarta età

I due terzi dicono di avere fiducia nel mercato azionario e del private equity. E il 66% rivela anche una certa consapevolezza mentre dice che più tempo c'è di qui al pensionamento, più ci si può impegnare in strategie di investimento "aggressive". Tuttavia poi al momento di investire effettivamente, lo stesso 66% ammette di tirarsi indietro

Cicale, cicale, cicale


Stando a uno studio di Bank of the West - BNP Paribas che ha analizzato le scelte di un campione di 600 giovani americani fra i 21 e i 34 anni, i millennials desiderano possedere una casa a tutti i costi, anche al di sopra delle proprie possibilità. E per farlo, danno fondo a ciò che dovrebbe proteggerli in età avanzata: i piani pensione.

Uno su tre acquirenti millennials di case sottraggono infatti denaro dai loro fondi pensione o sottoscrivono mutui offrendo come garanzia proprio quei paracadute. Secondo gli analisti che hnnoa redatto la ricerca, il dato è allarmante, perché crea squilibri sul lungo termine. Un approccio più saggio comporterebbe una valutazione migliore delle spese personali correnti per ridimensionare l'esborso per l'acquisto della prima o della seconda casa ad un importo più coerente con le proprie possibilità finanziarie attuali e per questo, più sostenibile.

Tutto? si può


"Sottrarre fondi ai fondi pensionistici per pagare acconti più sostanziosi e avere rate del mutuo più basse può sembrare conveniente, ma poi gli esiti di lungo termine possono essere disastrosi. Semplicemente quindi, se non ci si può permettere di essere proprietari di una casa, non si deve fare il passo più lungo della gamba".

"Con un'attenta pianificazione finanziaria, i millennials potrebbero avere entrambe le cose. La casa dei sogni oggi, senza compromettere la propria sicurezza futura". Sono le parole di Ryan Bailey, a capo del retail banking di Bank of the West.

Porsi e porre le giuste domade (prima)


Il 68% degli intervistati rimpiange la decisione spesso avventata di aver comprato la prima o la seconda casa, poi rivelatasi magari inadeguata. Un quinto rivela di aver scoperto danni all'immobile solo dopo l'acquisto. Il 44% addirittura ammette di aver realizzato immediatamente dopo la firma che quella non era la casa giusta, di sentirsi "prigioniero" in un posto. Il 41% infine ha rimpianti finanziari, sentendosi troppo messo alle strette dal proprio budget risicato, magari perché la casa è troppo costosa da mantenere o perché sarebbe stato meglio pagare un anticipo più sostanzioso.

Meglio senza debiti, però...


Il 69% di questi giovani ritiene di che solo una vita priva di debiti è una vita di successo, e questo potrebbe giustificare l'utilizzo dei risparmi per la loro terza e quarta età. Ciò è coerente con quanto afferma il 58%, che ogni mese riesce a ripagare per intero l'utilizzo della carta di credito (fatto non comune negli Usa).

Le attuali giovani generazioni si dichiarano fiduciose nei confronti dei più comuni veicoli di investimento. I due terzi dicono di sapersi muovere a proprio agio nel mercato azionario e quasi la metà vi aggiunge il private equity. E il 66% rivela anche una certa consapevolezza mentre dice che più tempo c'è di qui al pensionamento, più ci si può impegnare in strategie di investimento "aggressive". Tuttavia poi al momento di investire effettivamente, lo stesso 66% ammette di tirarsi indietro e di preferire di tener fuori dai mercati i propri risparmi. La giustificazione più frequente è quella di essere rimasti scottati dalla crisi finanziaria dello scorso decennio, che li ha resi finanziariamente conservatori.

"Quello che millennials dimenticano", conclude Bailey, è che "dalla loro hanno il tempo". E' vero che sono passati attraverso uno dei momenti finanziari peggiori della storia, ma ora hanno la possibilità di bilanciare le neccessità immediate con quelle future grazie a piani di investimento mirati, ad un indebitamento responsabile e sostenibile. Non iniziare a risparmiare adesso, sarebbe un inutile spreco di tempo, conclude la ricerca.

 
caporedattore

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti