In Italia gli immobili pubblici valgono 283 miliardi

Livia Caivano
Livia Caivano
10.5.2018
Tempo di lettura: 3'
Un censimento del MEF rileva 1 milione di immobili ma una grandissima parte è in uso alle PA e quindi non disponibile per valorizzazioni o dismissioni.

Il Governo censisce gli immobili pubblici

1 milione di unità catastali, dal valore complessivo di 283 miliardi di euro

Il 77% di questi immobili è in uso delle PA

I risultati del censimento vengono pubblicati come open data

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze censisce il valore patrimoniale degli immobili pubblici: in Italia ci sono 1 milione di unità catastali per un valore totale di 283 miliardi di euro. Di questi, che coprono una superficie pari a 325 milioni di metri quadrati, circa il 77%, dal valore di 217 miliardi di euro, sono in utilizzo esclusivo delle Pubbliche Amministrazioni: non possono quindi essere disponibili nel breve-medio termine, per progetti di valorizzazione e dismissione. Il restante 23% sono immobili dati in uso a privati per un valore complessivo di 51 miliardi, e una piccola parte sono inutilizzati o in ristrutturazione (per un valore rispettivamente di 12 miliardi e 3 miliardi).

Il 74% del valore di questo portafoglio immobiliare stimato, riguarda proprietà delle Amministrazioni locali, il restante 26% si ripartisce tra amministrazioni centrali, locali non incluse nel perimetro di consolidamento dei conti pubblici e enti pubblici di previdenza e assistenza.

Tra le tipologie di immobili censiti soprattutto abitazioni, box e parcheggi, capannoni e magazzini, strutture scolastiche, impianti per lo sport, ospedali e caserme. Ma anche alberghi, negozi, parcheggi, magazzini e laboratori scientifici e palazzi storici, palazzine collettive e case cantoniere.

Sono 7.500 le amministrazioni che hanno contribuito fornendo i dati relativi ai beni immobili, relativi a rilevazioni risalenti al 2015, condotta dal MEF nell'ambito del progetto Patrimonio della PA: la minore partecipazione alla rilevazione è stata riscontrata nei Comuni della Calabria mentre i Comuni più virtuosi sono stati quelli dell'Emilia Romagna. In termini di distribuzione territoriale poi, il valore del portafoglio immobiliare stimato mostra importi più importanti in Lombardia (53,8 miliardi di euro), nel Lazio (31,4 miliardi di euro) e in Emilia Romagna (29 miliardi di euro); i valori più bassi si registrano in Valle d'Aosta (1,8 miliardi di euro), in Basilicata (1,6 miliardi di euro) e nel Molise (1,2 miliardi di euro).

Il Ministero utilizza un modello di censimento statistico-matematico e metodologie estimative standard, che non consentono di stimare il valore di mercato di singoli immobili, né il ricavo che lo Stato potrebbe eventualmente trarne dalla vendita. Questo metodo di calcolo però rientra nella strategia di raccolta e analisi di dati e di loro messa in circolo come open data. E' infatti possibile, per la prima volta, stilare una valutazione del patrimonio immobiliare pubblico basandola su criteri tecnici condivisi dai soggetti istituzionali operanti nel settore. La banca dati del Dipartimento del Tesoro, sebbene non ancora esaustiva del patrimonio immobiliare pubblico rappresenta un importante strumento: le nuove informazioni messe a disposizione di amministrazioni locali e individuali renderanno possibile così da oggi individuare i casi in cui piccoli interventi potrebbero razionalizzare l'utilizzo degli spazi in maniera significativa, orientando le decisioni politiche e amministrative su possibili alternative di utilizzo e valorizzazione degli asset in questione.
Il modello è stato elaborato, tra il 2016 e il 2017, dal Dipartimento del Tesoro in collaborazione con SOGEI con la collaborazione di Dipartimento territorio dell'Agenzia delle entrate, ISTAT, Agenzia del demanio e SIDIEF (Banca d'Italia).

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti