Un’asta tematica super speciale per celebrare i primi 10 anni di Phillips orologi.
«Negli ultimi dieci anni le nostre vendite tematiche hanno assunto molte forme – dedicate a marchi, modelli o intere epoche – ma il nostro obiettivo è sempre stato lo stesso: presentare i migliori orologi con competenza, passione e prospettiva. Decade One è il nostro modo di onorare questo percorso». Con queste parole, Alexandre Ghotbi, responsabile per gli orologi di Europa e Medio Oriente, e Tiffany To, responsabile delle vendite, hanno presentato l’asta celebrativa – Decade One (2015-2025) – dei primi 10 anni del dipartimento orologi della casa d’aste Phillips in collaborazione con Bacs & Russo. Un decennio passato quasi tutto in “guanti bianchi”, ovvero con vendite da tutto esaurito e notevoli record di categoria e assoluti, come quello per l’orologio vintage più caro mai venduto sul pianeta – il Rolex Daytona di Paul Newman – aggiudicato per quasi 18 milioni di dollari (commissioni incluse) a soli due anni dall’apertura del dipartimento.
Nelle loro parole, l’asta che l’8 e il 9 novembre 2025 si terrà all’Hôtel Président di Ginevra, «non è solo uno specchio del primo decennio di Phillips negli orologi, ma anche una celebrazione dell’arte orologiera stessa e dei collezionisti la cui fiducia e passione hanno reso tutto possibile». L’offerta in catalogo vuole rappresentare “il meglio del collezionismo di oggi”.
I lotti principali dell’asta per i 10 anni di Phillips orologi
Nemmeno a dirlo, marchi come Rolex e Patek Philippe avranno gran parte del palcoscenico, in un’eterna gara di glamour, eleganza, mirabilia tecniche e preziosità. Ma ridurre il catalogo a questi due pur blasonati marchi sarebbe ingiusto, oltre che non veritiero. Ampia parte dell’offerta deriverà da collezioni eccezionali per nome e contenuto, come quella della dinastia dei banchieri di JP Morgan. E gli indipendenti troveranno il loro palcoscenico ideale, con una sorprendente incursione nel mondo dei prototipi.
Le stime sono in franchi svizzeri.
Patek Philippe, alle origini di un mito d’acciaio per l’asta di primi 10 anni di Phillips orologi
Identificare “il pezzo di punta” di questa attesa vendita novembrina non è esattamente semplice. Tuttavia, il cronografo Patek Philippe con calendario perpetuo ref. 1518 in acciaio inossidabile potrebbe a buon diritto reclamarne il titolo (lotto 23 – stima: oltre CHF 8.000.000). Si tratta infatti del primo leggendario 1518 in acciaio, uno dei soli quattro esemplari conosciuti.

Già transitato sotto il martelletto di Phillips nel 2016, quell’anno raggiunse una quotazione di 11.002.000 franchi, diventando all’epoca l’orologio da polso più costoso mai venduto in asta, nonché il primo a superare la soglia degli otto zeri.
E quest’anno, per la prima volta nella storia delle aste orologiere, sarà proposto insieme a due dei suoi “fratelli”. In primis, un 1518 in oro giallo 18k (lotto 40, CHF 200.000 – 400.000), e poi un rarissimo esemplare della stessa referenza pink-on-pink (lotto 144 – CHF 1.200.000 – 2.400.000), con cassa in oro rosa e quadrante tono salmone, uno dei circa 15 conosciuti.

Ma le chicche Patek non sono finite: in catalogo fa capolino anche il cronografo con calendario perpetuo referenza 2499 di prima serie in oro giallo (lotto 213, CHF 750.000 – 1.500.000), considerato il più raro delle quattro serie.
Rolex regali (sotto il sole d’oriente)
Di provenienza reale omanita due Rolex in catalogo. Il primo è un “Rainbow” Day-Date ref. 18059 di recentissima apparizione sul mercato, realizzato per Sua Maestà il Sultano Qaboos bin Said Al Said (lotto 32, CHF 700.000 – 1.400.000).

Al di là dell’oggettiva preziosità del lotto, è uno dei soli tre Rainbow Day-Date con fondello inciso Khanjar, ed è l’unico dei tre ad avere un bracciale Jubilee con diamanti e un Khanjar rosso.

L’altro è un Cosmograph Daytona ref. 6269 “Red Khanjar” tempestato di diamanti (lotto 123, CHF 500.000 – 1.000.000), uno dei soli due conosciuti con questo emblema.

Correda questa coppia di preziosi lotti uno splendido Daytona ref. 6239 in oro giallo 18k “Paul Newman”, soprannominato Golden Pagoda (lotto 34, CHF 500.000 – 1.000.000), tra gli esemplari meglio conservati conosciuti con quadrante champagne.

L’orologeria indipendente
Promette di essere molto desiderato l’F.P. Journe Chronomètre à Résonance “Souscription, 2/20” (lotto 182, CHF 450.000 – 900.000), il secondo esemplare prodotto nella serie Souscription originale del 2000, offerto dal proprietario originario.
Debutterà in asta l’F.P. Journe Tourbillon Souverain TN “Régence Circulaire” in oro rosa 18k con quadrante inciso in oro rosa coordinato (lotto 97, CHF 320.000 – 600.000).

I veri intenditori potranno effettuare rilanci per il prototipo Tsunami “Art Deco” No. 00 di Hajime Asaoka (lotto 72, CHF 40.000 – 80.000), presentato nel 2024.

C’è anche l’orologio di Napoleone
Oppure per l’unico Naissance d’Une Montre 3 di Ferdinand Berthoud (lotto 6, CHF 400.000 – 800.000), un orologio da polso artigianale in acciaio inox che incorpora un meccanismo a catena e fuso, un bilanciere bimetallico tipo Guillaume a doppia spirale e un movimento scheletrato certificato COSC, ispirato all’orologio astronomico da tasca n. 3 di Berthoud del 1806. La sua realizzazione ha richiesto oltre sei anni e 11.000 ore di artigianato tradizionale, con ogni componente prodotto a mano. Una parte del ricavato sarà destinata alla tutela dell’artigianato orologiero.
Il Cronometro Marino Louis Berthoud No. 52 (lotto 7, CHF 60.000 – 120.000), venduto intorno al 1801 al Primo Console Napoleone Bonaparte (prima della sua incoronazione a Imperatore), fu successivamente donato al vice ammiraglio Denis Decrés in riconoscimento del suo valore dopo la Battaglia del Nilo. Rappresenta l’unico orologio di Louis Berthoud con scappamento originale a leva sopravvissuto.
Gli appassionati del genere potranno contendersi l’orologio da tasca Hyper-Complication di J. Player & Son del 1907 (lotto 39, – CHF 400.000 – 800.000), uno dei più complicati mai creati. Vanta: una ripetizione minuti a carillon a tre treni, grande e piccola sonnerie, cronografo sdoppiante, tourbillon, equazione del tempo, sveglia, riserva di carica e termometro.

Due tesori della dinastia di banchieri JP Morgan
Tra i pezzi storici spiccano due tesori della dinastia J.P. Morgan: il primo Mystery Clock di Cartier, creato per John Pierpont Morgan Jr. nel 1913 (lotto 134, CHF 300.000 – 600.000).
Poi, un cronografo da tasca tourbillon sdoppiante con ripetizione minuti di Charles Frodsham del 1922 (lotto 135, CHF 70.000 – 140.000).
Una collezione di 16 Patek Philippe
Nel catalogo Decade One è sono presenti anche 16 Patek Philippe della collezione Ernst Schuster, uno dei primi, più influenti, colti e prominenti collezionisti di orologi. La sua raccolta, di grandissimo gusto, è frutto degli anni passati a ricercare e riunire solo i segnatempo più rari ed eccezionali.

Tra i pezzi più importanti, la referenza 1436, un cronografo rattrapante in oro giallo con quadrante firmato Tiffany & Co. (lotto 106, CHF 150.000 – 300.000). Poi, una referenza 2499 cronografo calendario perpetuo di quarta serie in oro giallo con quadrante Gübelin (lotto 105, CHF 400.000 – 800.000).

E infine, la ref. 3424/1 Gilbert Albert in platino e diamanti (lotto 18, CHF 100.000 – 200.000).

