Fra Paul Newman e Messner gli orologi della prossima asta di Sotheby’s cercano la leggenda

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Sempre più in linea con le leggi del lusso, quello vero, la prossima asta ginevrina della casa d’aste fondata nel 1744, affila le armi e si prepara a dare battaglia a quelle delle rivali con referenze rare, provenienze illustri e modelli raffinati, forte dell’entusiasmo per il successo ottenuto a Hong Kong nel mese di aprile 2026

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La prossima asta di orologi di Sotheby’s si terrà a Ginevra nel pomeriggio del 12 maggio 2026. Tutto il dipartimento è in fibrillazione: la Important Watches Live Sale di Hong Kong di aprile è diventata l’asta di orologi a maggior incasso mai realizzata in Asia, nonché la più importante vendita di orologi nella storia di Sotheby’s. L’asta ginevrina dunque, accuratamente curata, si rivolge a collezionisti in cerca di referenze rare, grandi classici vintage e moderni, orologi indipendenti contemporanei notevoli. È in catalogo anche una raffinata selezione di Cartier vintage dalla collezione Shapes of Cartier, la cui prima tranche ha già stabilito qualche record di vendita a Hong Kong.

I pezzi salienti della prossima asta di orologi di Sotheby’s a Ginevra

L’orologio di maggior valore della vendita di maggio a Ginevra è il lotto 31, un orologio da tavolo Grande Complication di A. Lange & Söhne, realizzato nel 1916, quando la manifattura era all’apice della reputazione tra i più ricercati orologiai tedeschi. Eseguito a mano in oro rosa, con complicazioni tra cui grande e piccola suoneria, ripetizione minuti, calendario perpetuo e cronografo rattrapante, viene offerto per la prima volta in vendita e mostrato pubblicamente per la prima volta dal 1939, quando fu acquistato dalla famiglia dell’attuale proprietario. È un autentico superstite della storia, reso rarissimo dal fatto di essere il quinto orologio di una serie di soli nove esemplari e l’ultimo realizzato in oro rosa. La stima è di 700.000-1,2 milioni di franchi svizzeri / 885.000-1,52 milioni di dollari.

I Rolex di Paul Newman

Tra i lotti di maggior valore figura anche il lotto 78, un Rolex Daytona “Paul Newman John Player Special”, referenza 6241, stimato 450.000-850.000 franchi svizzeri / 570.000-1.077.000 dollari. Si tratta di un rarissimo cronografo da polso in oro con bracciale, prodotto nel 1969, anno di introduzione dei quadranti “esotici” oggi così ricercati, e realizzato in oro 14 carati. Rolex utilizzava questo titolo inferiore per alcuni Daytona destinati al mercato statunitense, così da evitare i dazi più elevati applicati ai modelli in oro 18 carati. La rarità dell’orologio è accresciuta dalla ricercata configurazione del quadrante John Player Special e dalle eccellenti condizioni di conservazione, che lo rendono uno dei più interessanti cronografi Rolex vintage apparsi in asta negli ultimi anni. Foto apertura, a sinistra.

Un altro Rolex Daytona con quadrante Paul Newman richiama l’attenzione nella vendita: il lotto 69, rarissimo cronografo da polso in oro giallo 18 carati, referenza 6239, prodotto nel 1967 e proposto in asta per la prima volta dall’acquisto da parte del proprietario originario, quasi cinquant’anni fa. La stima è di 300.000-600.000 franchi svizzeri / 380.000-760.000 dollari. Solo una decina di Paul Newman in oro giallo di questa referenza sono mai apparsi sul mercato, e il lotto 69 fu tra i primissimi realizzati da Rolex in questo metallo, aumentando ulteriormente il suo fascino collezionistico.

Un Rolex di Messner, per raccontare la leggenda dell’alpinismo

A completare i principali Rolex è il lotto 94, un Rolex Explorer II “Messner”, referenza 1655, stimato 20.000-40.000 franchi svizzeri / 25.000-50.000 dollari. Orologio da polso in acciaio del 1979 circa, con data e indicazione delle 24 ore, appartiene a una serie pensata per chi si spinge ai limiti dell’esplorazione nelle condizioni più estreme di caldo, freddo o umidità. Ha inoltre una provenienza straordinaria: fu l’orologio di Reinhold Messner, il più influente alpinista d’alta quota di tutti i tempi, che lo donò poi al suo storico responsabile logistico di spedizione e carissimo amico, Prithivi Raj Chettri, detto “Bobby”. Foto apertura, a destra.

Insieme scrissero più volte la storia dell’alpinismo, guidando anche la spedizione che li portò a essere i primi a scalare l’Everest senza ossigeno supplementare, rimanendo amici per tutta la vita. Proveniente direttamente dalla famiglia del proprietario originario e inedito sul mercato, il lotto 94 è non solo un’icona Rolex, ma anche un autentico frammento di storia dell’alpinismo.

Regali per anniversari di nozze: la prossima asta di orologi di Sotheby’s cede al romanticismo

Un’altra relazione speciale, questa volta romantica, lega i due lotti successivi in una poetica storia d’amore “per lui e per lei”: il lotto 80, un Audemars Piguet Royal Oak “Jumbo Number A4”, referenza 5402ST, stimato 100.000-200.000 franchi svizzeri / 125.000-350.000 dollari, e il lotto 81, un Royal Oak II, referenza 8638ST, stimato 10.000-20.000 franchi svizzeri / 12.500-35.000 dollari. Entrambi sono orologi da polso in acciaio con data.

Il primo fu un regalo per il ventesimo anniversario di matrimonio da parte di una moglie al marito, acquistato nel maggio 1972, entro un mese dal lancio del rivoluzionario Royal Oak. Il secondo fu il dono del marito alla moglie per il venticinquesimo anniversario di matrimonio, nel 1976.

Un sorprendente Patek Philippe da tavolo, smaltato e dotato di movimento fotoelettrico. Apparteneva al presidente del Senegal

La vendita propone anche un’ampia selezione di orologi Patek Philippe, tra cui il lotto 64, un orologio da tavolo a cupola in oro giallo e smalto, referenza 771.00, storicamente importante e unico, prodotto intorno al 1971 per il poeta, scrittore e uomo di Stato Léopold Sédar Senghor, presidente del Senegal per vent’anni dal 1960.

Realizzato con oltre 2.000 ore di meticoloso lavoro manuale da parte di tre maestri artigiani, il Léopold Sédar Senghor Renaissance Solar Dome Clock è un capolavoro tecnico, dotato di movimento fotoelettrico, una delle più notevoli innovazioni dell’orologeria del XX secolo, oltre che un oggetto di squisita bellezza. L’orologio, stimato 260.000-500.000 franchi svizzeri / 330.000-630.000 dollari, debutta in asta da Sotheby’s questo maggio, dopo essere rimasto nella casa Senghor e conservato in condizioni impeccabili per oltre cinquant’anni.

Il “Padellone”

Gli appassionati del Patek Philippe “Padellone” apprezzeranno il lotto 40, un notevole “Padellone” referenza 3448J, realizzato nel 1972 e stimato 200.000-400.000 franchi svizzeri / 250.000-500.000 dollari. Il celebre modello sovradimensionato si presenta qui in oro giallo con calendario perpetuo e fasi lunari, appartenente alla terza delle quattro serie prodotte da Patek Philippe in diversi metalli. A renderlo ancora più desiderabile, il quadrante reca la ricercata firma Tiffany & Co., testimonianza della storica collaborazione tra Patek Philippe e Tiffany & Co., iniziata nel 1851.

Gli altri indipendenti

Oltre al top lot di A. Lange & Söhne, la vendita include diversi importanti orologi F. P. Journe, tra cui il lotto 46: un precoce e sperimentale François-Paul Journe Chronomètre à Résonance, oggi icona moderna dell’orologeria, prodotto in oro rosa con doppio fuso orario, indicatore della riserva di carica e movimento in ottone, realizzato intorno al 2001. La stima è di 400.000-600.000 franchi svizzeri / 500.000-800.000 dollari.

Il lotto 131 è un raro e ricercato Central Impulse Chronometer, referenza 9012, di Bernhard Lederer, il cui concetto innovativo è stato riconosciuto ufficialmente con il Premio Innovazione al Grand Prix d’Horlogerie de Genève nel 2021. Il lotto 131 è uno dei soli 25 esemplari mai realizzati della quarta e ultima serie, che ha reinterpretato il Central Impulse Chronometer in acciaio, intorno al 2024. La stima è di 70.000-140.000 franchi svizzeri / 90.000-180.000 dollari.

La vendita presenta anche un altro modello premiato: il lotto 129, un Legacy Machine Perpetual, referenza 03.RL. W, di MB&F, con cui Maximilian Büsser e Stephen McDonnell vinsero il premio come miglior orologio calendario al Grand Prix d’Horlogerie de Genève 2016. Questo esemplare, stimato 70.000-120.000 franchi svizzeri / 90.000-150.000 dollari, è uno dei soli venticinque realizzati: semischeletrato, in oro rosa, con calendario perpetuo, riserva di carica e indicazione retrograda dell’anno bisestile, prodotto intorno al 2015.

Domande frequenti su Fra Paul Newman e Messner gli orologi della prossima asta di Sotheby’s cercano la leggenda

Quando e dove si terrà la prossima asta di orologi di Sotheby's menzionata nell'articolo?

La prossima asta di orologi di Sotheby's si terrà a Ginevra nel pomeriggio del 12 maggio 2026. Questo evento segue il successo della Important Watches Live Sale di Hong Kong di aprile.

Quali tipi di orologi saranno i pezzi salienti della prossima asta di Sotheby's a Ginevra?

I pezzi salienti includeranno referenze rare, grandi classici vintage e moderni, e orologi di marchi indipendenti. Saranno presenti anche orologi iconici legati a figure come Paul Newman e Messner.

Qual è il significato del successo dell'asta di Hong Kong per l'evento di Ginevra?

Il successo dell'asta di Hong Kong, che è diventata la più incassante in Asia e la più importante per Sotheby's, crea un'aspettativa elevata per l'asta ginevrina. Questo suggerisce un forte interesse del mercato per orologi rari e di prestigio.

Quali sono alcuni degli orologi di particolare interesse che saranno messi all'asta?

Tra gli orologi di particolare interesse figurano i Rolex di Paul Newman, un Rolex appartenuto a Messner per raccontare la leggenda dell'alpinismo, e un sorprendente Patek Philippe da tavolo smaltato appartenuto al presidente del Senegal.

Qual è l'obiettivo della curatela della prossima asta di Sotheby's a Ginevra?

La curatela dell'asta ginevrina si rivolge a collezionisti in cerca di referenze rare, grandi classici vintage e moderni, e orologi di marchi indipendenti. L'obiettivo è offrire pezzi di grande valore e significato storico.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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