A sorpresa, Berthoud in asta.
L’8 e il 9 novembre 2025, il dipartimento orologi della casa d’aste Phillips in Association with Bacs & Russo celebrerà a Ginevra un decennio di incanti epocali con l’asta tematica Decade One (2015-2025). Una vendita fra i cui lotti principali figureranno anche due straordinari segnatempo della dinastia di mastri orologiai Berthoud.
I due orologi Berthoud parte dell’asta per celebrare i 10 anni di Phillips in Association with Bacs & Russo
Il primo è il Naissance d’Une Montre 3, un orologio da polso unico, nuovo di zecca in acciaio inossidabile, realizzato interamente a mano dal team di Ferdinand Berthoud, i cui proventi sosterranno la preservazione dell’arte orologiera. Ad affiancarlo, il Louis Berthoud Marine Chronometer No. 52, realizzato intorno al 1801, uno strumento di grande importanza storica già appartenuto a Napoleone Bonaparte e al Vice Ammiraglio della Marina francese Denis Decrès, e l’unico orologio storico di Louis Berthoud conosciuto che sia sopravvissuto con il suo scappamento originale ad ancora.

Naissance d’Une Montre 3
È questo un segnatempo in acciaio inossidabile, pezzo unico di Ferdinand Berthoud. Unico nel suo genere, questo orologio da polso da 44 mm è dotato di un meccanismo a catena e fuso costruito a mano, di un bilanciere bimetallico sdoppiato con compensazione termica tipo Guillaume e di un movimento scheletrato altamente architettonico, certificato COSC, ispirato al Ferdinand Berthoud Astronomical Pocket Watch No. 3 (1806) del XVIII secolo. Per la sua creazione sono stati necessari oltre sei anni e 11.000 ore di lavoro manuale, con ogni componente – fino ai 477 anelli della catena – realizzato interamente a mano con strumenti tradizionali.

Il progetto Naissance d’Une Montre si deve alla Time Æon Foundation, che nel 2009 l’ha pensata per salvaguardare tecniche artigianali in via di estinzione e dimostrare che un orologio contemporaneo può ancora essere realizzato senza macchinari CNC o assistenza informatica. Dopo i primi due progetti con Greubel Forsey, Philippe Dufour, Michel Boulanger, Urwerk e Oscillon, la terza edizione segna la prima collaborazione con Chronométrie Ferdinand Berthoud.

Un’anteprima esclusiva sul 2026
Dieci esemplari con cassa in oro di provenienza etica saranno prodotti a partire dal 2026, tutti già prenotati. L’attuale modello in acciaio, offerto in esclusiva da Phillips, rappresenta il primo a essere consegnato e l’ultimo a essere reso disponibile. Una parte del ricavato sarà donata a una fondazione che preserva e trasmette il sapere orologiero alle future generazioni. Diversi progetti legati alla cultura orologiera beneficeranno di questa donazione.
In asta anche Louis Berthoud Marine Chronometer No. 52
Poi toccherà al Louis Berthoud Marine Chronometer No. 52. Un pezzo di grande rilevanza storica, realizzato intorno al 1801. Racchiuso in una cassa in argento e conservato nel suo cofanetto originale in mogano, lo strumento da 63 mm rappresenta un trionfo tecnico della sua epoca, dotato di scappamento ad ancora e spirale del bilanciere conica. La sua importanza va ben oltre la storia dell’orologeria: il cronometro fu venduto originariamente al Primo Console Napoleone Bonaparte (prima della sua incoronazione a Imperatore), che lo donò al Vice Ammiraglio Denis Decrès in riconoscimento del suo valore al comando della nave Guillaume Tell successivamente alla Battaglia del Nilo. L’iscrizione sulla sua cassa ne racconta la storia.

Una successiva iscrizione ricorda un altro atto di coraggio, quello del Capitano François Ponée a bordo della fregata Néréide durante la campagna francese del 1811 al largo delle Mauritius. In modo sorprendente, lo stesso Louis Berthoud lodò il No. 52 nei suoi appunti di officina per la regolarità del suo scappamento ad ancora. Oggi, questo cronografo rimane l’unico esemplare conosciuto di Louis Berthoud che conservi ancora il suo scappamento originale ad ancora – un “cronometro marino” che incarna l’innovazione tecnica e la portata della storia napoleonica.


