Mercedes Gleitze e il suo Rolex (come iniziò la leggenda)
L’orologio da polso nacque per merito di una donna, la sponsorizzazione sportiva degli orologi di lusso, pure. Collegato a quest’ultimo evento è il Rolex Oyster che Sotheby’s metterà in asta in occasione della Important Watches Live Sale del 9 novembre 2025 al Mandarin Oriental Hotel di Ginevra (in diretta competizione con la seconda giornata della Decade One di Phillips). Si tratta dell’orologio da polso che la nuotatrice britannica di endurance Mercedes Gleitze (1900-1981) indossò durante la sua leggendaria traversata della Manica del 1927, passata alla storia come la Vindication Swim.

Tutte le foto sono cortesia di Sotheby's«Ti farà piacere sapere che l’orologio Rolex Oyster che ho portato durante la mia traversata della Manica si è rivelato un compagno affidabile e preciso nella misurazione del tempo, nonostante sia stato completamente immerso per 10 ore e 24 minuti in acqua di mare, a una temperatura non superiore ai 58 gradi e spesso fino a 51. Senza contare i colpi continui che deve aver subito. Neppure il rapido passaggio all’alta temperatura della cabina della barca, quando sono stata sollevata dall’acqua, sembra aver influito sulla regolarità del suo movimento. Il giornalista ne è rimasto sbalordito e io, naturalmente, ne sono entusiasta. (25 ottobre 1927; estratto da una lettera manoscritta di Mercedes Gleitze a Rolex dopo la sua Vindication Swim)»

Il primo orologio da polso impermeabile realmente funzionale
Il segnatempo risale probabilmente al 1926, prima dell’ottenimento del brevetto per la corona di carica, avvenuto a inizio 1927; reca infatti inciso sul fondello la scritta “patent applied for”. È in oro giallo 9 carati ed è uno dei pochissimi esemplari pre-brevetto mai apparsi sul mercato. Fu il primo orologio da polso impermeabile realmente funzionale, racconta storie parallele che si intrecceranno per far fronte alle avversità e risolversi in eccellenza. Gleitze per esempio impiegò cinque anni e nove tentativi (inclusa la Vindication Swim) per conquistare il primato britannico. Rolex dal canto suo ce ne mise oltre dieci per realizzare un orologio affidabile, resistente, pratico e al tempo stesso impermeabile, antishock e antipolvere.
Sotheby’s offrirà questa leggenda dell’orologeria “con una stima superiore a 1 milione di CHF / 1,3 milioni di dollari”.

Storia di come Mercedes Gleitze e Rolex si incontrarono
Mercedes Gleitze divenne la prima brand ambassador di Rolex, ridefinendo il senso stesso della collaborazione tra un marchio e una celebrità. Hans Wilsdorf, co-fondatore tedesco di Wilsdorf & Davis (che poi si sarebbe chiamata “Rolex”) nel 1905 insieme al cognato Alfred Davis a Londra, era ossessionato dall’idea di creare un orologio da polso impermeabile e pratico che sostituisse gli orologi da tasca.
Dopo la registrazione ufficiale del marchio Rolex nel 1915, i due si concentrarono con molteplici sperimentazioni sullo sviluppo dell’orologio da polso. All’epoca già esistevano orologi “ermetici” con fondelli e lunette avvitati, ma non erano certo pratici per l’uso quotidiano e sportivo.

Tra il 1922 e il 1925 Rolex depositò una serie di brevetti per casse e corone impermeabili, ma mancava ancora un elemento chiave: un sistema che permettesse alla corona di essere avvitata facilmente e saldamente sulla cassa, creando una tenuta stagna.
La svolta arriva nel 1925, quando Wilsdorf acquista i brevetti dagli inventori svizzeri Paul Perregaux e Georges Peret per un sistema di corona a vite. Wilsdorf perfeziona il sistema con un meccanismo di frizione abbinato a una cassa completamente sigillata.
Nel 1926, queste innovazioni vengono combinate in un nuovo orologio: nasce il Rolex Oyster. Ovvero il primo orologio da polso impermeabile quotidianamente fruibile. Non resta che pubblicizzarlo. Con grande lungimiranza, Wilsdorf sceglie Mercedes Gleitze, celebre per i suoi tentativi di attraversare la Manica molto seguiti dalla stampa, come volto da abbinare al suo nuovo orologio. Anche Gleitze, come Wilsdorf, era di origine tedesca (ma cittadina britannica, essendo nata a Brighton). Segretaria e dattilografa multilingue a Londra, Gleitze si era presto appassionata al nuoto. Il suo tentativo pionieristico di attraversare la Manica risale all’agosto 1922. All’epoca, solo nuotatori uomini vi erano riusciti (come il capitano britannico Matthew Webb nel 1875, dopo quasi 22 ore di nuoto).

L’impresa di Mercedes Gleitze, con il primo Rolex Oyster al polso
Il 7 ottobre 1927 Mercedes Gleitze riuscì nell’impresa in 15 ore e 15 minuti, ma tre giorni dopo il suo successo venne messo in dubbio da un falso annuncio della nuotatrice Mona McLennan (alias Dorothy Logan). Nonostante Logan confessò il 17 ottobre che si trattava di una bufala, Gleitze aveva già accettato di ripetere la traversata il 21 ottobre. Le condizioni proibitive la costrinsero a interrompere dopo 10h24m, ma l’episodio, ribattezzato Vindication Swim, assunse grande risonanza nazionale. Fu allora che Wilsdorf le chiese di indossare l’Oyster, legato al collo con un nastro. L’accordo con Rolex venne gestito dalla neonata S.T. Garland Advertising Service, che decenni dopo sarebbe confluita in Saatchi & Saatchi, tra le più influenti agenzie pubblicitarie al mondo.
Con l’occasione, il Daily Mail affittò persino un aereo per scattare foto aeree, pubblicate in prima pagina il giorno seguente.

Mercedes Gleitze fu la prima atleta i cui traguardi sportivi vennero utilizzati come prova delle qualità ingegneristiche di un prodotto. La sua impresa fu la più convincente e tangibile dimostrazione della resistenza dell’orologio. Rolex la definì ufficialmente testimone nella campagna pubblicitaria lanciata subito dopo, costruendo lo slogan “l’orologio che ha sfidato la Manica”. Il 24 novembre 1927, sul Daily Mail, comparve una pagina intera che celebrava come il Rolex Oyster “avesse mantenuto l’ora nonostante oltre dieci ore d’immersione in acqua”.
Dopo quella leggendaria impresa, Mercedes Gleitze indossò solo il suo Oyster originale, nonostante Rolex le offrisse altri modelli. Preferì sempre quello che lei chiamava il suo “compagno”. L’orologio di Gleitze fu inoltre la star delle celebrazioni per il 50° anniversario dell’Oyster nel 1976, con una mostra al Greenwich Observatory e l’annuncio del Rolex Award for Enterprise.
Una nota
La prima donna a riuscire nell’impresa dell’attraversamento della manica fu l’americana Gertrude Ederle. Il 6 agosto 1926, con un tempo record di 14h39m, migliore di quello di tutti gli uomini che avevano compiuto la traversata (e di quello della stessa Mercedes Gleitze). L’impresa di Ederle – figlia di genitori tedeschi come lei – spronò Mercedes a diventare la prima britannica a riuscirci. Ederle era partita dalla costa francese, e Gleitze scelse di adottare la stessa strategia, iniziando le sue traversate da Cap Gris-Nez, vicino Calais.
«La Vindication Swim del 1927 segnò un punto di svolta per Rolex. Da quel momento in poi, Rolex si è identificata con le imprese di avventurieri, atleti e professionisti attivi negli ambienti più estremi della Terra. La traversata della Manica di Gleitze, quasi un secolo fa, ha gettato le basi di quella che sarebbe diventata una tradizione di tool watch progettati per prestazioni reali. L’Oyster fu determinante nel passaggio dagli orologi da tasca a quelli da polso, e l’orologio di Mercedes Gleitze ebbe un ruolo cruciale in questa transizione, rendendolo uno degli orologi da polso più significativi ancora oggi in mani private»
Sam Hines, global chairman watches, Sotheby’s

