Pensionati: il pilastro economico durante la pandemia

Tempo di lettura: 2'
La silver economy ha giocato un ruolo fondamentale nel primo anno di pandemia. A dirlo è l'ultima ricerca pubblicata dall'Associazione 50&Più in collaborazione con l'istituto di ricerche di mercato, Format research srl

Il 50,8% dei pensionati intervistati ha supportato economicamente la propria famiglia in questi mesi

Il 15,3% ha dichiarato di aver ceduto abbastanza spesso una parte della pensione per sostenere i familiari

Pensionati pilastro delle famiglie durante la pandemia. La silver economy si è infatti rivelata essere sempre più centrale nell'economia domestica. Il 50,8% degli intervistati ha dunque supportato economicamente la propria famiglia in questi mesi con un 15,3%, in particolare, che ha dichiarato di aver ceduto abbastanza spesso una parte della pensione per sostenere i familiari in difficoltà.

Questo il quadro dipinto dal report: "L'emergenza covid-19, primi sintomi di impatto sociale e prospettive nel nuovo periodo” , pubblicato dall'Associazione 50&Più, aderente a Confcommercio con oltre 330.000 iscritti su tutto il territorio nazionale, realizzata in collaborazione con l'istituto di ricerche di mercato Format research srl.
Un sondaggio che ha coinvolto 1.740 persone e da cui sono emerse aspettative diverse rispetto al prossimo futuro. E in questo, i pensionati giocano un ruolo fondamentale.

“La silver economy ha un effetto importante sull'economia italiana e in periodi di profonda crisi, come quello che stiamo vivendo, costituisce anche un importante supporto per molte famiglie. Sono i nonni e gli over 60, infatti, che sempre più spesso compensano le difficoltà economiche dei singoli nuclei, aiutando figli e nipoti” dichiara Gabriele Sampaolo, Segretario generale dell'associazione 50&Più.

Il potere economico dei pensionati si mostra dunque essere un pilastro fondamentale per l'economia famigliare, dato che il 2,8% degli intervistati ha perso il lavoro e il 30,7% si è visto ridurre l'orario lavorativo e il reddito percepito. Una situazione più felice, invece, per i pensionati che solo nel 3,7% dei casi hanno subito una riduzione della pensione. A questi dati si aggiungono anche le previsioni fosche da parte di alcuni intervistati. Il 70,2% crede infatti che l'Italia, nei prossimi tre anni, diventerà un paese fortemente impoverito e con scarse prospettive di crescita per il futuro. Una tendenza che vede schierarsi dalla parte opposta un più esiguo 29,8% secondo cui il Paese avrà ottime prospettive per coloro che intenderanno investire e innovare.



Il report ha poi anche indagato le preoccupazioni e le risorse che gli italiani vorrebbero investire in futuro. Il 73,7% ha dichiarato di essere maggiormente preoccupato per il benessere della propria famiglia nell'arco dei prossimi tre anni, facendo seguire il lavoro, la salute e le relazioni sociali. Inoltre, il 71% si dice disposto a impiegare tempo e risorse alla cura dei cari e nel 51,8% dei casi ritiene che il nucleo familiare sia il primo valore su cui investire per assicurare la coesione sociale tra i cittadini.

“La pandemia, con i suoi effetti e i suoi risvolti, ci ha portato a riconsiderare il valore delle relazioni e degli assetti con cui fino ad oggi abbiamo organizzato le nostre vite. Con l'isolamento, le interazioni sociali ridotte, lo smart working e la didattica a distanza, ci siamo trovati ad affrontare un rallentamento dei ritmi che ci ha permesso di riscoprire, nella maggior parte dei casi, la famiglia, il benessere dei nostri cari e una dimensione affettiva più intima”, conclude Anna Maria Melloni, direttrice del Centro studi 50&Più

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti