I bassi tassi di interesse allontano i sogni della pensione

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Molti investitori basano parte della loro pensione sugli investimenti. L'attuale situazione economica legata ai bassi tassi di interesse incrementa l'ansia per il futuro

Il 22% degli investitori è preoccupato sul proprio reddito rispetto a 5 anni fa

Il 20% di chi ha un patrimonio netto compreso tra i 15 e i 25 milioni di dollari teme di dover ritardare la pensione

Pensionati sempre più preoccupati dai bassi tassi di interesse. La capacità di generare reddito è fondamentale per i piani pensionistici di molti investitori. E i rendimenti possono avere un impatto significativo sulla generazione di extra reddito da pensione.
L'attuale congiuntura economica legata ad una situazione consolidata di bassi tassi di interesse sta iniziando a preoccupare sempre più i pensionati. Oltre la metà di questi hanno infatti una piccola dipendenza dal reddito derivante da investimento. Ed è proprio questo legame, secondo l'ultima ricerca pubblicata da SpectremGroup, che fa aumentare le preoccupazione. Il 22% degli investitori ha maggiori ansie sul proprio reddito e sul futuro rispetto a 5 anni fa. Ma le preoccupazioni per il futuro non è riguardano solo i pensionati. La ricerca evidenzia infatti come anche chi lavora ha svariate problemi per la testa. Anche loro, rispetto al passato, si dicono preoccupati per questa situazione di bassi tassi di interesse. Il tutto ovviamente deve essere visto in ottica di pensionamento. E infatti il 30% di chi lavora teme che questa situazione possa compromettere la loro uscita dal mondo del lavoro. Ma non finisce qua perchè anche chi ha alti livelli di patrimonio netto ha ansie. Il 20% di chi ha una ricchezza tra i 15 e i 25 milioni di dollari è preoccupato di dover ritardare la pensione. Ma non solo, anche il 28% di chi ha un patrimonio tra il 10 e i 15 milioni di dollari ha paure per il futuro. La ricerca evidenzia inoltre come le donne hanno maggiori ansie rispetto agli uomini (30 Vs 21%).



Questa situazione di incertezza legata ai bassi tassi di interesse spinge però i clienti private sempre più verso altri investimenti che non si basano sui tassi di interesse ma possono generare lo stesso reddito. Lo studio ha dunque chiesto quali sono i migliori tre investimenti migliori, in questo momento. Secondo gli intervistati sono: azioni che pagano i dividendi, azioni privilegiate e rendite. Le prime sono le più diffuse, nonostante nel 2020 diverse banche e società assicurative abbiano stoppato questa opzione per preservare i conti della società.

Questa necessità di tranquillità verso la pensione deve però essere discussa con il proprio consulente. Il report sottolinea infatti come se si è preoccupati per le proprie finanze c'è necessità di cambiare le allocazioni all'interno del portafoglio. Più della metà dei clienti che ha deciso di parlare con il proprio advisor si è detto contento della risposta avuta.

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