Il cashback si fa in tre: istruzioni per l'uso

Aldo Bisioli
Aldo Bisioli
23.12.2020
Tempo di lettura: 2'
Stimolo all'economia e lotta all'evasione: questi i due fini sottostanti il cashback. Ecco tutto ciò che c'è da sapere su procedura, modalità e tempistiche
Rispetto alla pandemia in corso, è certamente un pannicello caldo, ma positivo per la sua doppia valenza: stimolo all'economia e lotta all'evasione (attraverso uno strumento digitale, in linea con le attuali linee di sviluppo dell'economia). Lo strumento è uno (piano Italia cashless) e trino: extracashback di Natale, cashback e supercashback (gli ultimi due dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2022).
Il primo (quello “extra”) consiste nel rimborso del 10% sugli acquisti effettuati con carta (di credito o di debito, ma comunque in negozi fisici - Amazon, per intenderci, non conta) entro fine anno, facendo almeno 10 pagamenti, fino a ottenere un massimo di 150 euro (per una spesa massima agevolata, quindi, di 1.500 euro).
Il secondo (quello “normale”) consiste nel rimborso del 10%, usando sempre la carta, ottenendo fino a 300 euro, divisi in due semestri da 150 euro, con almeno 50 pagamenti (sempre in negozi fisici).
Il terzo (quello “super”) prevede che ogni 6 mesi i primi 100mila cittadini in termini di numero di transazioni (senza contante) effettuate (l'importo non rileva affatto) nei negozi fisici riceveranno un super cashback di 1.500 euro.
La procedura non è semplicissima, ma sicuramente agevole per chi utilizza uno “smartphone”: occorre scaricare una specifica App (Io, di PagoPa) e tramite Spid (sistema pubblico di identità digitale) o Cie (carta di identità elettronica) effettuare la registrazione (per inciso, lo Spid è estremamente utile per molti altri fini e si ottiene gratuitamente al sito spid.gov.it ); in alternativa, ci si può registrare al programma Cashback anche tramite la propria banca, un ufficio postale o altri soggetti che emettono carte e app di pagamento.

E non solo: sempre allo scopo di ridurre l'utilizzo di contante (con l'obiettivo, più “alto”, di contrastare l'evasione fiscale) è prevista anche la lotteria degli scontrini, a carattere nazionale e gratuita, con estrazioni settimanali, mensili e annuali.
A partire dal 2021, infatti, gli scontrini collegati ad acquisti effettuati con carte e app di pagamento genereranno automaticamente biglietti virtuali della lotteria, con la possibilità di vincere premi e farne vincere agli esercenti che li hanno emessi.

È di tutta evidenza il “disegno programmatico” – che non può certo illudere circa il rilancio dell'economia (ma che di certo non la frena) – riguardante, per l'appunto, un Paese cashless (senza contanti, e quindi, ormai è chiaro, con minor evasione fiscale).
Molto probabilmente non arriveremo all'estremo della Scandinavia, che raccomandava ai cittadini – agli esordi della pandemia – di conservare prudenzialmente del contante (da usare in caso di “blackout” del sistema dei pagamenti, tanto è diffusa, a quelle latitudini, la moneta digitale, anche per i piccoli acquisti), ma avremo intrapreso una strada che va nella giusta direzione (verso un Paese più moderno e trasparente).

E pazienza se la Banca centrale europea ha “bacchettato” il nostro governo per non averla preventivamente consultata (la limitazione all'utilizzo della moneta europea deve basarsi su un riscontro di effettiva efficacia di tale limitazione rispetto all'obiettivo perseguito, ovvero la lotta all'evasione): l'importante è che “dilaghi” (al posto del covid) lo strumento della “moneta di plastica”, anche nelle zone del Paese che meno sono propense a utilizzarla.
Opinione personale dell’autore
Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo. WeWealth esercita sugli articoli presenti sul Sito un controllo esclusivamente formale; pertanto, WeWealth non garantisce in alcun modo la loro veridicità e/o accuratezza, e non potrà in alcun modo essere ritenuta responsabile delle opinioni e/o dei contenuti espressi negli articoli dagli Autori e/o delle conseguenze che potrebbero derivare dall’osservare le indicazioni ivi rappresentate.
Laureato in Economia aziendale con il massimo dei voti presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, dal 1997 svolge l’attività presso lo studio Biscozzi Nobili, in qualità di socio dal 2003. È iscritto all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano dal 1992. Revisore contabile dal 1999, ora Revisore Legale. Specializzato in fiscalità d’impresa.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti