Consulenti: le reti li vogliono sempre più giovani

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Professionisti sempre più giovani. Secondo quanto risulta a We Wealth, che ha potuto esaminare un'analisi riservata focalizzata sui consulenti finanziari, l'età media dei professionisti nelle reti italiane è calata drasticamente

Le realtà che nel 2020 hanno assunto consulenti più giovani sono state: FinecoBank, Banca Generali e Banca Widiba

Fanalino di coda invece sono invece: Ispb (48,9), Allianz Bank (49,11) e Credem (49,5)

Consulenti sempre più giovani. L'età media dei neo assunti dalle 15 reti italiane è infatti di 46,75 anni contro i 51,75 anni dei professionisti che già sono a regime nelle società in quesitone. A dirlo sono i dati di una ricerca riservata focalizzata sui consulenti finanziari, che We Wealth ha potuto esaminare, con un focus sui professionisti delle 15 reti italiane. E dunque entrando nel dettaglio si nota come la media dei nuovi entrati l'anno scorso era di 46,75 anni contro professionisti già inseriti nelle società di riferimento che avevano una media di ben 51,75 anni. Fra le 15 reti si registra quindi una riduzione dell'età media dei professionisti in diminuzione, con l'eccezione di 5 realtà (Banca Generali, Ispb, Deutsche bank, Credem e Iw Bank).
E dunque, Banca Generali ha assunto nel corso del 2020 consulenti che avevano un'età meda di 38,93 anni. Questi non hanno però fatto diminuire la media perché la società ha in pancia troppi professionisti anziani che non rendono possibile l'abbassamento dell'età media. Marco Bernardi, Vice Direttore Generale di Banca Generali ha precisato come: "pur riconoscendo che nella nostra professione il valore delle competenze si acquisisce col tempo, è giunto il momento per le reti di alzare lo sguardo verso il futuro. In questo, diventa fondamentale garantire porte d'accesso a figure più giovani che altrimenti faticherebbero a muovere i primi passi da sole. A tal proposito, in Banca Generali abbiamo avviato una iniziativa dedicata ad un bacino selezionato di giovani. Il progetto nel 2021 riguarderà una trentina di ragazzi under 30 che entreranno nella nostra rete Banca Generali Private e saranno affiancati da un professionista di elevato standing. Sarà il primo passo di un piano più allargato anche alle risorse interne e alle soluzioni finanziarie che insieme all'Ad Gian Maria Mossa stiamo studiando per supportare i giovani. Oggi la nostra rete ha un posizionamento orientato al private con portafogli importanti e vede quindi perlopiù profili di esperienza, ma possiamo comunque già contare su una buona quota di giovani consulenti che continuano a crescere in maniera importante. Siamo convinti che sia questa la strada da intraprendere per un futuro delle reti sempre più sostenibile".

Altra realtà che ha visto un aumento è stata Ispb. I nuovi entrati nonostante fossero più giovani rispetto ai veterani della società non sono riuscita a svecchiare Ispb. Deutsche Bank ha lo stesso problema, seguita a ruota da Credem e Iw Bank.

Se si sposta il focus sui nuovi entrati nel 2020 saltano all'occhio 3 realtà: FinecoBank, Banca Generali e Banca Widiba. Queste si sono distinte per aver assunto i consulenti più giovani in assoluto. La media si attesta sui 38- 39 anni. Fanalino di coda invece sono Ispb (48,9), Allianz Bank (49,11) e Credem (49,5).



Tra le società che hanno assunto giovani professionisti e hanno fatto decresce l'età dei consulenti al suo interno c'è Fideuram. Questo è stato possibile perché nel 2020 sono stati inseriti più di 150 professionisti provenienti da altre realtà che avevano un'età media di 44,93 anni. A questo dato si deve aggiungere che nel corso del 2020 circa 250 consulenti di Fideuram hanno lasciato la società. Questo dato sommato alle nuove entrate ha fatto sì che l'età media dei professionisti della società si abbassasse notevolmente. Ma non solo i giovani sono importanti risorse. Anche i senior possono dare il loro apporto. E infatti è fondamentale il passaggio generazionale tra il consulente con più esperienza e il giovane. Il processo richiede tempo e pazienza per entrambe le figure, ma garantisce il giusto passaggio di conoscenze e competenze nel tempo. "Siamo in un settore con grandi potenzialità e in forte espansione che, da un lato, ogni anno vede l'uscita di professionisti di qualità che scelgono di andare in pensione e che, dall'altro, negli ultimi anni non è riuscito completamente nell'intento di inserire forze giovani e capaci. Riteniamo quindi sia molto importante, ed è quello che stiamo facendo noi, pianificare un passeggio generazionale delle reti che, assieme all'inserimento di professionisti con esperienza riesca a garantire anche l'inserimento di giovani di talento", dichiara Fabio Cubelli, condirettore generale di Fideuram–Intesa Sanpaolo Private Banking.

"Riteniamo molto importante - conclude Cubelli- accogliere nelle nostre reti e favorire la crescita professionale anche di giovani di talento. Abbiamo deciso di lanciare un progetto per l'inserimento di giovani di qualità (Pb assistant), che prevede l'affiancamento a consulenti esperti, e favoriamo la continuità professionale attraverso percorsi di inserimento e  formazione dedicati ai figli dei nostri consulenti. Infine, abbiamo un percorso denominato new talent dedicato ai giovani professionisti che hanno già maturato una minima esperienza nel settore. Negli ultimi 12 mesi abbiamo già selezionato e inserito oltre 100 giovani con un'età media di 27 anni, con un ottimo mix di genere. L'età media dei consulenti Fideuram e Sanpaolo Invest, nel corso del 2020, era pari a circa 53 anni e, per i nuovi ingressi, pari a 45 anni. Per garantire la sostenibilità del nostro modello per i prossimi anni, il nostro obiettivo per il 2021 è l'inserimento di circa 300 consulenti, tra professionisti con esperienza e giovani talenti".

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