Lo sviluppo di Société Générale Private Banking in Italia

Tempo di lettura: 3'
Per Société Générale il mercato italiano del private banking è considerato sempre più strategico. Intervista a Jeanne Duvoux, head of Société Générale Private Banking Luxemburg, sui piani di sviluppo del gruppo

È stato aperto a Milano un ufficio di rappresentanza di Société Générale Lussemburgo così da entrare nel mercato italiano del private banking

L'offerta è focalizzata sul wealth planning, la gestione degli attivi, ma anche sull'offerta di finanziamenti, sulle assicurazioni vita e su tutta la gamma di prodotti e servizi tipici di una banca privata europea

Soprattutto nel contesto europeo attuale, il mercato italiano del private banking è considerato strategico dal gruppo Société Générale che ha identificato nel Lussemburgo la piattaforma che deve servire tutti i paesi dell'Unione Europea, in un contesto di libera prestazione di servizi (Lps). In questo scenario, l'Italia viene ad assumere un ruolo sempre più importante. We Wealth ha chiesto a Jeanne Duvoux, head of Société Générale Private Banking Luxemburg di illustrarne i piani di sviluppo.

A chi vi rivolgete in particolare e quanto è interessante per voi il mercato del private banking italiano?
Il focus è rivolto, in particolare, su imprenditori e ultra-high-net-worth individual (Uhnwi) europei a vocazione internazionale, nonché agli external asset manager italiani. Di recente, abbiamo aperto a Milano un ufficio di rappresentanza di Société Générale Lussemburgo così da entrare nel mercato italiano del private banking. In particolare, intendiamo - anche sfruttando la sinergia con la succursale Société Générale di Milano - focalizzarci sull'offerta ai patrimoni privati, alle famiglie imprenditoriali italiane e alle piccole e medie imprese, spesso confrontate anche a problematiche successorie, per assisterle nella loro crescita ed espansione, con particolare attenzione al comparto estero. Analoghe iniziative sono in corso, o attualmente allo studio, in Spagna, Portogallo e Germania.

Qual è la vostra gamma di offerta pensata per la clientela italiana e quali sono le soluzioni più richieste?
La nostra offerta in Lussemburgo, per questo tipo di clientela, è principalmente, focalizzata sul wealth planning, la gestione degli attivi, ma anche sull'offerta di finanziamenti, sia alle persone fisiche sia alle società, sulle assicurazioni vita e su tutta la gamma di prodotti e servizi tipici di una banca privata europea. Abbiamo anche sviluppato una vasta gamma di servizi dedicati agli intermediari finanziari (external asset manager) che devono, nostro tramite, poter servire la loro clientela e creare valore. Disponiamo quindi sia di un'offerta BtoC che BtoB. Desidero precisare che la nostra offerta non vuole in alcun modo porsi in concorrenza con le banche italiane che già assistono questa tipologia di clientela, ma deve essere percepita come complementare, in un'ottica di diversificazione, della gamma di servizi e del rischio controparte, per accompagnare e - se del caso – finanziare gli imprenditori e le famiglie a vocazione internazionale residenti in Europa, offrendo una piattaforma in un paese, come il Lussemburgo, a elevato standing creditizio (AAA), con una comprovata efficienza nella gestione di tematiche finanziarie.

Qual è il vostro concetto di ricchezza in generale? Chi sono i vostri clienti e che soglia di patrimonio devono possedere?
Il concetto dipende ovviamente dal profilo della controparte e dalla sua potenzialità di crescita nonchè dalla volontà di diversificazione di una clientela particolarmente attenta nel contesto attuale a un Hub europeo (Lussemburgo) e centro di booking mondialmente riconosciuto per stabilità politica e legislativa, con un rating AAA, nonchè secondo Hub al mondo per i fondi di investimento, oltre che prima piazza europea per il private banking. Al riguardo, fermo restando il concetto di potenzialità, ribadisco ancora una volta che riteniamo la nostra offerta particolarmente adatta e interessante per i patrimoni a vocazione internazionale, indicativamente a partire dai 5 milioni di euro e soprattutto alla ricerca di una diversificazione nella gestione dei propri asset in un ambito europeo ovviamente in perfetta trasparenza con la normativa vigente all'interno del contesto dell'Unione europea.

Come siete organizzati in Lussemburgo nel mondo private?
Il nostro private banking é totalmente integrato nella Banca Lussemburghese Société Générale Lussemburgo (Sgbt), interamente posseduta dal gruppo Société Générale. La banca di diritto lussemburghese possiede mezzi propri per circa 3 miliardi di euro e un totale di bilancio di circa 40 miliardi e rappresenta una delle principali banche del Lussemburgo con un rating A, come la casa madre. Si tratta, quindi, di una banca in grado di mettere a disposizione della propria clientela non solo un consistente bilancio, ma anche una piattaforma completa di prodotti e servizi taylor made ai potenziali clienti. Non va dimenticata, inoltre, la banca depositaria (SGSS Lussemburgo) che lavora anche per fondi di terzi e che permette di declinare tutti i servizi legati ai fondi anche alla clientela privata. Inoltre, per i clienti che desiderano disporre di una loro società di gestione in Lussemburgo, siamo in grado – nel rispetto della normativa vigente - di mettere a disposizione una “Manco”, ovvero una management company che è in grado di gestire i fondi di terzi, attraverso la nostra società di gestione Société Générale Wealth Management, sempre in Lussemburgo.

In termini più operativi, quali strategie suggerite di adottare a questo tipo di clientela in questo contesto di mercato?
Anche tenuto conto del contesto attuale, non è possible definire una strategia specifica, in quanto questa va adattata ai profili individuali e alle necessità di ogni singolo cliente (taylor made), che con il contributo dei nostri advisor costruisce la “sua” allocation e ci affida la gestione dei propri asset per ottimizzare i suoi obiettivi patrimoniali.
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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