Consulenza: ad ogni paperone il suo social network

Tempo di lettura: 2'
I social network stanno entrando sempre di più nella vita dei vari Hnwi. E i consulenti devono imparare a conoscerli ed a saper interagire con i loro clienti usando questi mezzi

Facebook è il social maggiormente usato dai paperoni. Il 70% degli Hnwi sceglie la piattaforma

Linkedin non è invece particolarmente apprezzato e infatti sono il 39% se ne serve

Dimmi che social network usi e ti dirò che patrimonio hai. È difficile sapere se la persona dietro un tweet o un profilo Linkedin sia una paperone oppure no. Naturalmente si potrebbe obiettare sostenendo che in base alle immagini che posta si potrebbe dedurre la ricchezza che un determinato soggetto ha, ma non è sempre così. C'è infatti anche chi ostenta non avendo grandi patrimoni. E dunque, come fare a districarsi nella giunga dei social network per un consulente finanziario alla caccia di nuovi clienti?
Secondo una recente ricerca pubblicata da SpectremGourp, società che si occupa anche di analisi finanziaria, Facebook è il social maggiormente usato dai paperoni. Il 70% degli investitori con un patrimonio netto superiore ai 25 milioni di dollari adopera la piattaforma inventata da Zuckerberg. Youtube è al secondo posto con il 52% e Twitter al terzo con il 51%. Linkedin non è invece particolarmente apprezzato e infatti sono il 39% dei paperoni se ne serve. Il report evidenzia inoltre che Instagram è usato dal 51% degli Hnwi e chi usa Snapchat (32%) sfrutta principalmente il suo servizio di condivisioni di immagini e chat. Un'altra app di condivisione è TikTok. Questa è sfruttata come canale di comunicazione dal 23% dei paperoni.



Generalizzare l'approccio ai social network è però sbagliato. La ricerca infatti distingue il tutto in base alle varie fasce di età. E dunque Facebook è usato per il 70% da chi ha meno di 37 anni. Per il 79% da chi ha invece tra i 38 e i 53 anni. E dagli over 54 solo per il 3%. In totale si stima che questo social sia usato dal 53% della popolazione dei paperoni.

Passiamo ora a Twitter. Questo strumento viene usato dai più giovani fino ai 53 anni. E dunque il 45% di chi ha meno di 37 anni lo sfrutta, così come il 64% della popolazione Hnwi tra i 38 e i 53 anni. Linkedin non è invece particolarmente amato. Si approcciano a questo strumento per il 43% chi ha meno di 37 anni e il 52% di chi ha massimo 53 anni. Solo il 6% di chi ha più di 54 anni lo usa per comunicare o trovare informazioni.

Ma le sorprese non finisco qua perché i messaggi di testo supera l'uso di Twitter e Linkedin. E infatti il 36% degli Hnwi se ne serve. Il piccolo lo si ha tra i 38 e i 53 anni.

E quindi capire che canale social potrebbe usare maggiormente il proprio (futuro) cliente è fondamentale anche per i consulenti. Molti paperoni stanno infatti iniziando ad introdurre sempre di più questi canali nella comunicazione con il proprio professionista. E dunque gli advisor devono trovare i modi per interfacciarsi con i clienti usando anche i social in modo professionale.

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