Assicurare la Biennale d’Arte di Venezia

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Venezia è fragile e forte, come la sua arte. Inclusa quella della 60. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale. Come proteggerla? Lo abbiamo chiesto al responsabile belle arti di una importante compagnia assicurativa

Indice

Cosa significa assicurare la Biennale d’Arte di Venezia?

«Nel cuore pulsante di Venezia, tra i canali storici e le architetture che raccontano secoli di arte e cultura, si svolge uno degli eventi più prestigiosi del mondo artistico internazionale: la Biennale di Venezia. Oltre alla sua fama e al suo impatto culturale, la Biennale rappresenta una sfida significativa in termini di gestione dei rischi e assicurazione. Per comprendere meglio questo aspetto, Noi abbiamo intervistato Alberto Magni, head of fine art della compagnia assicurativa MAG, broker di assicurazione attivo nell’assicurazione delle opere d’arte e che insieme al team specializzato si occuperà della tutela assicurativa delle opere d’arte coinvolte nella 60. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia».

Come si assicura un evento d’arte di tale portata?

«La Biennale di Venezia non è solo un’esposizione d’arte. È un conglomerato di mostre, performance, e incontri che si svolgono in diversi luoghi storici della città. Ogni sede presenta sfide uniche, sia in termini di sicurezza che di conservazione delle opere esposte. La prima sfida è quella di capire e mappare accuratamente tutti i rischi associati all’evento, che vanno dal danneggiamento o furto delle opere d’arte alla responsabilità verso il pubblico e i partecipanti».

Come si procede per la corretta identificazione e gestione dei rischi?

«La gestione dei rischi inizia mesi prima dell’apertura della Biennale. Il nostro lavoro inizia con un’analisi dettagliata delle opere d’arte previste per l’esposizione. Questo processo comporta la valutazione del valore delle opere, sia dal punto di vista finanziario che culturale, e la determinazione delle misure di sicurezza necessarie per proteggerle. Collaboriamo strettamente con curatori, tecnici e addetti alla sicurezza per assicurare che ogni opera sia esposta nel modo più sicuro possibile. Inoltre, la Biennale, essendo posizionata in una città soggetta a fenomeni come l’acqua alta, richiede considerazioni assicurative speciali legate ai rischi climatici. Abbiamo sviluppato un piano specifico che include coperture per danni causati da eventi atmosferici estremi, che purtroppo stanno diventando più frequenti a causa dei cambiamenti climatici».

Come si perfeziona la copertura assicurativa?

«La copertura assicurativa per la Biennale è altamente personalizzata. Sono ben 34 i diversi paesi coinvolti che esplicitano il loro contributo attraverso 280 prestatori. Ogni opera d’arte e ogni installazione è unica, e quindi necessita di una valutazione individuale. Le polizze sono spesso all-risk, coprendo una vasta gamma di potenziali danni, ma ci sono sempre esclusioni e dettagli che devono essere negoziati attentamente. Per esempio, la copertura per il trasporto delle opere da e per Venezia è cruciale, dato che molte di queste arrivano da altre parti del mondo, ci aspettiamo di emettere per conto dei Lloyd’s non meno di 7.000 certificati assicurativi! Un altro aspetto interessante è dato dall’importanza dell’assicurazione contro la responsabilità civile. Con migliaia di visitatori che affollano le sedi, dobbiamo assicurarci che ogni possibile scenario, da un incidente minore a situazioni più gravi, sia coperto».

È importante la collaborazione con le istituzioni?

«La collaborazione tra le compagnie di assicurazione, i curatori della Biennale e le autorità locali è essenziale. Il dialogo continuo tra queste parti sia fondamentale per il successo della copertura assicurativa. Spesso organizziamo incontri per assicurarci che tutti gli aspetti siano coperti e che ci sia una comprensione comune degli obiettivi di sicurezza e protezione».

In conclusione.

«Assicurare la Biennale di Venezia non è solo una questione di proteggere degli investimenti finanziari. È anche, e soprattutto, un modo per garantire che l’arte continui a essere esposta e apprezzata da un pubblico internazionale, nonostante i rischi. L’assicurazione di un evento come la Biennale di Venezia richiede quindi una profonda comprensione dell’arte, una valutazione precisa dei rischi e una collaborazione continua tra molteplici stakeholder. Grazie all’operato dei professionisti specializzati, l’arte può continuare a prosperare in sicurezza, anche nei contesti più sfidanti».

di Simone Strummiello

Simone Strummiello, è Managing Director e Head of Special Risks, la industry di MAG S.p.A. dedicata ai rischi speciali tra cui Fine Art, Jewellery, Private Client, Super & Classic Car, Yacht, Motorsport e Agrinsurance; già responsabile per l’Italia della Specialty Fine Arts, Jewellery & Private Clients di Aon, è stato membro degli Executive Committee di Fine Art e Private Client per l’area Emea. È inoltre co-autore di importanti pubblicazioni di settore e relatore a prestigiose conferenze. A questo accompagna l’attività di docenza, sia presso università, che le più autorevoli Business School internazionali, come Bocconi, Cattolica, Luiss e Il Sole 24 Ore, in corsi e seminari per dirigenti. Nato a Milano, dove mantiene la sua base lavorativa, vive da molti anni a Roma. Dedica gran parte del suo tempo alla famiglia e alle altre sue passioni: il canottaggio, la barca a vela e la montagna.

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