PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Ue: zero emissione nel 2030 solo con l’idrogeno verde

Ue: zero emissione nel 2030 solo con l’idrogeno verde

Salva
Salva
Condividi
Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

08 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • Il report sottolinea come non ci sia una strada plausibile verso le emissioni zero entro il 2050 senza una crescita dell’idrogeno verde

  • Secondo le ipotesi del report dunque le quote di carbonio EU ETS dovrebbero scambiarsi in un range di 79-103 euro per tonnellata entro il 2030. Questo se l’UE vuole raggiungere il suo obiettivo finale

L’obiettivo dell’Ue sulle zero emissioni entro il 2050 è raggiungibile solo se crescerà l’idrogeno verde. A dirlo è l’ultima ricerca pubblicata da BNP Paribas asset management

L’obiettivo Ue emissioni zero entro il 2050 è raggiungibile solo se crescerà l’idrogeno verde. A dirlo è l’ultima ricerca pubblicata da BNP Paribas asset management scritta da Mark Lewis, Chief Sustainability Strategist di BNPP Am. E dunque lo studio sottolinea come non ci sia una strada plausibile verso le emissioni zero entro il 2050 senza una crescita dell’idrogeno verde che renda quest’ultimo commercialmente competitivo come materia prima industriale entro il 2030, e come fonte di energia in seguito. Per raggiungere questo obiettivo, il report sottolinea, come il paradigma dei prezzi dell’EU ETS (sistema europeo di scambio delle emissioni) dovrà passare dalla conversione dei combustibili nel settore energetico a quella dei combustibili nell’industria in generale. Il parametro chiave per la determinazione dei prezzi nel prossimo decennio diventerà dunque il costo della conversione dall’idrogeno grigio (idrogeno prodotto impiegando combustibili fossili come il gas naturale) a quello verde.

I passaggi

Secondo Lewis questo passaggio e dunque tutta la teoria si basa su tre premesse:

  1. Dato che l’obiettivo dell’Unione Europea di raggiungere emissioni nette zero entro il 2050 sarà presto nel diritto comunitario, il destino per il sistema EU ETS è garantire che i prezzi delle emissioni nette arrivino ad un livello coerente con l’obiettivo politico di raggiungere zero emissioni entro il 2050.
  2. La visione strategica di recente lanciata dalla Commissione europea per l’idrogeno verde afferma che il target zero emissioni non può essere raggiunto entro il 2050 senza che l’idrogeno verde contribuisca in misura significativa alla soluzione.
  3. Il requisito preliminare per rendere l’idrogeno verde commercialmente sostenibile come fonte di energia è renderlo competitivo come materia prima industriale entro il 2030.

I costi

Lo studio considera una gamma potenziale di costi di produzione per idrogeno verde e gas naturale nel 2030, da cui possono derivare una serie di valori teorici impliciti per le quote di carbonio, partendo della condizione che l’idrogeno verde risulti essere competitivo rispetto all’idrogeno grigio come materia prima. Oltre a questo il documento sostiene anche che l’Ue dovrà calcolare le condizioni affinché i prezzi raggiungano il livello in cui l’idrogeno verde spiazza idrogeno grigio entro il 2030, se vuole mantenere la rotta verso l’obiettivo di emissioni nette zero entro il 2050. Dopo il 2030, l’Unione europea dovrà mettere a punto una strategia affinché i prezzi dell’idrogeno verde incentivino l’uso di quest’ultimo al posto dei combustibili fossili negli edifici, nei trasporti e nella produzione di energia.

Idrogeno verde

Secondo le ipotesi del report dunque le quote di carbonio EU ETS dovrebbero scambiarsi in un range di 79-103 euro per tonnellata entro il 2030. Questo se l’UE vuole raggiungere il suo obiettivo finale.

Qualsiasi movimento dei prezzi delle EUA fondato sullo scenario di conversione da idrogeno grigio a idrogeno verde dipenderà dalla serietà con cui i partecipanti al mercato considereranno l’impegno dell’UE verso il suo obiettivo politico del 2050 di net zero emission, e quindi il suo impegno di rendere competitivo l’idrogeno verde come materia prima industriale nel 2030. Se il mercato pensa che net zero sia un impegno politico altrettanto serio quanto lo status legalmente vincolante che ne deriverà a breve, sia gli acquirenti di quote a fini di rispetto dei limiti che gli investitori finanziari inizieranno a presumere che l’UE farà tutto il necessario per progettare le condizioni dei prezzi fino a raggiungere il livello appropriato entro il 2030” conclude Lewis.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:SRI-Impact investingEsg