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Triodos Bank, un appello per la lotta al cambiamento climatico

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Redazione We Wealth
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15 Ottobre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • In base al report 2018 dell’High-level Advisory Group, sono necessari 11,2 mila miliardi di euro per attuare la politica energetica e realizzare gli obiettivi del Trattato di Parigi

  • Secondo Triodos, “le banche dovrebbero focalizzarsi sull’attività di finanziamento di progetti e asset e sulle infrastrutture, poiché sono questi i settori che più hanno bisogno di finanziamenti in termini di volume”

Non si può fermare l’emergenza climatica senza azioni concrete. E l’input deve venire anche dalla finanza. Il documento sull’energia e il clima firmato Triodos Bank

L’emergenza climatica va affrontata. E le banche di investimento devono fare la loro parte per esortare istituzioni e governi all’azione. Triodos Bank, tra le banche più sostenibili al mondo, esorta tutti gli stakeholder ad affrontare l’emergenza climatica, proponendo al settore finanziario di assumere un ruolo di leadership. Per questo ha creato un nuovo documento sull’energia e il clima. 

“Non possiamo permetterci di perdere tempo. Il riscaldamento climatico incide già sui sistemi umani e naturali di tutto il mondo: temperature sempre più estreme, innalzamento del livello dei mari, precipitazioni più intense e periodi di siccità più frequenti e gravi”, ha commentato Itske Lulof, direttrice energia e clima, Triodos Investment Management.

“Questi fenomeni hanno un forte impatto sulle società e le economie. Per contenere il riscaldamento globale a un massimo di 1,5°C, il mondo deve radicalmente ridurre le emissioni di CO2 a partire da adesso”, ha aggiunto Lulof.

Le banche devono svolgere un ruolo di primo piano perché hanno le capacità e l’obbligo di finanziare imprenditori e istituzioni impegnati nella lotta alle grandi sfide ecologiche e sociali. In base al report 2018 dell’High-level Advisory Group sulla finanza sostenibile, è necessario un investimento di 11,2 mila miliardi di euro per attuare la politica energetica e realizzare gli obiettivi che l’Europa si è impegnata a conseguire entro il 2030 con il Trattato di Parigi.

Le proposte di Triodos Bank

Triodos Bank propone una serie di azioni alle istituzioni finanziarie:

  • Cambiare politica
    I rischi e la gestione del cambiamento climatico devono diventare un tema attivo nei consigli di amministrazione.
  • Privilegiare il project financing
    Le banche dovrebbero focalizzarsi sull’attività di finanziamento di progetti e asset e sulle infrastrutture, poiché sono questi i settori che più hanno bisogno di finanziamenti in termini di volume.
  • Rendere i progetti investibili
    Ci sono alcuni presupposti, come la sperimentazione di nuovi business model, una normativa coerente senza colli di bottiglia in materia di transizione energetica e lo sviluppo di nuovi business model basati sul prezzo effettivo dei beni (compreso il costo derivante da una produzione e un consumo non sostenibili).
  • Sviluppare strumenti per la determinazione del prezzo effettivo
    Per rispettare i limiti ecologici, devono essere sviluppati strumenti per calcolare il prezzo effettivo dei beni, includendo quindi anche il costo derivante da una produzione e un consumo non sostenibili.
  • Ricercare opportunità inesplorate
    Il settore finanziario deve impegnarsi attivamente anche a rimuovere gli ostacoli alla realizzazione di progetti non convenzionali. Le banche e gli investitori devono esplorare nuovi business model e sviluppare nuovi strumenti finanziari.
  • Rispondere alle esigenze di investimento dei paesi emergenti
    Nei paesi non Ocse saranno necessari investimenti anche maggiori, a causa della crescita demografica, lo sviluppo economico e il sottosviluppo energetico. Si presenta quindi anche un’opportunità di costruire un’infrastruttura basata sulle energie rinnovabili.

Il settore finanziario non è chiamato ad agire da solo. Le politiche governative solide sono un altro importantissimo motore della transizione energetica. “Chiediamo ai governi di sviluppare una politica ambiziosa e rigorosa volta alla graduale rinuncia dei combustibili fossili, aumentando il prezzo della CO2 e ponendo fine alle sovvenzioni (implicite) al settore del carbon fossile”, scrive Triodos Bank in una nota.

“Nel mondo si assiste a un’azione sempre più positiva di lotta contro il cambiamento climatico, dagli alunni delle scuole alle banche centrali, passando per i governi e le imprese. Molti hanno tratto spunto da questi sviluppi e condividono questo desiderio di cambiamento urgente. Ma nonostante le proteste popolari, le emissioni globali sono in continuo aumento. Insieme abbiamo l’obbligo di cambiare le cose. Invitiamo tutti i nostri partner ad agire. Non c’è più tempo da perdere”, conclude Itske Lulof.

Redazione We Wealth
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