PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Sugli investimenti Esg è in corso uno scontro generazionale

Sugli investimenti Esg è in corso uno scontro generazionale

Salva
Salva
Condividi
Redazione We Wealth
Redazione We Wealth

12 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • Il 41% degli italiani investe sempre o spesso in prodotti finanziari che rispettano i criteri Esg

  • In Italia il 77% dei millennial afferma di aver chiesto informazioni sul tema al proprio consulente finanziario, contro il 67% della Generazione X e il 59% dei baby-boomer

  • Confrontando il dato puramente generazionale, risulta evidente che i nati prima del 1964 ancora non abbiano accolto a pieno questo tema di investiemento

Oggi in Italia il 41% degli investitori chiede per il suo portafoglio prodotti Esg. Ma tra millennials e baby boomers chi sono i più attenti al tema della sostenibilità? Secondo lo Schroders Global Investor Study gli under40 italiani hanno una posizione molto chiara – anche rispetto ai coetanei europei

Gli investitori italiani sono attenti al tema della sostenibilità, ma non più dei colleghi degli altri paesi europei. Chi davvero si differenzia in questo campo sono i millennials – rispetto ai coetanei che si trovano oltralpe ma anche e soprattutto rispetto alla generazione baby boomer. Ecco tutti i numeri del Schroders Global Investor Study 2020.

Il 41% degli italiani investe sempre o spesso in prodotti finanziari che rispettano i criteri Esg. Secondo la ricerca annuale Schroders, per la quale sono stati coinvolte oltre 23mila persone in 32 Paesi, emerge che il 36% investe occasionalmente in questo tipo di strumenti e solo il 24% invece investe raramente o non investe del tutto in modo sostenibile. Lo studio evidenzia però un gap da colmare: le percentuali italiane risultano inferiori sia a quelle europee che a quelle globali. In Europa infatti gli investitori scelgono gli investimenti sostenibili sempre o spesso nel 44% dei casi, occasionalmente nel 35% dei casi e raramente o mai nel 21% dei casi – mentre a livello globale le medie sono rispettivamente del 47%, 35% e 18%.
E’ sullo spaccato generazionale che l’Italia può vantare un primato: in Italia il 77% dei millennial afferma di aver chiesto informazioni sul tema al proprio consulente finanziario, contro il 67% della Generazione X e il 59% dei baby-boomer. La tendenza è simile, ma con un livello di interesse minore, sia a livello globale (70% dei millennial, 67% della Generazione X e 57% dei baby-boomer), che a livello europeo (63% dei millennial, 59% della Generazione X e 56% dei baby- boomer). Confrontando il dato puramente generazionale, risulta evidente che i nati prima del 1964 ancora non abbiano accolto a pieno questo tema di investiemento.

I motivi

Secondo il Global investor study il 40% degli investitori italiani (42% il dato globale, 39% quello europeo) sceglie i prodotti Esg perché li percepisce potenzialmente più redditizi. Il 47% degli italiani invece (identico il dato globale e quello europeo) ne è attratto grazie al maggiore impatto positivo sull’ambiente.
La coerenza con i principi personali nelle scelte di investimento è uno dei focus dell’indagine: in questo frangente l’Italia emerge per la fedeltà ai propri valori. L’82% degli investitori italiani ha dichiarato infatti di non essere disposto a investire andando in contrasto con i propri principi personali, nemmeno per beneficiare di rendimenti potenzialmente più elevati. Il nostro Paese si posiziona al secondo posto dopo la Cina (90%) e a pari merito con il Portogallo (82%). All’opposto, i più inclini a investire in contrasto con i propri valori pur di ottenere rendimenti più elevati sono gli investitori negli USA, a Singapore e in Tailandia.

Redazione We Wealth
Redazione We Wealth
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:SRI-Impact investingSchroders